Le novità da vedere a Parigi per (ri)scoprire la città

Fondazione Louis Vuitton a Parigi

di Federica Giuliani | Ph Giovanni Tagini

I buoni motivi per tornare a vedere Parigi sono tanti. C’è chi va per rivedere – tanto sono sempre belli – la Tour Eiffel e il Louvre; c’è chi desidera vedere una nuova mostra e chi, come me, è sempre alla ricerca di nuovi quartieri, spunti e architetture per scattare un fermo immagine nella fotocamera e nella memoria. Essendo Parigi una città che davvero non si ferma mai, le novità non si fanno attendere molto e ne ho scovata qualcuna.

 

Les Docks Cité de la Mode et du Design

Un grande bruco verde spicca sul lungo Senna tra la Gare d’Austerlitz e BNF. Sorge nella ex area industriale un tempo occupata dai mercati generali, ristrutturata dagli architetti Dominique Jakob e Brendan MacFarlane, che hanno scelto di non demolire o nascondere l’originaria struttura in cemento ma di di valorizzarla con la nuova costruzione verde mela. Ha aperto le porte al pubblico nel 2012 e da allora è diventato un luogo di cultura e divertimento. Di giorno, vi si aggirano gli studenti dell’Istituto di Moda e Design, mentre verso sera brulica di vita grazie ai bei locali sul tetto, da dove si gode una splendida vista sul tramonto e sulla città. Il posto ideale per un aperitivo, anche in inverno. Non mancano mostre, concerti e attività culturali. Info: Cité

Quartiere Bercy: per gli appassionati di architettura

Bercy

Una zona nuova da vedere a Parigi, se si pensa che qui “Dieci anni fa c’era solo sabbia”, ci ha detto il proprietario di un ristorante. Moderna, vivace e sorprendente. Il quartiere si è animato con il trasferimento del Ministero dell’Economia e della Finanza, della Biblioteca Nazionale di Francia e del museo del cinema e, ad oggi, è una delle più belle novità di Parigi. La biblioteca François Mitterand, inannanzitutto, è da ammirare in tutti i suoi riflessi. É composta da quattro grattacieli a forma di libro e, al loro centro, c’è un giardino dominato da alti alberi.

Bella è anche la zona del Village Bercy, dove trovare negozi di tendenza al posto degli antichi edifici che un tempo ospitavano cantine di produzione del vino.

Per conoscere a fondo la storia dei tanti palazzi dalle straordinarie architetture della zona, si può partecipare a una delle visite guidate organizzate dall’agenzia Arcitecture de Collection, che ogni domenica mattina accompagna appassionati e curiosi con l’aiuto di storici dell’arte.  Info: Architecture de Collection

Fondation Louis Vuitton

Immersa nella natura del Bois de Boulogne, la Fondazione è una vera oasi di bellezza. L’imponente vascello colorato si intravede solo nelle vicinanze, mentre da lontano non si immagine quale meraviglia sia celata tra gli alberi. Linee e curve si fondono nella creazione di onde sinuose, che si riflettono nei tanti specchi d’acqua interni ed esterni. Il progetto dell’architetto americano Frank Gehry ha dato a Parigi un nuovo luogo a sostegno dell’arte, che fosse anche un punto d’incontro tra artisti e pubblico.

L’interno, che occupa una superficie di undicimila metri quadrati, è spettacolare quanto l’esterno e vale la pena aggirarsi tra gli spazi anche in assenza di esposizioni: dal piano più alto si gode di una splendida vista su La Defense. La Fondazione invita alla riflessione – anche con la singolare opera viva interna, con piante e oggetti in continua evoluzione – e raggiunge il suo scopo primario: evocare emozioni. Info: Fondation Louis Vuitton

Curiosità: I vetri colorati della struttura sono mantenuti puliti dal guano grazie alla presenza di un rapace, gestito da un gruppo di falconieri, che contribuisce a tenere lontani i tanti piccioni presenti nel parco.

Canal Saint Martin

Canal Saint Martin

Il canale, che collega il Bacino della Villette e il Canal de l’Ourcq, fu inaugurato per volere di Napoleone nel 1825. Comprende nove chiuse meccanizzate e due ponti girevoli, ed è stato protagonista di un recente restauro, che lo ha portato a diventare un luogo molto apprezzato dai parigini. Per un itinerario lento e romantico, si può scegliere di navigarlo per scoprire il complicato meccanismo delle chiuse. La più classica delle crociere sul Canal Saint Martin si chiama croisière du Vieux-Paris parte da Port de l’Arsenal nei pressi di Place della Bastille. Chi preferisce camminare, invece, potrà farlo all’ombra dei platani e rifugirasi in uno dei tanti caffè alla moda. Alcune scene del film Il favoloso mondo di Amélie sono state girate nei dintorni: non resta che cercarli e immergersi in quel mondo fatto di poesia.

Una sera al Lido: Paris Merveilles

Lido – Paris Merveilles

Il Lido è uno dei cabaret più celebri al mondo e non si può pensare di vedere Parigi senza trascorrerci una serata. Inaugurato nel 1946, è un locale scenografico, maestoso ed elegante, fosse solo per la straordinaria posizione che occupa sugli Champs Élysées. Nonostante i suoi 1150 posti a sedere, chiunque può vedere lo spettacolo da una posizione favorevole, grazie al palco che si alza e si sposta a necessità. Gli spettacoli messi in scena al Lido sono sempre di classe grazie, soprattutto, all’eleganza dei membri del corpo di ballo. Molti sono gli artisti che, negli anni, hanno contribuito al successo del Lido: da Edith Piaf a Liza Minnelli, da Elton John ad Elvis Presley. La formula cena-spettacolo consente di trascorrere una serata all’insegna della musica, del teatro e dell’ottimo cibo: ogni piatto viene preparato nelle cucine del locale con materie prime di qualità e da bere, naturalmente, viene servito champagne. Il nuovo spettacolo in scena, Paris Merveilles, è diretto e ideato da Franco Dragone, già autore al Cirque du Soleil, ed è un susseguirsi di colori e acrobazie che non fanno distogliere lo sguardo dalle Bluebell Girls e i Lido Boys. Ad accompagnare le danze, la voce della talentuosa Manon che con i suoi tatuaggi e i capelli rosso fuoco incanta a ogni vocalizzo. Paris Marvailles è un viaggio tra i simboli di Parigi e la sua eleganza. Ingresso a partire da 170 euro. Prenotazioni: Lido

Musei nuovi e originali

Museo Quai Branly

Vedere Parigi significa anche visitare i suoi musei, ma se preferite qualcosa di originale e diverso dal Louvre ecco un paio di idee.

Museo Quai Branly: Un viaggiatore non può esimersi dal visitare questo splendido museo dedicato alle culture dal mondo. Voluto da Jacques Chirac per celebrare i popoli, sorge in un rigoglioso giardino a due passi dalla Tou Eiffel. Oltre che per le pregevoli collezioni e mostre temporanee, è noto per il grande muro verde che riveste la facciata rivolta verso la Senna. É una creazione dell’artista Patrick Blanc, famoso per i prati verticali. Il muro vegetale del Museo Quay Branly è di 800 mq, ricoperto da 15.000 piante di 150 differenti specie provenienti da Giappone, Cina, Europa centrale e Stati Uniti. Alla sostenibilità del complesso, contribuisce un impianto di pannelli fotovoltaici installati su pareti verticali e tetti, mentre sonde geotermiche nel sottosuolo, sfruttano l’inerzia termica del terreno per risparmiare energia per la climatizzazione. Info: Museo Quay Branly

Grand Musée du Parfum: Aprirà il 16 dicembre 2016 e occuperà 1400 mq. Il percorso olfattivo si svilupperà in tre filoni principali: la Storia della Profumeria, dal tempo dei Faraoni a giorni nostri, l’Immersione Sensoriale, che permetterà di testare fino a 60 profumi diversi e l’Arte del Profumiere, che offrirà una panoramica completa sul processo creativo alla base del profumo. La struttura includerà anche un giardino dove, in una serra riscaldata, si potranno scoprire i progetti avviati dalle aziende essenziere partner del progetto, che si concentrano sulla conservazione e allo sviluppo dei territori di origine delle materie prime per la profumeria. Dove: Faubourg Saint Honorée 23, nel VIII Arrondissement | Sito web

Fuori dal centro: un giro a La Defence

Visto dalla Fondazione Louis Vuitton, il quartiere La Defence sembra Chicago o New York. I grattacieli di specchi si stagliano nel cielo trasformando lo skyline di Parigi. Si viene qui per il mastodontico Arco, progettato dall’architetto danese Johan Otto Von Spreckelsen, ma anche per godere di una zona che con l’antica Francia non ha nulla a che vedere. Un quartiere vivace e moderno dove i giovani riempiono le strade in cerca di shopping o qualcosa di buono da mangiare. Vedere Parigi da una prospettiva diversa, per non dimenticarla più.

Ente del Turismo francese | Visit Paris Région | Air France

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