Sentiero degli dei: da Bologna a Firenze trekking tra natura, arte e storia

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Sentiero degli Dei: da Bologna a Firenze trekking tra natura, arte e storia

05/12/2017

di redazione | @travelglobemag

Il Sentiero degli Dei – o Via degli Dei – è parte degli oltre 40 cammini inclusi nell’Atlante digitale dei Cammini d’Italia, progetto del ministero dei Beni e delle attività culturali e consultabile su www.camminiditalia.it. Si sviluppa lungo i 130 chilometri che dividono Bologna da Firenze e fu ideato negli anni Ottanta da un gruppo di escursionisti bolognesi sulle tracce dell’antica Flaminia Militare.

I cammini d’Italia

Il progetto intende valorizzare il patrimonio naturale, culturale, storico, artistico, religioso ed enogastronomico e che incentiva il turismo lento e sostenibile. Sul sito dedicato è semplice reperire gli itinerari più conosciuti, ma anche trovare ispirazione in zone meno note. L’Italia, infatti, è attraversata da una rete di cammini che collegano città d’arte e borghi e offre l’opportunità di scoprire angoli segreti e panorami di straordinaria bellezza.

Il Sentiero degli Dei

Sul crinale tra Setta e Savena, gli Etruschi percorsero per almeno quattro secoli un’antica strada che congiungeva Fiesole con Felsina, al fine di sviluppare i loro commerci e favorire il loro dominio sulla Pianura Padana. Poi i Romani, avendo fondato nel 189 a.C. la colonia di Bononia sui resti dell’antica Felsina, sentirono la necessità di garantire un collegamento con Arezzo e Roma attraverso gli Appennini: sul precedente tracciato etrusco costruirono nel 187 a.C. con il console Caio Flaminio una vera e propria strada romana transappenninica denominata Flaminia Militare. Anche nel Medioevo non si perse l’abitudine di percorrere a piedi o a cavallo questo antico percorso, tuttavia al lastricato romano caduto presto in disuso e sommerso dalla vegetazione, si sostituì un semplice sentiero, una stretta mulattiera senza pavimentazione, utilizzata dai viandanti che avessero necessità di percorrere questo cammino.

Oggi il sentiero denominato Via degli Dei ricalca prevalentemente questi antichi tracciati e, tra Monte Bastione e Monte di Fo’, passa accanto ad alcuni pregevoli basolati della strada romana, ora riscoperti.  Il nome del percorso è ispirato alle località che attraversa come Monte Adone, Monzuno (Mons Iovis, monte di Giove), Monte Venere, Monte Luario (Lua era la dea romana dell’espiazione).

L’intera tratta da Bologna a Firenze – che non presenta grandi difficoltà – si può compiere in quattro/sei giorni o più a piedi (a seconda dell’allenamento e dell’abilità del camminatore), oppure in due/tre giorni o più in bicicletta.

È comunque possibile percorrere anche solo alcune tratte della Via degli Dei, in modo che ogni camminatore possa costruirsi l’itinerario più adatto alle proprie esigenze.

Si parte da Bologna, si passa da San Luca, si scende dal Sentiero dei Bregoli (Casalecchio di Reno) e, percorrendo il Reno, si arriva a Sasso Marconi, incontrando luoghi con veri e propri tesori come l’acquedotto romano, l’oasi di San Gherardo, il Ponte di Vizzano tra gli altri. Si continua sino all’area protetta del Contrafforte Pliocenico con i suoi fossili e la sua particolare vegetazione e poi verso Monzuno e Madonna dei Fornelli. Lungo il cammino si attraversano molteplici tratti della strada romana Flaminia Militare e si può visitare il più grande cimitero tedesco in Italia (con 30.000 salme) collocato a metà della Linea Gotica. Subito dopo il Passo della Futa, siamo ormai in Toscana, comincia il tratto più faticoso della Via degli Dei, ma con una ricchezza naturalistica e storica eccezionale: si alternano immensi prati verdi a boschi diversi l’uno dall’altro popolati da castagni secolari. Oltrepassato il confine con la Toscana, infatti, sono numerosi i punti di interesse sulla lunga strada che porta a Firenze come, a Firenzuola, il Museo Storico Etnografico di Bruscoli o l’area naturale protetta L’oasi del Belvedere abitata da diverse specie faunistiche tra cui il muflone fino alMuseo della pietra serena che custodisce la tradizione scalpellina, pietra che qui viene estratta e lavorata, ma che è utilizzata in tutto il mondo. A Scarperia c’è la Pieve di Sant’Agata, il più insigne edificio di culto del Mugello con i suoi musei di arte sacra e di arte contadina, come se le due attrazioni andassero in parallelo e il convento Bosco ai Frati, uno dei più antichi della regione. Lasciati questi luoghi si giunge a San Piero a Sievesede di alcune costruzioni medicee come il Castello del Trebbio (Patrimonio Unesco), amato da Lorenzo il Magnifico e abitato persino da Amerigo Vespucci, la fortezza di San Martino e la Pieve di San Pietro; a Vaglia il convento di Monte Senario e a Borgo San Lorenzo la Badia del Buon Sollazzo. Infine l’arrivo a Fiesole, con il suo teatro romano e la sua acropoli, ultima tappa prima di arrivare alla rinascimentale Firenze.

Cosa assaggiare lungo il percorso

I prodotti tipici della cucina appenninica sono tanti, ma consigliamo i tortelli di patata del Mugello, il parmigiano da mangiare a pezzi con qualche goccia di aceto balsamico e, naturalmente, una buona bistecca alla fiorentina.

Scegli il tuo percorso e inizia a camminare tra i tesori italiani.

 

Ph Ufficio Stampa Via degli Dei