Repubblica Ceca sotterranea: viaggio tra misteri e labirinti

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di Federica Giuliani | @traveltotaste

Repubblica Ceca non vuol dire solo Praga. Gli appassionati di misteri e labirinti sotterranei, infatti, troveranno in questo Paese materiale per alimentare fantasia e curiosità, immergendosi in un mondo oscuro dove le tenebre sono custodi di storia antica.

Brno: sacro e profano

L’itinerario può iniziare dall‘Ossario di San Giacomo, che deriva il nome dall’omonima chiesa in via Rašínova. È il più grande del Paese e vi si trovano i resti di circa 50mila persone decedute durante la Guerra dei Trent’anni: i teschi ricoprono interamente pareti e colonne lungo il percorso.

Meno tetro è il Labirinto sotto il Mercato del Cavolo: un intricato groviglio di gallerie e cunicoli si sviluppano lungo 8 chilometri per disegnare una vera città sotterranea. Si può visitare solo accompagnati da una guida.

Alla Cantina dello Zecchiere, infine, si accede sulla destra del Palazzo Comunale; l’ingresso modesto non deve ingannare, all’interno verrete sorpresi da dettagli e curiosità.

Znojmo: atmosfere medievali

I sotterranei di Znojmo sono tra i più importanti della Repubblica Ceca; si estendono su più livelli e mostrano un mondo fatto di alchimisti, personaggi di fiabe e misteri custoditi nei tribunali medievali. Oltre agli itinerari di visita più tradizionali, i turisti più intraprendenti hanno a loro disposizione tre percorsi più avventurosi da affrontare con una lampada frontale sul caschetto, camminando nell’acqua o inerpicandosi tra stretti corridoi.

Jihlava: cunicoli splendenti

Le antiche miniere restano in questa zona un patrimonio unico. Un tempo erano fonte di ricchezza, oggi sono un labirinto che resta a testimonianza della storia antica della zona. Il suggestivo percorso si sviluppa per 25 chilometri sotto il centro storico e presenta un aspetto particolarmente affascinante: a undici metri di profondità si trova la galleria splendente, un misterioso angolo che splende di luce propria. Ci sono tanti miti e leggende intorno al bagliore che illumina il tunnel ed è difficile dare una spiegazione razionale.

Kutná Hora e le miniere d’argento

Fu centro economico dello Stato proprio grazie alle miniere d’argento e al conio della moneta. La città fiorì talmente tanto da riuscire ad avere una alta concentrazione di monumenti e capolavori architettonici ed essere annoverata tra i siti Patrimonio UNESCO della Repubblica Ceca. Una visita delle antiche miniere rivela un mondo magico dove, con l’ausilio della torcia, si può comprendere perché tutti la considerano ancora la città d’argento.

Tábor: dalla birra alle mummie

I sotterranei medievali di Tábor si sviluppano su tre piani fino a una profondità di 16 metri. Costruiti per conservare birra e scorte alimentari sono oggi diventati un’attrazione turistica dove fare incontri ravvicinati con un alchimista medievale, una dama bianca, un boia e una mummia.

Castello di Valtice: un assaggio di vino

Le cantine del castello, realizzate nel 1289, ospitano il Centro Vinicolo Nazionale, che raccoglie e propone alla degustazione i cento migliori vini della Repubblica Ceca. Un viaggio nel vino non che essere piacevole, anche nella patria della birra.

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