Fiandre: Anversa rende omaggio a Rubens e Tintoretto e diventa la destinazione del momento - TravelGlobe

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Fiandre: Anversa rende omaggio a Rubens e Tintoretto e diventa la destinazione del momento

28/11/2017

di Francesca Spanò | @francynefertiti

Uno scrigno infinito di tesori artistici, di capolavori storici e originali oggetti di design: Anversa, è una destinazione top in continua crescita in Europa, che regala da mesi alle Fiandre un flusso turistico notevole. Entrata di diritto tra le mete da non perdere tra quelle segnalate dalla Best in Travel 2018 della Lonely Planet,si prepara a un 2018 esplosivo con una serie di eventi e una fresca novità: il ritorno a casa dell’autoritratto di Rubens, da poco restaurato. Per l’occasione, dal 1 giugno al 2 settembre 2018, la Rubenshuis, la casa-museo dedicata all’artista presenterà la mostra Ruben’s Return, mostrando tra l’altro nuove acquisizioni di sue opere, così come dei suoi maestri e dei suoi allievi, un giardino interno rinnovato e un Tintoretto.

Una città dalle mille suggestioni

Passeggiare per Anversa regala emozioni particolari. Se gli amanti dello shopping restano folgorati dalle vetrine colme dei diamanti (l’80 per cento dei grezzi mondiali viene lavorato qui), chi adora l’arte sa che è il luogo migliore per osservare i quadri seicenteschi di Rubens o vedere la sua casa con relative opere. L’area del vecchio porto è quella più trendy con l’apertura di due musei come il MAS, o Museo sull’Acqua e Red Star Line, che racconta la storia dell’emigrazione nei vecchi magazzini della compagnia di navigazione.

Anversa Barocca 2018. Rubens Inspires

Un progetto immenso quello di Anversa che si declina in diversi appuntamenti votati all’arte, la stessa che fa praticamente parte del suo DNA. Mostre, performance artistiche ed eventi temporanei che mettono in confronto diversi geni creativi di diverse epoche a cominciare dallo stesso Pieter Paul Rubens. Oltre alla già citata Rubenshuis, al Mas-Museum aan de Stroom, sempre tra giugno e settembre 2018, sarà organizzata la prima grande retrospettiva dedicata a Michaelina Wautier, che nel Seicento produceva opere su larga scala. Nella stessa struttura, invece, dal 1 giugno al 31 ottobre, Athos Burez interpreterà in chiave contemporanea i diversi generi dell’arte barocca. Luc Tuymans sarà di scena al Museo di Arte Contemporanea dove, nelle vesti di curatore porterà Sanguine/Bloedrood Luc Tuymans on Baroque fino al 16 settembre 2018. Si tratta di una selezione di opere barocche dal Museo Reale di Belle Arti in contrasto con l’arte contemporanea. Jan Fabre, è un altro personaggio importante di Anversa che sta lavorando per dare una interpretazione contemporanea del barocco delle chiese monumentali cittadine a cui Rubens ha sempre donatoo il suo contributo. Dal 1 giugno al 30 settembre 2018, si susseguiranno dunque una serie di performance di arte visiva, danza e musica proprio all’interno di cinque templi religiosi cittadini e della storica Sant’Agostino. Altre iniziative di spicco saranno: Experience Traps (dal 1 giugno al 30 settembre) al museo open air Middelheim Museum che enfatizza il legame tra le opere moderne e il Barocco che le ha ispirate. Ancora, la mostra Baroque Book Design che omaggia Rubens ed è organizzata nel Plantin Moretus Museum, antica stamperia Patrimonio Unesco e la mostra Cokeryen Photo, Fil, Food (da settembre 2018 al 6 gennaio 2019) alla Snijders & Rockox House. In questo caso, nella casa-studio di Frans Snijders, nature morte e capolavori dell’artista fiammingo saranno in totale dialogo con le fotografie di Tony De Luc.

Un progetto triennale

Anversa Barocca 2018. Rubens Inspires, in realtà fa parte di uno dei tre festival del progetto lungo appunto altrettanti anni dal titolo Flemish Masters 2018-2020. Il punto focale riguarda non solo Rubens ma anche i maggiori esponenti dell’arte fiamminga tra il XV e il XVII secolo: Bruegel il Vecchio e Jan Van Eych.

Il Tintoretto appartenuto a David Bowie alla Casa- Museo di Rubens, ma passa da Venezia

Se l’idea è quella di promuovere la destinazione attraverso i suoi grandi artisti, c’è un’altra importantissima novità che vale la pena di citare. Anversa espone un Tintoretto alla Casa di Rubens che è appartenuto a David Bowie. Acquistato da un collezionista dopo la sua morte, adesso è stato ceduto in modo permanente alla struttura e quindi fruibile al pubblico. Si tratta della pala d’altare dell’Angelo che predica Santa Caterina d’Alessandria del suo martirio che realizzò per la chiesa di San Geminiano a Venezia. Fu dipinto tra il 1560 e il 1570 e il noto cantante lo acquistò nel 1980. In occasione della Biennale del 2019, tornerà nel luogo dove la tela fu creata. Sarà, infatti, opera di punta durante la mostra dedicata alla chiesa di San Geminiano e ai dipinti che ospitava in Piazza San Marco, fino alla sua demolizione nel 1807. L’obiettivo è quello di accostare a questo capolavoro altrettanti pittori fiamminghi e mostrare come il loro genio venisse influenzato dai costanti viaggi in Italia per incontrare i grandi maestri dell’epoca.

Photo Credit: VisitFlanders su Flickr

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