I Ponti del Diavolo, cosa sono e dove vederli

di Francesca Spanò | @francynefertiti

Che sia stato o no Lucifero a costruirli poco importa. Spesso la leggenda popolare è ancora più radicata della realtà e così, in giro per il mondo, esistono i cosiddetti [b]Ponti del Diavolo[/b]. In roccia e nascosti, imponenti o sinistri, l’effetto è comunque garantito.

Uno dei più famosi che si trova proprio in Italia è il [b]Ponte della Maddalena[/b], in provincia di Lucca, una grande opera di ingegneria medievale che fu probabilmente voluto dalla contessa Matilde di Canossa. Il suo nome attuale risale al 1500, da un oratorio che si trovava vicino alla struttura ma sulla sponda sinistra. Si racconta che il capo muratore preoccupato perché in ritardo nella costruzione, per finire in tempo scese a patti proprio con il diavolo. Quest’ultimo voleva in cambio la prima anima e sentendosi in colpa il muratore lo confessò al parroco. Lo stesso escogitò lo stratagemma di far passare un cane, che si dice si veda ancora passare in forma di fantasma nelle sere di ottobre. Storie che riguardano più o meno pure il il Ponte Gobbo sul fiume Trebbia nella località di Bobbio o il Puente del Diablo a Martorell in Spagna.

C’è poi il [b]Pont Valentré[/b], a Cahors in Francia, vero simbolo locale che risale al Trecento, con sei archi gotici e tre torri quadrate. La torre occidentale non è sopravvissuta ed a fine Ottocento c’è stato un importante restauro che l’ha portato all’aspetto attuale.

Ancora,è piuttosto evocativo il [b]Devil’s Bridge[/b], in Arizona, negli Usa. Si trova nella zona di Sedona e si raggiunge dopo una battuta di trekking non troppo stancante. Sorge in posizione sopraelevata e isolata. Per cui i visitatori possono godere di uno spettacolo naturalistico prima di giungere destinazione.

Tra gli altri ponti di questo tipo da tenere d’occhio in giro per il mondo, ci sono (tanto per citare i più noti): Rakotzbrucke in Germania, Ponte del Diable in Spagna, Teufelsbrucke in Svizzera.

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