Cosa fare a New York se sei appassionato di architettura: i quartieri da non perdere

morgan library

di Federica Giuliani | @traveltotaste

Un viaggio a New York non basta. Non può bastare nemmeno a chi sostiene di non tornare mai nei luoghi già visti perché c’è tanto mondo da vedere e non vale la pena ripercorrere i propri passi. Ma la Grande Mela non è una città come le altre: riesce a incantare e incuriosire anche chi, come me, non è particolarmente attirato dagli USA. Preferisco le atmosfere asiatiche, i colori africani agli algidi States eppure, come diceva una canzone, New York is a state of mind e c’è sempre un buon motivo per tornare, per esplorare nuovi quartieri o per dedicarsi a una passione. Quindi, cosa vedere a New York se si è appassionati di architettura? Ecco una (piccola) selezione degli edifici imperdibili per aggiungere un piccolo tassello alla conoscenza della bella NY.

Midtown

Palazzo di vetro, quartier generale dell’ONU: le Nazioni Unite avrebbero voluto che l’edificio fosse progettato da un gruppo formato dai maggiori architetti mondiali, fu infatti chiamato anche Le Corbusier. Poi, a causa di alcune discordie, il progetto fu affidato solo a Oscar Niemeyer. Si trova al 760 United Nations Plaza.

Andy Warhol’s Factory: The Factory era il nome dello studio originario di Andy Warhol a New York City tra il 1962 e il 1968. Qui si ritrovavano gli artisti e le superstar di Warhol; divenne famoso anche per le feste all’avanguardia.  Si trova al 231 East 47th Street. Nel 1968 Andy spostò la Factory al sesto piano del Decker Building (33 Union Square West), vicino al celebre locale Max’s Kansas City. L’edificio della Factory originale, infatti, non esiste più.

New York Times Building: un gigante di acciaio e vetro all’angolo tra la 40th Street e la 8th Avenue ideato da Renzo Piano. È un grattacielo che dà senso di leggerezza perché gioca molto sulle trasparenze e sui diaframmi; inoltre cambia sfumature cromatiche a seconda di come il sole colpisce i 360.00 tubi di ceramica che ne ricoprono le facciate.

Morgan Library: un’istituzione di New York, nata per volere del banchiere J.P. Morgan, conserva un patrimonio di 250.000 opere tra manoscritti rari, stampe, partiture musicali, disegni e libri fra i più preziosi del mondo. Agli inizi del 2000 ha subito un ampliamento per opera di Renzo Piano.

Grand Central Station: è la stazione ferroviaria terminale a Midtown Manhattan e venne creata dalla New York Central Railroad nel periodo d’oro del trasporto ferroviario a lunga percorrenza. Il soffitto dell’atrio principale mostra uno splendido affresco, che rappresenta il cielo del Mediterraneo in inverno, con ben 2500 stelle. Gran parte dell’affresco, però, è capovolto e non rappresenta il cielo nel modo in cui siamo abituati a osservarlo, ma è rappresentato secondo il punto di vista di Dio. L’errore fu causato da una confusione di bozzetti e fu notato solo poco dopo l’inaugurazione della stazione, senza che però l’affresco venisse mai corretto.

Soho

Saatchi and Saatchi: spazi ampi e moderni, con soffitti galleggianti, che affacciano sull’Hudson.

172 Duane Street: originariamente era la sede di un produttore di formaggi, uno dei tanti in zona, oggi ospita uffici legali. Vincenzo Polsinelli trasformò l’edificio in ghisa in una delle strutture più interessanti della città.

New Era Building: un edificio in stile liberty del 1893 situato al 495 di Broadway, tra Spring Street e Broome Street.  Le fonti dissentono su chi sia stato l’architetto che ne abbia curato la costruzione. Il New York City Landmarks Preservation Commission in un relazione dice che sia stato progettato da Alfred Zucker. Diverse altre fonti indicano che gli architetti incaricati fossero Buchman e Deisler.

Greenwich Village, East Village

Perry Street Tower: al 173 e 176 di Perry Street ci sono una coppia di torri di appartamenti realizzate dall’architetto Richard Meier. Progettate tra il 1999 e il 2002, rappresentano la prima costruzione intrapresa da Meier a Manhattan.

Flatiron Building: il Fuller Building, conosciuto come Flatiron Building (ferro da stiro), è stato uno degli edifici più alti di New York sin dal suo completamento nel 1902. L’edificio fu progettato dall’architetto di Chicago Daniel Burnham in stile Beaux-Arts su un lotto triangolare tra la 23a strada, la Fifth Avenue e Broadway. È uno dei più celebri e fotografati della città.

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