Ginseng coreano: elisir di benessere

DatA

Ginseng coreano: elisir di benessere

image_pdfimage_print

ginseng

di Federica Giuliani | @traveltotaste

Sono necessari sei anni perché la radice di [b]ginseng[/b] raggiunga la giusta maturazione e si sviluppa a un’altitudine tra i 700 e i 1500 metri. Cresce in natura, è molto raro e ne esistono due tipologie: il rosso, più pregiato, viene trattato con vapore acqueo e poi essiccato in stufe, mentre quello bianco dopo la raccolta è lavorato con anidride solforosa per schiarire le parti esterne.
[b]Utilizzato in Cina da oltre 5000 anni[/b], giunse in Europa grazie a una delegazione del sovrano siamese che lo portò in dono al re di Francia Luigi XIV. Così iniziò a essere impiegato da ricchi e benestanti per combattere esaurimento e stanchezza. Furono però i Gesuiti a diffondere in Occidente una conoscenza approfondita di questa radice e a scoprire che in America cresceva una pianta molto simile al ginseng asiatico, dotata di virtù analoghe. Così nel Settecento iniziò uno strano commercio: gli americani vendevano ai cinesi grandi quantità di radici di ginseng, che erano diventate rare in Oriente a causa di una raccolta spietata. Si decise allora di iniziare coltivarle anche se con fatica perché il ginseng è una pianta che richiede molte cure.

[b]A COSA SERVE IL GINSENG[/b]

È considerato un adattogeno: migliora cioè la capacità di adattamento dell’organismo nei confronti dei disturbi di natura esterna e interna. È inoltre indicato in casi di affaticamento, così come nella pratica sportiva, poiché incrementa le prestazioni e la capacità respiratoria.
Fin dai tempi dell’imperatore Shen Nung il ginseng era considerato un potente rimedio, ma non nel significato che daremmo in Occidente. Per noi, infatti, un farmaco è efficace quando è in grado di distruggere un virus o una malattia. Per la medicina cinese, invece, il pregio più grande per una medicina è di portare equilibrio e armonia tra gli organi e le energie che attraversano il corpo, garantendone la salute.
Il ginseng, infatti, viene impiegato come rimedio benefico per ridare energia e riempire il vuoto del Qi, la mancanza di soffio vitale, riscaldando il corpo e proteggendolo.

[b]UNA RICETTA[/b]

Il ginseng della cucina coreana si trova sotto varie forme pronte all’uso, ma se volete preparare in autonomia un benefico decotto ecco la ricetta.
Versare in un litro d’acqua da 10 a 20 g di radice essiccata tritata; aggiungere poi
(a piacere) 10-15 bacche di goji e 3 grammi di radice di zenzero fresca.
Mescolare e lasciar bollire per un’ora o anche più, fino a quando una buona parte d’acqua sarà evaporata. Di questo decotto si possono bere fino a tre tazze al giorno e si può far riscaldare ogni volta. In inverno è particolarmente utile per combattere il freddo.

© TravelGlobe RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli
Correlati