Viaggi botanici e natura: al via una stagione ricca di fiori e profumi

di Francesca Spanò | @francynefertiti

C’è un ritorno al viaggio slow, che permette di assaporare ogni atmosfera, di osservare ogni sfumatura di un fiore e ogni profumo di una natura che, come ogni anno, la primavera risveglia. Se è vero che i social e l’irrefrenabile voglia di postare tutto, ci hanno distratto dal vero tour, quello fatto di emozioni e intima pace, è certo che sono sempre di più coloro che desiderano lasciare il telefono sbloccato solo per qualche immagine prima di dedicarsi una full immersion con i paesaggi circostanti. E ora è tempo di “viaggi botanici” alla ricerca di specie rare, tra festival ed eventi a tema. L’Italia in questo settore è molto nota per via della varietà dei suoi climi che permettono la crescita di diverse piante anche molto ricercate.

Andar per piante e fiori di primavera

Sono molte attualmente le agenzie di viaggio che propongono lunghi weekend del genere, dentro e fuori dallo Stivale e proprio nel Bel Paese a censire le meraviglie botaniche presenti ci pensa il portale Italian Botanical Heritage. Del progetto fa parte anche la sezione Italian Botanical Trips, una guida di viaggio a tema tra giardini, parchi e fioriture. Di questi angoli meravigliosi ogni regione ne è piena, anche se le destinazioni più note e richieste restano le ville del Lago di Como, le Ville Medicee di Firenze o i giardini di Ischia e Capri.

Dove andare adesso

Qualche idea alternativa, ora, potrebbe essere la Riserva naturale dell’Antola, non lontano da Genova, dove i narcisi sono a perdita d’occhio, c’è poi la via dei Ciliegi a Vignola, vicino Modena, che si snoda in un itinerario di circa 10 km e poi c’è il Giardino delle Camelie di Villa Anelli a Oggebbio, sul Lago Maggiore.

Centri Botanici, giardini e musei a tema da non perdere

  • Vacunae Rosae si trova nel borgo medievale di Roccantica nella Sabina laziale ed è il secondo al mondo per varietà di rose, superato solo dal giardino botanico Europa-Rosarium di Sangerhausen, in Germania. In due ettari di spazio, si trovano almeno 5mila piante di questa splendida varietà vegetale.
  • Museo Giardino della Rosa Antica: si trova a Montagnana di Serramazzoni, sull’Appennino modenese e da metà aprile a giugno mostra piante molto rare che hanno il nome di personaggi storici famosi. I petali si possono osservare con la lente di ingrandimento e tra degustazioni e percorsi multisensoriali, si può ascoltare musica dedicata a questo fiore.
  • Centro Botanico Moutan: si trova a Vitorchiano, nel viterbese, e vanta la presenza di 15 ettari fra ulivi secolari, lecci e querce, ma anche di 250mila peonie di 600 varietà.
  • Giardini di Ninfa a Cisterna di Latina: ha la grandezza di otto ettari ed è un giardino all’inglese con la presenza di un migliaio di piante, divise tra ruscelli e il fiume Ninfa. In primavera è uno spettacolo di colori.
  • Giardini della Landriana di Ardea: dieci ettari di verde curato dagli anni Cinquanta, che riprende diversi disegni geometrici realizzati con tantissimi fiori. Si possono attraversare il giardino grigio, il prato blu, la valle delle rose, il viale bianco e il giardino degli ulivi. L’apertura è tra aprile e maggio.

Profumi ed essenze: dove andare

Per circondarsi di essenze è profumi, la prima destinazione è Grasse in Provenza, la vera capitale delle essenze. In questo caso, l’indirizzo è quello di Les Fontaines Parfumées, con un giardino con venti varietà di menta e un centro dove vengono prodotti i profumi di famosi marchi internazionali. In Italia, invece, non sono da meno il Lavandeto di Arquà Petrarca sui Colli Euganei e nella tenuta di Casalvento, nella campagne di Castellina in Chianti.

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