Rocchetta Mattei: il castello delle fiabe è a Bologna

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di Francesca Spanò | @francynefertiti

Le favole quasi sempre si raccontano e, a volte, si vivono. Come una inaspettata sorpresa. E mostrano un suggestivo paesaggio, evocano una emozione o trasportano l’anima e il corpo dentro una fortezza da fiaba. Questo è il caso del castello incantato di Rocchetta Mattei, costruito da un conte ottocentesco, che si può visitare per sentirsi fuori dal tempo. Un altro gioiello nascosto tutto italiano che in pochi conoscono e che sorge in Emilia Romagna a circa un’ora da Bologna.

La storia

Parte da Cesare Mattei che dopo essersi interessato alla politica, alla morte della madre perse fiducia nella medicina tradizionale e cominciò ad avvicinarsi a quella alternativa. In particolare all’elettromeopatia. Acquistò i terreni dove si trovavano le rovine dell’antica rocca di Savignano e cominciò a lavorare al castello “Rocchetta” dove poi si stabilì, anche per seguirne da vicino il completamento. Fu questa la location dove continuò a fare esperimenti in materia, ma la storia della costruzione non si esaurì con la sua morte.

Nel corso della Seconda Guerra Mondiale le truppe tedesche rovinarono il castello, poi diventò un ristorante e un albergo fino al 1989. Al pubblico è stato riaperto dal 2015 con le sue piastrelle colorate e le cupole dal respiro orientale. Oggi qui ci si può anche sposare, ma almeno un giro è davvero particolare concederselo se non si vogliono celebrare qui le nozze.

Curiosità

L’insieme degli edifici che lo formano si trovano su un complesso medievale. Bella la scala della Torre che, attraverso un Ponte Levatoio porta alla stanza che fu la camera da letto del conte, con i suoi mobili originali. E poi c’è la scala delle visioni con delle immagini allegoriche a rappresentare la nuova scienza omeopatica che vince sulla vecchia medicina. Ma sono solo due delle sorprese di un edificio tutto da vedere.

 

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