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Invasioni digitali 2015: le date, la filosofia e i progetti

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Invasioni digitali 2015: le date, la filosofia e i progetti

di Francesca Spanò | @francynefertiti

Il moderno concetto de “l’unione fa la forza”, passa da una community di giovani (e non solo) che vogliono fare della comunicazione a 360° gradi e del cambiamento, il loro manifesto. In pochi non hanno ancora sentito parlare, a tal proposito, di [b]Invasioni digitali[/b], un progetto a favore della cultura e della multimedialità soprattutto nel settore dei beni culturali. Quest’anno, l’edizione 2015, riguarda il periodo compreso tra il 24 aprile e il 3 maggio e sono sempre di più coloro che si aggregano all’interessante iniziativa. Le istituzioni di settore, del resto, in un’epoca di cambiamento sono in continua evoluzione e oggi più che mai è importante che diventino piattaforme aperte di scambio e divulgazione con il pubblico.

[b]CHE COSA SONO LE INVASIONI DIGITALI?[/b]

Nello Stivale il patrimonio artistico è tra i più importanti del mondo e preservare i nostri capolavori è una priorità. Nel frattempo, però, anche il turismo va incrementato e i visitatori devono essere indirizzati a scoprire il meglio dei tesori che conserva il nostro Paese, anche quelli meno noti. Si calcola che in lungo e in largo per l’Italia ci siano almeno 6000 musei e siti culturali, ma in una società che cambia bisogna dire addio alla gestione conservatrice della cultura e prendere parte alla rivoluzione digitale. In tal modo, le nuove piattaforme digitali e social del web hanno il loro peso importante e sono persino in grado di “personalizzare” l’offerta culturale.

[b]A CHI SI RIVOLGE IL PROGETTO?[/b]

Serve a diffondere la cultura digitale e l’utilizzo degli open data, per formare e sensibilizzare le istituzioni di settore realizzando progetti innovativi di promozione e diffusione del nostro incredibile patrimonio. Insomma, oggi che siamo “drogati” da internet e nuovi strumenti social, dovrebbe essere semplice comprendere quanto siano indispensabili per avvicinarci all’arte, rendendola più fruibile e soprattutto una formula perfetta di interscambio con il pubblico di qualunque età. Ormai dipendente da essi. Questo potrebbe portare ad un aumento degli accessi e, addirittura ad una maggiore partecipazione alla valorizzazione stessa delle opere, con la condivisione di dati e immagini.

Esperti, visitatori e studiosi, in pratica possono condividere ciò che vedono sui social, incrementando di fatto la conoscenza e la curiosità per quel luogo e quell’oggetto specifico. Una visita ad un museo, quindi, diventa una esperienza, una suggestione e non solo una passeggiata “passiva” osservando qualcosa che nemmeno ci è troppo familiare.

[b]COME DIVENTARE UN “INVASORE”[/b]

Basta compilare sul sito l’apposito form sul sito ufficiale per attendere che il team valuti la candidatura e si possa essere contattati. Si sceglie dunque un luogo di cultura e inizia l’invasione.

[b]Info[/b]: [url”Invasioni Digitali”]http://www.invasionidigitali.it/it[/url]

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