Viaggio a Bali: in estate tra templi e artigianato

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Viaggio a Bali: in estate tra templi e artigianato

di Federica Giuliani 

Quando si sogna a un viaggio in Oriente si crede che la stagione migliore per partire sia quella invernale. Ma forse non sai che l’estate balinese coincide con quella italiana. Perciò puoi iniziare a organizzare il prossimo viaggio a Bali.

L’isola indonesiana è piccola e ha una natura lussureggiante, che si rivela soprattutto con i terrazzamenti coltivati a riso o con le fitte foreste. Nonostante le sue dimensioni ridotte, a Bali si possono trovare anche montagne dalle vette importanti: il monte Agung – la montagna madre – raggiunge i tremila metri di altitudine ed è un vulcano ancora in attività.

I templi indù

La cultura indù è molto sentita e si respira soprattutto nei tanti templi disseminati sull’isola. Il tempio di Tanah Lot, ad esempio, si trova in riva al mare ed è forse il più famoso; è dedicato alle divinità del mare e il suo nome – che significa terra e mare – è certamente il più adatto, vista la sua scenografica posizione. Ci sono molte leggende legate a questo luogo. Una racconta che il tempio venne costruito dopo che il sacerdote santo Danghyang Nirarta trascorse una notte su quello scoglio. Si dice, inoltre, che un tempo esiseva un ponte di collegamento con la terra ferma che venne distrutto dall’impeto del mare. Infine, è curioso sapere che sotto il tempio si trovi una fonte di acqua dolce e, per questo, considerata magica.

Ai piedi del vulcano Agung, invece, si trova il tempio Besakih. Si tratta di un complesso di templi connessi tra loro, tra cui il più importante è il Pura Penataran Agung. Per raggiungerlo bisogna salire la lunga scalinata e accedere ai sei livelli su cui si sviluppa.

Il Pura Goa Lawah, infine, conosciuto anche come Tempio della grotta dei pipistrelli è molto antico ed è molto importante per i balinesi. Secondo una leggenda, sotto il tempio ci sarebbe una caverna che arriverebbe fino al tempio Besakih, situato a 19 chilometri di distanza. Inoltre, si dice all’interno della grotta viva Naga Basuki, una divinità con le sembianze di serpente che si nutrirebbe dei pipistrelli, che popolano il tempio.

I batik

A Bali non manca l’occasione per fare shopping: l’originale artigianato, i gioielli e tessuti tipici, soddisferanno tutti. In particolare, i colorati batik sono conosciuti in tutto il mondo per la loro bellezza. Sono originari proprio di questa isola e sono realizzati tramite una particolare lavorazione pittorica “a punti”.

Per creare un batik ci vogliono pazienza ed esperienza perché è necessario tingere i filati parzialmente, evitando le zone che non si vogliono colorare utilizzando cera o altri materiali impermeabilizzanti. Un tempo l’arte del batik era riservata alle donne nobili, ma ben presto è diventata parte del costume locale oltre che un vero metodo di comunicazione, indicando class sociale, usi e rango. In Indonesia il batik viene usato spesso anche nelle cerimonie rituali.

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