Storici ospedali delle bambole in Italia: pronto soccorso tra antiche botteghe

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Storici ospedali delle bambole in Italia: pronto soccorso tra antiche botteghe

di Francesca Spanò | @francynefertiti

Ha qualcosa di romantico e quasi fuori dal tempo, l’immagine di una bambina che gioca con le sue [b]bambole[/b], magari servendo loro del tè di fronte ad una finestra che esalta i rossicci colori autunnali. Oggi i giochi elettronici hanno preso il sopravvento, eppure che siano di pezza o in plastica, bionde o dai capelli corvino, queste dolci presenze inanimate raccolgono i primi segreti di minuscole donne pronte ad affrontare le curve emotive della vita.

Il tempo, l’usura e spesso la disattenzione, però, causano inevitabilmente il deterioramento di queste compagne d’avventura con relativo dispiacere delle loro piccole proprietarie. Niente paura, esistono gli «[b]Ospedali delle bambole[/b]», spesso storiche botteghe o moderni laboratori di restauro che campeggiano in varie parti di Italia. Le loro vetrine, di solito, sono visibili al pubblico con vari pezzi inutilizzati o di ricambio e, a prima vista, creano una certa inquietudine. All’interno tra gli scaffali o in ceste, «arti» da rimettere a posto o materiali utili a ridare un aspetto perfetto ai giocattoli mal ridotti.

Dal punto di vista materiale si tratta di oggetti di relativo valore, ma da quello affettivo spesso rappresentano la «copertina di Linus» delle piccole che senza non riescono proprio a stare serene. Alcuni di questi «ospedali» sono molto noti, come quello che si trova vicino a Piazza del Popolo nel centro storico di [b]Roma[/b]. Lo gestisce la famiglia Squatriti e nonostante sia piuttosto piccolo, ha una storia da raccontare. Nato dopo la Seconda Guerra Mondiale, aprì la saracinesca quando il nonno tolse i panni di attore in crisi economica, per indossare quelli di restauratore. Nella Capitale, c’è pure una bottega degli anni Trenta vicino a Piazzale Flaminio.

Quello più conosciuto, però, è probabilmente a [b]Napoli[/b], che addirittura esiste dalla fine dell’Ottocento e oggi lo cura la nipote del proprietario. Nel 2014, invece, nonostante l’era moderna abbia portato altri tipi di giochi, un’altra struttura del genere ha inaugurato a [b]Pistoia[/b]. La peculiarità di questo luogo è che adulti e bambini si incontrano. Insieme curano le pazienti o vecchi peluche con camici e mascherine e fanno delle diagnosi accurate. Il valore sociale di tale bottega è importante, perché avvicina i ragazzi al settore e insegna loro a non avere terrore degli ospedali, mostrando la loro utilità. Ancora, grazie a tali laboratori si impara a non buttare subito un oggetto o [url”bambole”]http://travelglobe.it/CUORE/senza-titolo101010107[/url]
che hanno qualche difetto, ma tentare di ripararli regalando nuova vita.

[b]Indirizzi:[/b]

[i]

Ospedale delle Bambole di Pistoia[/i] (Via dell’Ospizio numero 40),

[i]Ospedale delle Bambole di Roma [/i](Via Flaminia, 58),

[i]Ospedale delle Bambole di Napoli[/i] (Via San Biagio Dei Librai, 81)

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