Cammino di Assisi: a piedi per l’Italia centrale

Ph di Clem Onojeghuo da Pexels

di Devis Bellucci

Ogni anno migliaia di viaggiatori da tutto il mondo affrontano il Cammino di Santiago, che collega Saint Jean Pied de Port, sui Pirenei francesi, e la Cattedrale di Santiago de Compostela, in Galizia. Lungo ben 800 km, è il più celebre fra i pellegrinaggi verso i grandi santuari d’Europa. Anche in Italia ne esiste uno molto bello, seppur più breve e meno noto: il Cammino di Assisi.

Il percorso

Il Cammino di Assisi, ispirato a quello di Santiago e a esso gemellato, è lungo circa 300 km da coprire in 12-13 giorni. Si snoda lungo le antiche vie di comunicazione tra Romagna e Umbria, abbracciando i luoghi della vita di San Francesco. Il percorso inizia a Dovadola, in provincia di Forlì, e termina ad Assisi, dopo aver toccato diversi monasteri ed eremi. Vanno citati in particolare l’eremo di Camaldoli e il Santuario della Verna, dove il Santo ricevette le stimmate. La prima parte del tragitto è particolarmente suggestiva da un punto di vista paesaggistico, attraversando il Parco delle foreste Casentinesi. Si tratta di un territorio selvaggio e poco abitato, coperto da una delle foreste più imponenti e antiche d’Europa. Il cuore del Parco è la Riserva Naturale Integrale di Sasso Fratino, istituita negli anni ’50 per preservare un ecosistema ancora intatto, fra boschi di faggio, rupi calcaree e aspri pendii rocciosi. Il Cammino passa anche per alcune cittadine medioevali come Città di Castello e Gubbio. È qui che, stando alla tradizione, San Francesco ammansì il feroce lupo che terrorizzava la popolazione locale.

Verso Roma: il Cammino di San Francesco

Arrivati ad Assisi, è possibile procedere fino a Roma lungo il Cammino di San Francesco. Sono ulteriori 80 km, inaugurati a fine 2003 e divisi in otto tappe lungo la Valle Reatina, particolarmente cara al Santo. L’itinerario tocca la città di Rieti, la splendida foresta che secondo la tradizione ispirò il Cantico delle Creature, il Santuario di Fontecolombo, dove San Francesco stilò la Regola definitiva dell’Ordine, e l’eremo di Greccio, famoso per aver ospitato il primo Presepio della Cristianità, durante la notte di Natale del 1223.

Come partecipare

Il Cammino di Assisi offre un numero limitato di sistemazioni lungo il tragitto. A differenza del Cammino di Santiago o di quello di San Francesco, dove si possono decidere la data di partenza e la logistica in piena autonomia, qui è necessario contattare in anticipo La Compagnia del Cammino di Assisi, comunicando quando si vorrebbe iniziare il percorso. La Compagnia è un’Associazione che si occupa di gestire la distribuzione dei pellegrini nei vari Rifugi, e provvederà a dare conferma in caso di disponibilità e a fare per voi le prenotazioni. Diversamente è necessario concordare una data diversa. Ai Rifugi, infatti, si accede solo esibendo la Credenziale, un documento che certifica lo status di pellegrino e permette di soggiornare a prezzi agevolati anche presso le altre strutture convenzionate. La Credenziale viene consegnata al pellegrino all’inizio del Cammino e va vidimata in ogni sede di tappa per mantenere la propria validità. Queste limitazioni, che potrebbero risultare ad alcuni fastidiose, contribuiscono altresì a salvaguardare la preziosità del Cammino di Assisi, dove non si incontrano folle o grandi alberghi. La dimensione privilegiata è anzi quella delle piccole cose con gioia, in sintonia col carisma francescano.

In mountain bike

Con un po’ di difficoltà è possibile compiere il Cammino di Assisi anche in mountain bike. Bisogna dire che alcuni puristi storcono un po’ il naso, visto che la sostanza del Cammino starebbe proprio nella lentezza. Tiziano Terzani diceva che viaggiare in fretta, sempre di corsa, sempre a distanza, è come guardare i fiori dal dorso di un cavallo. Alla fine, del fiore resta assai meno nel nostro cuore.

Link: Cammino di Assisi | La Via di Francesco

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