Aruba da assaggiare: il lato più buono dell’isola felice dei Caraibi

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Aruba da assaggiare: il lato più buono dell’isola felice dei Caraibi

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a cura di Redazione | @travelglobemag

L’Isola di Aruba, situata nei Caraibi del Sud fuori dalla rotta degli uragani, è famosa per il mare turchese, le spiagge popolate dai fenicotteri rosa e per l’atmosfera coloniale della capitale Oranjestad.

Ma forse non sai che ad Aruba si coltivano aloe e prodotti biologici oltre a produrre un’ottima birra locale e rum.

Aruba Aloe

L’Aloe è una pianta dalle molteplici virtù e dagli svariati utilizzi: lenitivo, antinfiammatorio, antiossidante, oltre che idratante e rinfrescante. Ma oltre che a essere spalmata sulla pelle, l’aloe può essere ingerita per aumentare gli effetti benefici per il corpo.

L’Aloe venne introdotta ad Aruba nel 1840 e presto due terzi della superficie dell’isola vennero coperti con le sue piante, rendendo Aruba il più grande esportatore al mondo. Dal 1890, Aruba Aloe Balm si occupa della coltivazione e della lavorazione della pianta ed è stata anche una pioniera nella produzione di prodotti cosmetici a base di questo gel curativo. Oggi, l’azienda produce con orgoglio più di 50 diversi prodotti per la cura della pelle e dei capelli contenenti un gel di aloe-vera di Aruba pura al 100%: creme, lozioni, prodotti per la pelle e capelli sono in vendita presso l’Aruba Aloe Factory e presso i negozi di tutta l’isola. I prodotti Aruba Aloe vi saranno sicuramente utili durante il vostro soggiorno, in particolare la linea di prodotti per la protezione solare e la cura dal sole, che sono approvati dal governo in quanto non contengono oxybenzone, sostanza bandita per il danneggiamento della barriera corallina.

Birra Balashi e Rum Palmera

Dal 1999, la Balashi National Brewery ha iniziato a produrre la birra nazionale di Aruba, la Balashi, che ha ottenuto un successo travolgente tra i locali e i visitatori. Una pilsner in stile olandese dal colore brillante e dorato, prodotta con l’acqua potabile di Aruba, conosciuta in tutto il mondo per la sua purezza. La parola “balashi” in Papiamento, che è la lingua locale dell’isola, vuol dire proprio acqua.

Per un cocktail perfetto, invece, si deve provare il Palmera Rhum, miscelato e imbottigliato a mano in una fabbrica di Oranjestad da 45 anni. Si trovano 12 diverse miscele di rum: quello al cocco è uno dei preferiti dai visitatori, mentre i locali preferiscono il Palmer Rhum originale, noto per la sua dolcezza con sentore di quercia e note di vaniglia.

Salse piccanti

Nei ristoranti, nelle case e nei negozi di Aruba non manca un grande assortimento di salse piccanti. Note localmente come Pica, sono caratterizzate da un sapore intenso grazie all’impiego della varietà di peperoncino Madame Jeanette, una varietà simile all’Habanero e allo Scotch-Bonnet. La salsa Pica di Papaya, dal colore arancione chiaro, è una salsa piccante a base di papaya verde, aceto e cipolle: una salsa che ti infiammerà bocca, ma con infinito gusto.

Una visita in azienda agricola

Sebbene Aruba non sia nota per il terreno fertile e le abbondanti piogge, un numero crescente di agricoltori locali stanno dimostrando che una grande varietà di prodotti agricoli può essere coltivata su quest’isola quasi “desertica”. Tra le varie esperienze possibilità di visita c’è la Back to the Land Experience, un tour presso l’azienda agricola, seguita da un’esperienza culinaria direttamente dalla fattoria alla tavola, durante la quale i partecipanti potranno gustarsi un frullato fresco e biologico, prodotto con frutta e verdura di Goshen, e impareranno a cucinare un piatto locale, godendosi poi la cena ammirando uno dei meravigliosi tramonti di Aruba.

Info: www.aruba.com

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