Okinawa, l’isola del Giappone dove non si muore mai

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di Francesca Spanò | @francynefertiti

Gli ultracentenari di Okinawa ormai sono un vero mito. Eppure non è una leggenda la loro longevità. Nell’isola giapponese, sembra che la morte non arrivi se non tardissimo e che gli abitanti godano in massima parte, di una salute eccellente.

In questo tratto di terra emersa formato da tante piccole terre vicino al Tropico del Cancro, sono tantissimi coloro che arrivano ad un secolo di vita. Battendo di fatto un altro luogo dove si vive a lungo, Made in Italy però, che è la Sardegna.

Non è una vicenda nuova comunque, tanto che nei secoli sono stati parecchi i racconti che si sono moltiplicati, al punto da uscire fuori dai confini nazionali. Una delle prime storie su Okinawa, la dipingeva come la terra degli immortali. Nel 2007, uno studio ha rivelato che 35 persone ogni cento, qui, avevano più di dieci decenni. Il dato eccezionale, però, è che tra l’altro arrivano ad una certa età, praticamente senza alcun malanno importante. E questo non è proprio comune.

Uno degli eventi che fece balzare il caso agli onori della cronaca, è stata la vittoria del campione della box, Seikichi Uehara, che aveva ben 96 anni. Il suo avversario era un giovane trentenne. Ovvio che la storia fece il giro del mondo in pochi istanti.

Okinawa, il cui paesaggio è tra i più belli al mondo e vanta secolari tradizioni, quindi, è ormai turisticamente interessante più per questo aspetto che per tutti gli altri. Gli anziani vanno ancora a lavorare spesso e non sanno nemmeno che cosa siano devastanti malattie come il cancro, l’Alzheimer o l’ictus, tanto per citarne alcune. C’è chi, addirittura, pratica arti marziali, con l’agilità di un giovanotto.

Ovvio che tutto questo abbia stuzzicato la curiosità degli scienziati. Pure i nutrizionisti si sono chiesti se non sia il cibo a provocare questi benefici effetti. Al momento, l’unica possibilità di tanta longevità potrebbe risiedere in un mix di aspetti che vanno da quelli psico-fisici a quelli alimentari. Unendo l’ottimismo con il quale questi individui affrontano la vita, con cibo sano ed un ambiente selvaggio, è probabile che il risultato sia proprio quello di vivere di più e meglio.

Nella “dieta” di Okinawa, il cibo viene considerato come medicina e comprende molti pesci e vegetali. Senza dimenticare i prodotti a base di soia. Tuttavia, il must è mangiare poco e prodotti carichi di vitamine e sali minerali. I problemi, invece, vengono affrontati con un sorriso e allora lo spirito diventa leggero e non conosce la fine.

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