Grandi Giardini Italiani: luoghi da fiaba raggiungibili in treno

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Grandi Giardini Italiani: luoghi da fiaba raggiungibili in treno

Villa Revedin Bolasco

di Silvana Benedetti

Il giardino è una canzone d’amore, un duetto tra un essere umano e Madre Natura. (Jeff Cox)

Da secoli l’Italia viene definita il Giardino d’Europa per la bellezza dei suoi paesaggi costellati di dimore, castelli e soprattutto magnifici giardini, che nei secoli hanno fatto scuola nel mondo. Decantati da poeti e pittori, ci passeggiavano re e principesse. Tra le loro aiuole hanno lavorato architetti illustri e giardinieri di grande fama. Tra i loro viali si sono decisi matrimoni e sorti di guerre, ma si sono anche consumate grandi storie d’amore. I giardini Italiani costituiscono uno straordinario patrimonio e una sorprendente ricchezza storica, artistica, botanica e paesaggistica, assolutamente da tutelare.

Grandi Giardini Italiani, il prestigioso network che riunisce ben 137 tra i più incantevoli giardini visitabili in Italia, presente in 14 regioni del Paese, oltre alla Città del Vaticano, alla Svizzera e a Malta, continua a crescere e ad essere il motore attivo di un turismo culturale che valorizza la natura.

I Giardini di marzo si vestono di nuovi colori… (Lucio Battisti)

Grandi Giardini Italiani le novità 2019

Giardino di Pojega

Sono sei i nuovi Grandi Giardini Italiani che entrano a far parte del circuito eccoli:  Villa Marigola (Lerici, SP),  Villa Cipressi (Varenna, LC),  Giardino di Pojega – Villa Rizzardi (Negrar, VR), Villa Revedin Bolasco – Università di Padova (Borgo Treviso, TV),  Villa Puglie Valsamoggia, BO), Giardini di Orazio – Castello di Mandela (Mandela, RM).

È di grande rilievo l’accordo concluso con Trenitalia per scoprire in treno l’incanto dei giardini. Dei 137 Grandi Giardini Italiani, con oltre 8 milioni e mezzo di visitatori l’anno, 21 sono facilmente raggiungibili con i treni regionali o con le Frecce e distano non oltre i 2 km dalle stazioni ferroviarie più vicine. La partnership ha l’obiettivo di valorizzare il patrimonio botanico e naturalistico del Belpaese, con giardini e orti raggiungibili con il mezzo di trasporto più ecologico, conveniente, sicuro e, grazie anche all’arrivo di nuovi treni, sempre più confortevoli.

Altra rilevante novità è l’accordo con Tiqets, il primo servizio di biglietteria online per l’ingresso ai giardini della rete sul portale.

Anche quest’anno, si terrà nella giornata di Pasquetta, lunedì 22 aprile, la Caccia al Tesoro Botanico Grandi Giardini Italiani che viene organizzata da oltre 20 anni. Quest’anno sarà in 38 giardini aderenti al network.  L’evento rappresenta l’occasione per iniziare i bambini in età scolare (6-12 anni) alla conoscenza della botanica, educandoli  all’amore per le piante, i fiori, gli alberi e la fauna. In ogni giardino la “Caccia al Tesoro Botanico Grandi Giardini Italiani” ha un percorso diverso e si svolge come un gioco in cui si imparano i nomi degli alberi, la loro provenienza in modo divertente e innovativo. Info: Grandi Giardini

Chiunque ama e capisce un giardino vi troverà dentro la gioia (Proverbio cinese)

Villa Durazzo Pallavicini: un parco tra botanica ed esoterismo

Villa Durazzo Pallavicini a Pegli (Genova) è molto più di un sontuoso parco delle meraviglie. Realizzato tra il 1840 e il 1846, questo parco è una realtà davvero unica e originale: esteso su 8 ettari affacciati sul mare, si sviluppa in sentieri, laghi, piazzali ed edifici stupefacenti ed unisce un ricco apparato botanico a un vero e proprio percorso iniziatico aperto a tutti i visitatori, in grado di avventurarsi nel labirinto di simbologie esoteriche, allusioni mitologiche e riflessioni letterarie.

Il dono più grande del giardino è il ripristino dei cinque sensi. (Hanna Rion)

Concepita dal marchese Ignazio Alessandro Pallavicini e dal suo architetto, Michele Canzio, decoratore e scenografo, entrambi presumibilmente esoteristi e massoni, la struttura di questa fantastica rappresentazione si esprime come un’organizzazione teatrale-scenografica che nel parco si concretizza e sviluppa in un racconto in tre Atti, ognuno composto da quattro scene, precedute da un Prologo e un Antefatto, e concluso con un Esodo.

Ogni scenografia è composta da una vegetazione particolare, da acque, arredi e architetture negli stili più vari,  neogotico, neoclassico, esotico, chinoiserie, rustico,   il tutto coordinato da una progettazione sapiente che accosta i saperi dello scenografo a quelli del grande architetto e artista volitivo. Il visitatore consapevole diventa, quindi, oltre che un turista, anche l’attore di questa commedia mirata alla ricerca del proprio Sé, in una sorta di melodramma che lo trascina ad incontrare la Natura, la Storia ed infine il Futuro personificato dal Paradiso Terrestre dedicato alla dea Flora.

Particolarmente attrattivo è il famoso Viale delle Camelie, costituito da oltre 150 esemplari di Camellia japonica, di cui molti appartenenti al periodo di costruzione del giardino. Si tratta del raggruppamento più vasto e più antico di camelie d’Italia che, tra la metà di febbraio e l’inizio di aprile, regala la straordinaria emozione di camminare in un tunnel di corolle che ricoprono sia le alte fronde che il sentiero.

Info utili

Il Parco è aperto tutti i giorni, escluso il lunedì, dall’inizio di marzo all’inizio di novembre. Nei weekend di luglio e agosto sono previste aperture dei giochi d’acqua dell’Esodo.

È possibile visitare il parco con l’ausilio di audio guida o con guida cartacea o partecipare alle visite guidate di tipo scenografico, botanico o agli Incontri con il Direttore durante i quali si rivive il percorso esoterico-massonico. Per tutte le altre informazioni visitare il sito www.villadurazzopallavicini.it.

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