Weekend in Costiera Amalfitana tra Ravello e Minori

di Francesca Spanò | @francynefertiti

A guardarla da lontano, la Costiera Amalfitana, sembra un quadro. Eppure i colori (anche adesso che è pieno autunno) sono veri e i contrasti sono tanto brillanti da provocare un’immediata emozione sin dal primo sguardo. Se è vero che i suoi centri più noti, da Amalfi a Ravello, sono letteralmente presi d’assalto, può essere piacevole regalarsi invece un weekend in versione slow tra limoneti, passeggiate in barche, menù golosi e centri meno strillati, ma altrettanto importanti. Uno tra questi è Minori, il più antico sito abitato della zona, soggetto nei secoli all’attività eruttiva del Vesuvio e dichiarato Patrimonio Unesco.

Scoprendo il luogo prediletto dall’aristocrazia romana imperiale

Minori è un luogo speciale, dove è possibile intraprendere un viaggio nel tempo e tornare al I secolo d.C, più o meno all’epoca a cui appartiene la sua splendida Villa Romana. Superbo “rifugio” dell’aristocrazia dell’epoca, a due passi dal mare in una cornice di vegetazione, doveva apparire come un gioiello in un contesto paradisiaco. Oggi per riscoprire i fasti di un tempo occorre lavorare di fantasia, ma è comunque una visita imperdibile che mostra l’enorme vastità di quella dimora nobiliare ritrovata tra il 1950 e il 1954. Tuttavia, la sua storia recente è stata tormentata, visto che l’alluvione del 26 ottobre del 1954 l’ha sepolta ancora e solo importanti lavori di restauro l’hanno riportata alla luce e restituita al mondo. La “villa marittima”, mostra tutt’oggi quelle che erano le sale di rappresentanza e gli ambienti termali, oltre che quelli dedicati al relax e ai luculliani spuntini. L’effetto scenografico è sicuramente facile da immaginare, quando tra colonne, affreschi e arredi doveva apparire di un’eleganza strabiliante. Nell’annesso Antiquarium, inoltre, si possono scoprire materiali provenienti dallo scavo della villa, suddivisi per classi di appartenenza, in grado di dimostrare che Minori si è sviluppata intorno a questo palazzo patrizio.

Una sosta golosa con vista sulla costa

Chi passa da Minori, denominata anche Città del Gusto, non può non concedersi un piacevole stop dal Maestro Salvatore (Sal) De Riso che da qualche anno ha aperto, oltre alla pasticceria, anche un bistrot sul lungomare carico di proposte che deliziano il palato. La sua filosofia è la valorizzazione degli ingredienti, all’interno di dolci che nascono da un vulcanico estro creativo, sempre però con un fortissimo legame con il territorio. Gli appassionati possono risalire direttamente alla genesi di questi inestimabili prodotti attraverso Lemon Tour Guidati o fermarsi a gustare anche i piatti salati della tradizione mediterranea nel ristorante lifestyle. La sua arte si ispira in particolare alla Costa D’Amalfi, con diversi luoghi del cuore che lo ispirano e che poi corrispondono anche a diverse attrazioni della zona che qualunque visitatore ama raggiungere:

  • Ristorante da Teresa: affacciato sulla spiaggia di Santa Croce ad Amalfi, si raggiunge solo via mare e oltre a rilassarsi si può mangiare e bere con vista impareggiabile.
  • Torre Normanna: risale circa al 1300 ed è la più antica della Costiera Amalfitana, realizzata per avvistare le navi nemiche. Lo spettacolo sull’acqua limpida è unico e all’interno si trovano ristoranti con terrazze sul mare.

  • Conca dei Sogni: non lontano dallo Scoglio di Isca sorge un ristorante immerso in uno scenario da favola, tra i più esclusivi della zona e perfetto per una serata speciale.
  • Villa Rufolo: geometrie e colori nelle siepi spiccano da questo spazio verde di Ravello, detto anche Giardino dell’anima. Si affaccia direttamente sul mare tra profumi, colori, tante varietà floreali e un paesaggio da cartolina onnipresente nelle riviste di viaggio.

Innamorarsi di Ravello

I suoi scorci sono il simbolo della bellezza dell’Italia e conosciuti ben oltre i confini nazionali. Non essendo famosa come Amalfi, Ravello, mantiene ancora un alone di tranquillità che garantisce una piacevole visita, senza l’esagerato assillo turistico. Situata leggermente nell’entroterra è un’altra delle destinazioni della Costiera da vivere e assaporare in ogni suo dettaglio.

Un luogo unico al mondo

Molte sono le costruzioni storiche che si trovano nella zona di Ravello, a cominciare dal Duomo che rappresenta una delle (ex) cattedrali più antiche d’Italia. La sua costruzione risale addirittura al 1086 e conserva diversi capolavori artistici. Nella sua cappella seicentesca ad esempio, è custodita l’ampolla del sangue di San Pantaleone, che proprio come quella di San Gennaro di Napoli tende ogni anno a liquefarsi. Al suo interno, inoltre, sorgono due musei, quello dell’Opera, che raccoglie urne cinerarie romane, reliquiari della prima epoca cristiana e antichi manufatti e la pinacoteca d’arte medievale. Oltre alla già citata Villa Rufolo che incantò anche Wagner e che appartenne all’omonima famiglia fin dal XIII secolo, vale la pena di visitare anche Villa Cimbrone, con il suo terrazzo sospeso a 400 metri e una vista indimenticabile sul mare e la montagna.

Dove dormire

Un hotel elegante e panoramico, è senza dubbio il Ravello Art Hotel Marmorata, un quattro stelle situato nell’incantevole insenatura di Ravello Mare. A brevissima distanza da Amalfi, è perfetto per tutti gli spostamenti in Costiera.

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