Francia 2018: sotto il segno della cultura

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Francia 2018: sotto il segno della cultura

13/02/2018

di Silvana Benedetti

La Francia nel 2017 ha registrato un incremento turistico del +7 per cento, dimostrando una sempre più  crescente vitalità e “joie de vivre” a dispetto dei recenti fatti di terrorismo, i quali, pur avendo comprensibilmente scosso, non hanno piegato lo spirito indomito  della nazione: fluctuat nec mergitur (è sbattuta dalle onde ma non affonda) come recita la  locuzione latina, motto della città di Parigi.

Anche il 2018 sarà un grande anno per la destinazione Francia, fortemente impegnata a valorizzare la notevole ricchezza della sua offerta: da Nord a Sud, da Est a Ovest. Leit-motiv e filo conduttore” il savoir fair” in tutte le sue declinazioni: l’artigianato d’arte, la moda, il design, la gastronomia, la bellezza. Quel savoir fair che è ormai il marchio di fabbrica del Made in France.

Proviamo a segnalare alcune delle sostanziose novità che accenderanno durante tutto l’anno  i riflettori sulle fantastiche località francesi,  invitandone a scoprire, talvolta, anche il loro volto più inedito e nascosto.

Alsazia: musei, festival e patrimonio Unesco

Quando si parla di Alsazia, tre sono le parole che vengono spontanee alla mente: fiabe, romanticismo e… vino. Le tre cose si combinano bene, si sa, e non stupisce che questa regione francese del Grand Est sia una meta turistica rinomata e assai apprezzata in tutto il mondo. Ma c’è dell’altro. Innanzitutto, una straordinaria biblioteca, patrimonio Unesco, vedrà l’inaugurazione di una nuova ala, progettata dall’architetto Rudy Ricciotti: si tratta della Biblioteca umanista di Sélestat, a metà strada tra Colmar e Strasburgo, che poteva vantare una delle scuole latine più famose del Sacro Romano Impero Germanico. La “nuova” biblioteca vedrà la sua nascita a giugno. Quanto ai festival, si segnalano i 30 anni del Festival internazionale di Colmar (4-14 luglio), regolarmente inserito fra i 10 migliori festival del mondo dal New-York Times, da non perdere, irrinunciabile per gli amanti della musica classica. E poi, a Mulhouse, il festival delle auto d’epoca (30 giugno-1 luglio) e la mostra temporanea al Museo dei Tessuti Stampati, sempre a Mulhouse, il più importante centro di immagini su tessuto del mondo (fino al 30 settembre).

Info: www.alsace.com

Nantes: passato, presente, futuro

Capitale storica della Bretagna, Nantes gode di una situazione geografica eccezionale: a due passi da spiagge, vigneti, Valle della Loira e Bretagna.

«La città più pazza della Francia», secondo il Sunday Times, si distingue per la sua creatività, originalità ed effervescenza culturale. Tra le cose da non perdere: Le Machines de l’île, alla confluenza tra i «viaggi straordinari» di Jules Verne, l’universo meccanico di Leonardo da Vinci e la storia industriale di Nantes, installate sull’eccezionale sito dei vecchi cantieri navali.  Torna dal 30 giugno al 26 agosto il VAN, Viaggio a Nantes, percorso urbano che invita artisti, creativi, architetti di giardini, chef, DJ e graffitari a creare nello spazio pubblico, con 50 tappe sorprendenti. Da segnalare il nuovo Museo delle Arti  di Nantes, riaperto dopo dei 6 anni di lavori, con il Cafè du Musée, nuovo indirizzo di bistronomie dello chef stellato Eric Guerin. Il 4 novembre parte da Saint-Malo anche la Route du Rhum, la mitica traversata transatlantica in solitaria: grande festa alla partenza.

Info: www.nantes-tourisme.fr

Un’estate a Le Havre: la città delle archistar

Niente è sorprendente più dell’inatteso e Le Havre, città colta e audace, fa subito questo effetto: ovvero catalizza l’emozione.  LH, come la chiamano gli abitué,  possiede tutto il fascino di una città del nord  affacciata sull’oceano. Le Havre è il posto ideale per chi ama scoprire le bellezze di un centro urbano, perché, oltre alle opere degli archistar, ci sono le installazioni artistiche che hanno celebrato l’anno scorso i 500 anni della città.  Le Havre dal 2015 è entrata a far parte del pantheon dell’Unesco per la modernità della sua architettura. Appuntamento estivo, con nuove installazioni d’arte, che vanno ad aggiungersi alla Catena di Container, nuovo logo della città. Da segnalare la regata Solitaire du Figaro, mostre di sirene e altre creature marine al MuMa, e i Giardini Pensili che festeggiano dieci anni, oltre al nuovo concept del «bus ristorante»: Le Havre ama coniugare il nutrimento dello spirito con i piaceri della tavola.

Info: www.lehavretourisme.com

Alvernia-Rodano Alpi: le grandi mostre in scena

Una posizione eccezionale, nel cuore dell’Europa e della Francia, la regione Alvernia Rodano-Alpi offre varietà di paesaggi e un turismo declinato per tutte le quattro stagioni. Una lunga collana di destinazioni per tutti i gusti e tutte le esigenze, con mete importanti come Lione, il Monte-Bianco, l’Ardèche e la Drôme a sud, l’Alvernia con le sue grandi distese intatte e la Catena dei Vulcani, senza dimenticare località di sport invernali famose, come Megève , Courchevel, Chamonix, Les 2 Alpes. Il 30 maggio il castello di Voltaire a Ferney riapre al pubblico dopo tre anni di lavori, con un percorso di visita rinnovato e l’acquisizione di mobili e dipinti: è il castello dove il filosofo trascorse gli ultimi vent’anni della sua vita. Mostre poi, un po’ ovunque: a Grenoble, capolavori del disegno dell’Ottocento (17 marzo-17 giugno, Musée de Frenoble); a Évian, il pittore naturalista Jules Adler (3 marzo-21 maggio, al Palais Lumière); a Saint-Etienne, Anish Kapoor, grande artista contemporaneo (al Museo di Arte moderna); a Lione Hugo Pratt (da aprile fino al 2019) e poi il Giappone al Musée des confluences; al monastero reale di Brou, a Bourg-en-Bresse, da Van Eyck a Van Orley, primitivi fiamminghi di Margherita d’Austria (8 maggio-26 agosto). Sempre a Lione, gli appassionati di danza non potranno mancare la Biennale della danza dal 14 al 30 settembre; il festival delle luci sarà invece l’8 dicembre.

Info: www.fr.auvergnerhonealpes-tourisme.com

Biot: il turismo creativo

Ed eccoci nel Sud della Francia, tra quelle colline che i più famosi pittori del 900 si sono spartiti, facendo a gara su quale scegliere come proprio luogo d’elezione.  Biot è un villaggio di charme e innamorarsene è questione di un momento.  Arroccato su  uno sperone di roccia e situato nel cuore della Costa Azzurra, tra Nizza e Cannes, a cinque minuti dal Mediterraneo, Biot contiene tesori incredibili. La città ha una storia ricca di eventi storici e gode ​​di un patrimonio culturale unico e artistico. Il Musee National Fernand Léger, per esempio, è un testimone prestigioso. Oggi è il luogo di incontro di artisti provenienti da discipline diverse (gioiellieri, vetrai, ceramisti, pittori, illustratori, lavoratori del cuoio, fabbri, affresco, etc.)  la maggior parte dei quali aprono le porte dei  loro studi al pubblico. La particolarità di questo luogo sono le botteghe artigiane dove poter sperimentare un’esperienza creativa unica. Per un’ora, un giorno, una settimana, a proprio piacimento, l’ufficio del turismo organizza uno stage su misura, per cimentarsi in un’arte creativa. Biot è anche un paradiso per l’arte di vivere. Molti ristoranti offrono colori e sapori della cucina mediterranea.  Da segnalare il Festival del Vetro che si svolgerà  il 21, 22 e 23 settembre.

Info: www.biot-tourisme.com

Con Thello, la Francia a portata di mano

Thello è una giovane compagnia ferroviaria che propone collegamenti diretti tra l’Italia e la Francia a prezzi accessibili. Dal 2011, gestisce e commercializza la linea di treni notturni Venezia – Parigi  a partire da 35€ e con la novità da questa estate della cabina-letto Premium, con bagno privato (doccia e WC) per una o due persone. A fine 2014, Thello ha lanciato una nuova linea di treni giorno Milano – Nizza – Marsiglia, via Genova: 3 collegamenti al giorno tra Milano e Nizza, uno dei quali prosegue per Cannes e Marsiglia, con una frequenza che varia nell’arco dell’anno. Offerta SMART a partire da 15€ per Milano-Nizza in seconda classe.

Link: www.france.fr

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