Capsule Hotel in Giappone: idee alternative per dormire in aeroporto

di Francesca Spanò | @francynefertiti

I voli di mattina presto sono sicuramente scomodi ma, in ogni caso, piuttosto convenienti tanto da essere sempre più richiesti. Fare una levataccia, però, non piace a nessuno e una soluzione divertente ma non certo perfetta per chi soffre di claustrofobia, ora sbarca in [b]aeroporto in Giappone[/b]. Da qualche mese, infatti, è arrivato pure qui il “[b]Capsule Hotel[/b]”, amato e criticato, ma sicuramente fuori dal comune.

Se odiate i posti stretti, vi sentirete dentro una bara e ovviamente a disagio, se invece, avete solo voglia di stare distesi a riposarvi senza pagare un albergo, ne resterete soddisfatti. Che piaccia o meno, di sicuro è una grande invenzione. Si chiama [i]Nine Hours[/i] ed è stato inaugurato da una manciata di settimane pure al[b] Narita Airport di Tokyo[/b]. Il primo in assoluto, infatti, ha aperto i battenti ad Osaka e poi la moda ha interessato pure Paesi come la Francia e la Russia, ma mai uno scalo.

[b]COME É FATTO IL CAPSULE HOTEL?[/b]

È perfetto anche per una semplice doccia, oltre che per un rinfrancante riposino, con apertura 24 ore su 24. La sua larghezza è di un metro e due in lunghezza e attualmente 70 cabine sono per gli uomini e cinquantotto per le donne. Al [b]Narita Airport[/b] occupa il parcheggio, a breve distanza dal check-in e per chi desidera prenotare una camera per 9 ore, il costo è di di 3.900 Yen (£ 22,50). Il risparmio rispetto ad un hotel è garantito.

La comodità è però pure quella di prendere una capsula solo per qualche ora, a richiesta. In tal caso, il costo è di soli 1.500 Yen, cioè circa 9 sterline.

[b]CAPSULE HOTEL: SONO DAVVERO UNA NOVITÀ?[/b]

No, esistono da tanto tempo. Questi alloggi in stile pod sono sempre stati molto apprezzati e sin dal 1979 hanno fatto notizia. Per lo scalo una possibilità di tale tipo è importante, visto che ospita voli low cost con orari non sempre comodi. Spesso da queste parti i bus e i collegamenti diminuiscono al crepuscolo e diventava scomodo rimanere fermi per ore attendendo l’imbarco. Adesso il problema è stato in qualche modo risolto. Una piccola grande rivoluzione, insomma, a tutto vantaggio del turista o dell’uomo d’affari che passa da Tokyo.

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