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Le strade del vino in Sicilia: itinerari tra vigneti e città storiche

04/08/2017

UVA-LUGLIO

di Francesca Spanò | @francynefertiti

Ascoltare i suoni della natura, abbandonarsi ai silenzi osservando il cielo blu di Sicilia e perdersi tra vigneti che a perdita d’occhio colorano l’orizzonte di verde. E magari attendere che i tramonti che tanto sono infuocati nella Trinacria, creino un arcobaleno di tinte forti e accendano il desiderio nel viaggiatore, di restare per sempre qui, nella terra che sa di agrumi e passato. L’isola vanta ben sette strade del vino e diversi itinerari, percorribili da chi, per una volta, sceglie di mettere da parte mare e monumenti per osservarne altre peculiarità.

Sulla rotta del vino

In questa terra fertile baciata dal sole, bisogna solo scegliere il proprio tour di riferimento in tema vino, e rilassarsi tra degustazioni, incontri con i produttori e zone poco conosciute eppure tanto cariche di uva. Si può iniziare, ad esempio, dalla provincia palermitana, seguendo la strada del Monreale doc, tra 16mila ettari di vigneti in cui a farla da padrone è il Cataratto. In queste colline nascono delizie come il Contea di Sclafani, il Contessa Entellina e, appunto, il Monreale.Verso ovest, invece, c’è la strada del vino Alcamo Doc, che riguarda le doc di Erice, quelle di Marsala (Terre d’Occidente e Val di Mazara). Del resto la provincia di Trapani è famosa per essere la terra più ricca di viti al mondo. In più, in zona si trovano alcune delle meraviglie siciliane più apprezzate: dalla medievale Erice fino alle splendide Saline.

Scoprendo la Sicilia del gusto

Si prosegue lungo l’area che porta sulle rive del Canale di Sicilia, con la strada del vino Terre Sicane, nella provincia di Agrigento, dove l’amata bevanda ha lo sfondo della Valle dei Templi. Qui si possono trovare le doc di Santa Margherita di Belice, Sambuca di Sicilia, Menfi e Contessa Entellina. E, ancora, c’è la strada del vino dei Castelli Nisseni, con il celebre vitigno del Nero d’Avola non lontano dai siti archeologici di Morgantina, Piazza Armerina e Sperlinga con la doc di Riesi.

La strada del vino del Val di Noto, conta etichette come il Cerasuolo di Vittoria e il Nero Nisseno. Intorno le capitali barocche di Noto e Modica. Si passa a Siracusa con il suo Moscato, prima di dirigersi verso il versante sud-orientale siciliano dell’Etna. Qui la strada del vino conduce fino al vulcano. Come è facile immaginare, il clima particolare favorisce la crescita di ottime uve e mostra un paesaggio praticamente unico. Il percorso, infine, può comprendere le Eolie per concludere il giro enologico sulla strada del vino della provincia di Messina con le doc del Faro o quella del Mamertino, oltre al gusto inconfondibile della Malvasia.

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