Cosa vedere in Slovenia: tra colline, agriturismi e borghi medievali, a pochi passi da Trieste

Hredič

di Melania Bresciani

Vigneti a perdita d’occhio, dolci paesaggi collinari e natura incontaminata. Tra colori autunnali, cime innevate e profumo di bosco, visitare la Slovenia in questa stagione diventa ancora più affascinante. Un Paese dal sapore antico e autentico, dove il tempo scorre senza fretta. Perfetto per chi cerca vacanze attive, ma dai toni rilassati, tra una degustazione di vino e una tappa gourmet.

La regione di Goriška Brda o Collio Sloveno

Il Collio Sloveno è un posto calmo, silenzioso, poco conosciuto. Si trova nella parte occidentale della Slovenia, a cavallo del confine con l’Italia e a venti minuti di auto da Gorizia. La regione è composta da quattro comuni, tra cui San Martino e Dobrovo, e tanti piccoli paesini sparsi per le campagne slovene. Tra i borghi medievali e le chiesette si estendono ettari di vigneti, uliveti, ciliegi, peschi e albicocchi: questa regione è famosa in Slovenia per i suoi vini, i piatti prelibati, la frutta e l’olio di oliva.

Cosa mangiare in Slovenia, nella Goriška Brda

La cucina di questa parte della Slovenia è mediterranea, con tratti della tradizione combinati a idee nuove e creative. Le verdure sono succulente e saporite, la salsiccia e il prosciutto sono cucinati in modo eccellente da generazioni e vengono serviti con la tipica polenta bianca. Tutti i prodotti provengono da fattorie e produttori locali: la Slovenia è un Paese dalla mentalità “green”, a favore del turismo sostenibile, del rispetto e della tutela del territorio e delle comunità locali.

Da assaggiare per forza sono i succhi di frutta freschi fatti in casa: delizioso quello alla mela, dal profumo inebriante e zuccherino. Assolutamente da non perdere, vicino a Dobrovo, l’agriturismo Kabaj Morel Homestead, dove provare la Jota, tradizionale zuppa di patate slovena, il succo di mela e vari piatti a base di selvaggina.

Nella regione vinicola di Brda si producono i famosi vini bianchi, come la Ribolla, la Malvasia, il Pinot Noir e lo Chardonnay. Appena si varca il confine tra Italia e Slovenia, sono davvero tanti i produttori di vini: particolarmente interessante è Edi Simi.

L’azienda, a conduzione familiare e con una forte passione per questo lavoro, produce vini di qualità altissima e su prenotazione apre le porte della sua cantina per degustazioni e visite private.

Nella Goriška Brda si dice che al vino non piace stare da solo e che si trova meglio in compagnia: anche nelle cantine preparatevi, quindi, ad assaggiare salumi caserecci, formaggi, pane fatto in casa e olio di oliva.

Il borgo medievale di Šmartno – San Martino del Collio

Il borgo di San Martino del Collio, data la sua vicinanza con Trieste (circa un’ora di auto), è una meta davvero particolare da visitare se si è in Slovenia per pochi giorni. La vista più bella di Šmartno si ha dalla Gonjace Lookout Tower, una torre panoramica alta 23 metri, dalla quale si può ammirare il paesino incorniciato dai vigneti e dalla natura. La vista a 360 gradi è emozionante: nelle giornate più limpide si possono scorgere il Golfo di Trieste, le Dolomiti, le Alpi Giulie e la Valle di Vipava.

Il borgo di San Martino è stato una fortezza militare di difesa fino alla seconda metà del XVIII secolo ed è stato ristrutturato solo negli anni Settanta. Il borgo è chiuso al traffico e sembra di tornare indietro nel tempo quando si passeggia tra le stradine medievali e le case storiche.

Al centro del paese c’è la chiesa di San Martino, la più grande della regione: al suo interno si possono ammirare gli affreschi del pittore sloveno Tone Kralj e tre bellissimi altari in marmo. Da visitare anche due tipiche case della regione: l’House of Brda e l’House of Marica, che è anche un bed&breakfast e una trattoria.

Una chicca da non perdere, per gli amanti del genere, è il Nona Luisa: un negozietto dall’irresistibile stile vintage che vende e produce artigianalmente cosmetici naturali e prodotti a base di olio d’oliva, lavanda e uva.

Bio dalla testa ai piedi e accoglienza top: Bio Hotel a Stanjel

Da non perdere in questa parte della Slovenia è Stanjel, un borgo medievale costruito intorno a una collina, nella regione del Carso, a 19 km da Trieste. Un paesino antico, dalle viuzze strette di ciottoli. Da visitare la chiesa di San Daniele, con il caratteristico campanile dalla cupola a forma di limone, e il Giardino dei Fabiani, per il particolare laghetto artificiale e il romantico ponticello in pietra. Dopo aver visitato il borgo medievale di Stanjel, vale la pena fermarsi una notte, o qualche ora, all’Hotel St.Daniel. Un gioiellino perfettamente incastonato tra le vigne e le colline slovene. Aperto nel 2017, in pochi mesi si è già guadagnato l’etichetta di Bio Hotel: vacanze verdi e alti standard di sostenibilità. Il cibo servito nel ristorante gourmet è biologico e a km zero, con particolare attenzione rivolta ad allergie e intolleranze alimentari. Da provare la vellutata di zucca e i dolci alla frutta, secondo la stagione.

L’ambiente è open-minded, intimo e rilassato.

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