Stazioni ferroviarie da vedere: l’architettura viaggia sui binari

di Federica Giuliani | @traveltotaste

“[i]Il viaggio è più importante della meta[/i]”, qualcuno disse, e spesso è vero. Soprattutto quando si viaggia in treno e ci si prende il tempo di osservare il paesaggio che scorre.
Quando poi una sosta in stazione diventa un [b]viaggio nell’architettura[/b], l’esperienza è davvero completa.

[b]VECCHIA STAZIONE DI KUALA LUMPUR[/b]

La stazione, portata a termine nel 1910, un tempo era un importante snodo ferroviario per tutti gli stati federali malesi. Fu ideata dall’architetto Arthur Benison Hubback, che unì stili orientali e occidentali: l’esterno è in stile moghul-moresco, mentre l’interno è tipico delle ferrovie britanniche, realizzato in ferro, tetto compreso. In occasione del restauro del 1986, la stazione è stata ampliata con la realizzazione di nuove aree pubbliche, piattaforme e un sottopassaggio per consente di raggiungere l’ufficio postale centrale.

[b]CENTRAAL STATION, ROTTERDAM[/b]

La nuova stazione, inaugurata nel 2014, è costituita da una struttura che presenta facciate in vetro dal design davvero appropriato per una città votata all’arte come Rotterdam. In vetro è anche la struttura che copre i sedici binari, collegati tra loro da un passaggio pedonale in superficie dell’ampiezza di circa cinquanta metri.

[b]KANAZAWA STATION, GIAPPONE[/b]

Aperta nel 1989, include il centro commerciale Kanazawa 100 Ban-gai. Nel 2005 furono inaugurati il portale Tsuzumi-mon e il Motenashi Dome – la volta in vetro e acciaio sul lato est -.
L’architettura del portale, la prte più scenografica della stazione, trae la sua ispirazione da un tamburo tradizionale giapponese chiamato tsuzumi, e sorprendentemente, anche se è stato completato nel 2005, Tsuzumimon è quasi interamente in legno, che dà un bel colore e una sensazione molto piacevole in chi lo osserva.

[b]STAZIONE LIÈGE-GUILLEMINS, BELGIO[/b]

La nuova stazione di Liegi Guillemins collega due aree ben distinte di Liegi, in precedenza separate dai binari: il lato nord verso la città – tipica e fatiscente area urbana del XIX secolo – e la collina a sud, zona residenziale paesaggisticamente molto bella.

Il concetto che vuole esprimere l’architettura della stazione, è di trasparenza e dialogo con la città. La trasparenza è tradotta da una volta monumentale, costruita in vetro e acciaio. L’enorme edificio in vetro sostituisce la facciata tradizionale e stabilisce una perfetta interazione tra l’interno della stazione e la città.
La stazione è organizzata in verticale: piattaforme ferroviarie, passerelle e parcheggi si sviluppano su più piani.

[b]STAZIONE FERROVIARIA CHHATRAPATI SHIVAJI, MUMBAI[/b]

La stazione ferroviaria Chhatrapati Shivaji, in origine chiamata Victoria Terminus, è uno storico edificio cittadino. Nel 2004 è stata inserita nell’elenco dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.
L’edificio, costruito nel 1888, è stato progettato in stile gotico vittoriano su modelli italiani tardo medievali, con una fusione di elementi veneziani e indiani.
La splendida cupola di pietra, torrette e archi a sesto acuto sono ispirati alla tradizionale architettura del palazzo indiano. Si tratta di un eccellente esempio dell’incontro di due culture e di come gli architetti inglesi abbiano lavorato con gli artigiani indiani per fondere le tradizioni per forgiare un nuovo stile unico a [url”Mumbai”]http://travelglobe.it/NEWS/taxi-fabric-i-taxi-di-mumbai-si-rinnovano[/url]. Moltissimi elementi decorativi dell’interno della stazione sono il frutto del lavoro degli studenti della locale scuola d’arte.

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