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Sudafrica quando andare: esperienze mozzafiato, dal safari all’artigianato

08/09/2017

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di Francesca Spanò | @francynefertiti

Il Paese dalle mille sfumature di verde di alberi e vegetazione e di marrone, come la terra a tratti brulla che accoglie i Big Five. Sì, perché in Sudafrica i paesaggi sono straordinari e la diversità di fauna attira turisti curiosi da tutto il mondo. Ognuna delle 9 aree che lo compongono merita una visita, soprattutto da parte di chi vuole saperne di più sulla natura e fotografare, con cuore e con la reflex, riserve faunistiche o parchi nazionali.

Emozioni assicurate durante un safari

In Sudafrica non esiste solo il Kruger, anche se è di fatto il più famoso dove cercare di avvistare le diverse specie e, soprattutto, i cinque veri protagonisti che sono il leone, il bufalo, l’elefante, il rinoceronte e il leopardo. Moltissime aree verdi sono anche malaria free per cui non sono necessarie vaccinazioni e si può vivere tranquillamente la vacanza anche se si è alla prima esperienza.

Safari, dove andare

  • Gondwana Private Game Reserve: si trova nel Western Cape a meno di 4 ore di distanza da Cape Town, in 11mila ettari di riserva. In più, è l’unica al mondo dove si può praticare il safari nel Fynbos, la vegetazione arbustiva tipica della regione. Facili da avvistare sono qui giraffe, zebre, ippopotami e gazzelle e intorno il Langeberg e le Montagne Outeniqua.
  • Madikwe Game Reserve, è tra le più belle riserve e vi si trovano ben 66 specie di grandi mammiferi e 350 di uccelli. Si può prendere parte a game drive sia di giorno che di notte o avventurarsi nella natura selvaggia.
  • iSimangaliso Wetland Park: si incontra nella provincia del Kwazulu Natal e si tratta della terza area protetta più grande del Sudafrica ed è Patrimonio Unesco. Vi si arriva facilmente da Durban e comprende un’area di 32mila ettari con 8 diversi ecosistemi. Indimenticabile qui è un bel safari notturno o un’escursione in barca per ammirare ippopotami e coccodrilli che vivono nell’estuario di Santa Lucia.
  • Kgalagadi Transfrontier Park: è più vicino al Northern Cape, al confine con Namibia e Botswana e la città più vicina è Johannesburg. Il parco è formato da paesaggi aridi a perdita d’occhio e dune rosse, più vegetazione rada e biancospini. In primo piano qui ci sono i grandi predatori e le migrazioni stagionali delle antilopi.
  • Addo Elephant Park: nell’Eatern Cape si possono avvistare i Big Seven. Sarebbero i big Five più la balena e il grande squalo bianco. Oggi nel parco si trovano circa 600 elefanti e nella sezione marina, invece, St Croix Island ospita diverse specie di uccelli insieme alla più grande colonia al mondo di pinguini africani.

Shopping, arte e artigianato

La varietà di artigianato in Sudafrica è veramente incredibile e in tutto il Paese si possono scoprire artigiani al lavoro. Importante è visitare i mercati e, oltre alle boutique, anche i più remoti villaggi di campagna. Gli oggetti vengono realizzati con ogni mezzo possibile con tanta creatività. Si va dal cuoio all’erba, dall’argilla al legno fino alle perline insieme ad elementi come sacchetti di plastica e cavi telefonici. A tal proposito, si possono organizzare dei tour a tema all’interno del Paese per scoprire passo dopo passo come vengono realizzati. Ancora, si possono comprare dei souvenir all’interno degli oltre mille punti vendita del Paese. Moltissimi shop partono da cooperative di arte e artigianato sudafricano dove si insegnano le diverse abilità e si trova occupazione n campo turistico. Tra gli artisti più famosi in questo senso ci sono Bonnie Ntshalintshali che realizza ceramiche tradizionali e lo scultore PhuthumaSeoka.

Molto noto in Sudafrica è poi l’arte del riciclo per dare vita ad opere creative. Si usano spesso tappi di bottiglia e metallo di scarto e con i cavi del telefono è nata la cosiddetta arte del filo nota in tutto il Paese.

Più famose e sempre più ricercate sono le sculture di modelli d’auto, spesso dotate di assi indipendenti, colonne fatte con sterzi completamente funzionanti e molti dettagli complessi.

Quando andare in Sudafrica

Da queste parti c’è sempre un’area, durante tutto il corso dell’anno, dove si può andare. Marzo, aprile e maggio sono però, in generale, i momenti migliori perché il clima è più mite e le piogge diminuiscono. Per il safari, specie nel Parco Kruger, le temperature sono umide in estate (corrispondente al nostro inverno) e secche nel periodo più fresco.

Photo Credit: Ufficio Stampa

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