L’itinerario arabo-normanno di Palermo, tra i Patrimoni Unesco

di Francesca Spanò | @francynefertiti

La [b]Sicilia[/b] non smette di stupire. Le sue bellezze, l’inestimabile tesoro culturale e archeologico hanno conquistato anche l’[b]Unesco[/b] che ha appena inserito l’[b]itinerario arabo-normanno [/b]tra i suoi patrimoni. Una festa per [url”Palermo”]http://travelglobe.it/GUSTO/I-dolci-di-Palermo-e-le-migliori-pasticcerie[/url] e i palermitani visto che quasi tutti i monumenti si trovano in città e un importante passo avanti per il turismo che, da queste parti, non conosce crisi ma potrebbe vivere una “primavera” ancora più fiorente.

La cattedrale di Palermo, ma anche quelle di Monreale e Cefalù, le cupole rosse di San Giovanni degli Eremiti e della Martorana e poi la bellezza accecante di Palazzo Reale, così come il Ponte Ammiraglio, la chiesa di San Cataldo, la Cappella Palatina e la Zisa. Un percorso splendido che in parte i visitatori non perdono quando si trovano in questo tratto di Sicilia. La commissione dell’Unesco riunita a Bonn non ha avuto dubbi: dalla sede del parlamento più antico d’Europa (Palazzo Reale) allo stile in parte bizantino delle cattedrali di Cefalù e Monreale, la World Heritage List si arricchisce di un itinerario in più, di quelli che restano nel cuore dei turisti di tutto il mondo.

Il sindaco in carica, [b]Leoluca Orlando [/b]è giunto fino a Bonn per prendere parte a quella che è stata giustamente definita una “giornata storica”. La gratificazione è arrivata dopo la candidatura e anni di lavoro di gruppo che, finalmente, regalano alla Sicilia intera nuovo lustro e l’attenzione che merita per il suo grandissimo patrimonio, legato a tradizioni uniche e ad un paesaggio ricco di mille suggestioni.

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