Barry X Ball, The End of History a Villa Panza (VA). Mostra di scultura

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Barry X Ball, The End of History a Villa Panza (VA)

16/04/2018

di Daniela Bozzani

Entrare in Villa Panza è come sempre un’emozione, le grandi opere ispirate ai temi di luce e colore permanentemente collocate in questa cornice, ognuna esattamente nella posizione voluta da Giuseppe Panza, si riflettono nella bellezza delle magnifiche sale e nelle suggestive vedute del giardino.

Barry X Ball e la storia dell’arte

E l’emozione colpisce una volta di più entrando nella prima sala dove le opere Envy e Purity di Barry X Ball ci fanno penetrare nel pieno del significato del lavoro di questo artista californiano, che mantiene al centro della sua ricerca la storia dell’arte, il concetto di stile, il tema dell’autenticità e della serialità, il perdurare del valore dell’opera d’arte attraverso i secoli. Nel suo rifarsi ai grandi capolavori del passato c’è uno studio continuo per rendere le preziose opere da cui parte ancora più perfette, aiutato in questo dalle tecnologie che permettono, per esempio, di lavorare ogni volta la pietra più appropriata per il soggetto. Invidia di Giusto Le Court’s e Purezza di Antonio Corradini, capolavori del barocco visibili a Ca’ Rezzonico a Venezia, hanno nelle opere di Ball una luce interna che irradia ovunque; il velo, lo scialle e il drappeggio sono diafani in un modo che per l’opacità del marmo italiano usato all’epoca era impossibile. Ma è proprio l’uso delle nuove tecnologie e la possibilità di attingere a materie prime in tutto il mondo che permette allo scultore di raggiungere risultati incredibili. Attraverso metalli, marmi, alabastri, onici e lapislazzuli l’artista insegue l’elemento naturale incontrollabile, unendo progettazione virtuale e modellazione al computer con l’intaglio e la levigatura dei dettagli a mano.

Arte e tecnologia

È dopo il suo primo viaggio in Europa nel 1984 che l’ispirazione artistica di Barry X Ball entra in contatto diretto con i maggiori capolavori occidentali. Nel 1995 Conosce Giuseppe Panza, che acquista una gran parte dei suoi primi lavori. L’improvviso e radicale cambiamento avviene nel 1998 quando Barry X Ball abbandona l’astrazione per realizzare ritratti di personaggi del mondo dell’arte in marmi naturali insoliti e dall’elaborata tecnologia, che parte dal calco sul modello vivente alla digitalizzazione e al rendering tridimensionale, alla lenta e precisissima lavorazione con la macchina CNC (macchine a controllo numerico che attraverso software sofisticati permettono lavori di alta precisione su materiali diversi) fino alle rifiniture eseguite manualmente. A Villa Panza sono esposti alcuni tra i più straordinari ritratti in raffinato equilibrio con gli arredi e la collezione. Al di là della riproducibilità tecnica, l’unicità di ritratti come quello enigmatico di Laura Mattioli, in lapislazzuli e pietre, o l’enfatico doppio ritratto dell’artista, in onice messicana bianca e rossa o quello in oro del principe di Monaco, che diventa un gioiello nell’intrico dei suoi simboli, emerge con grande forza in ogni pezzo.

Un artista raffinato.

Dal 12 aprile al 9 dicembre Villa Panza sceglie di esporre un artista raffinato, la cui ricerca della purezza della luce, della spiritualità e la relazione con lo spazio aveva già fatto incontrare la visione estetica di Giuseppe Panza. La mostra – curata da Anna Bernardini, direttore di Villa e Collezione Panza, e da Laura Mattioli, storica dell’arte, collezionista e fondatrice del Center for Italian Modern Art di New York – presenta più di 56 opere dagli anni ’80 a oggi, esposte volutamente non in modo cronologico ma seguendo un filo rosso diverso. Dalle prime opere a fondo oro, che riecheggiano icone religiose e pale d’altare, ai ritratti policromi e alle opere ispirate ai modelli storici che l’artista chiama Masterpieces, tra cui appunto Purity, Envy, Sleeping Hermaphrodite e le Perfect Forms, ispirate al futurista Umberto Boccioni. Nella reinterpretazione delle opere Barry X Ball crea nuove immagini più sintetiche e universali: è l’innovazione concettuale e tecnologica che rivisita in chiave moderna i capolavori della storia dell’arte, mantenendo la massima attenzione alla finitura a mano, della durata di migliaia di ore per ogni opera.

La Pietà

L’ inedita Pietà (2018) verrà invece esposta al Castello Sforzesco di Milano, nella stessa sala che per anni ha ospitato l’opera di Michelangelo (e che dal 2015 è ospitata nel nuovo Museo della Pietà Rondanini) cosa che ha emozionato particolarmente l’artista. A questa opera monumentale si affianca il potente Pseudogroup of Giuseppe Panza (1998-2001) una installazione composta da nove ritratti del collezionista milanese, in cui l’artista guarda il suo soggetto da diverse angolature e con diverse espressioni.

Nel 2016 il FAI ha avviato a Villa Panza il progetto di accessibilità culturale “Bene FAI per tutti” rivolto alle persone con disabilità intellettiva, ideato e realizzato dall’Associazione L’abilità Onlus con la Fondazione De Agostini e grazie al sostegno di JTI (Japan Tobacco International). La proposta è pensata per permettere a tutti i visitatori di vivere pienamente e senza difficoltà l’esperienza della visita. Attivo anche a Villa Necchi Campiglio a Milano, a Villa dei Vescovi a Luvigliano di Torreglia, al Castello e Parco di Masino e a Torre e Casa Campatelli a San Gimignano.

Info

Dove: Villa e Collezione Panza (Piazza Litta 1, Varese) | Castello Sforzesco (Piazza Castello, Milano)

Quando: 12 aprile – 9 dicembre 2018

Orari: Villa Panza è aperta tutti i giorni tranne i lunedì non festivi dalle 10 alle 18. La biglietteria chiude alle 17.15 . Il Castello Sforzesco da martedì a domenica dalle 7 alle 19.30. Ingresso fino alle 17

Ingressi: Villa Panza, intero 13€ feriali, 15€ festivi, Iscritti FAI e soci National Trust 6€, Bambini (4-14) 6€ feriali, 7€ festivi, gratuito sotto i 4 anni, Studenti (18-26) 8€ feriali 10€ festivi, Famiglia (2 adulti + 2 bambini) 30€ feriali 32 € festivi. A partire dal terzo bambino ogni ingresso è gratuito. Ingresso al parco e alle sue installazioni 5€, ridotto 1€. Tutte le domeniche ore 11.30 e 15.30 disponibile visita guidata gratuita alla mostra.

Castello Sforzesco 10€ intero, 8€ ridotto valido tutto il giorno e consente ingresso a tutti i musei del Castello e alla mostra “Novecento di carta”. Ingresso libero tutti i martedì dalle ore 14, da mercoledì a domenica a partire dalle ore 16.30 e tutte le prime domeniche del mese fino al 2 dicembre 2018.

Info generali e prenotazioni:

Villa Panza tel. 0334 283960, faibiumo@fondoambiente.it

Castello Sforzesco tel. 02 88463700 – 02 88463703

 

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