Borgo Baccile un sogno abruzzese tra mare e montagna

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Borgo Baccile un sogno abruzzese tra mare e montagna

di Redazione

Borgo Baccile: nuovo luogo dell’ospitalità e dell’accoglienza, archetipo stesso di un borgo italiano, con il fascino della storia e però anche la comodità della contemporaneità. Si trova tra mare e montagna, in Abruzzo, a Crecchio (Chieti). La firma è quella di Vini Fantini, nucleo originario del grande e prestigioso Fantini Group; il luogo, come detto, è un Abruzzo incantato e incantevole, che sembra sospeso geograficamente a metà – da una parte le onde dell’Adriatico, direzione Ortona; dall’altra le rocce della Maiella – ma ancor più è al di fuori del tempo. Un paradiso bucolico.

LA STORIA – “Nella piazzetta ogni sera era una festa: tutti i contadini della zona, di ritorno dalle campagne, si riunivano lì ed erano suoni, canti e balli. Era magico”, raccontava nonna Rita Baccile, memorie dell’anteguerra, quando questa era una delle contrade più popolose proprio di Crecchio, paesino – con tanto di castello medioevale – attualmente con meno di 3mila anime in provincia di Chieti, 200 metri sul livello del mare, l’estate è fresca e gradevole. Ora quella piazzetta è di nuovo tutto un sorriso, popolata di grazia: merito dei nipoti. Che hanno fatto rinascere, appunto, Borgo Baccile.

BORGO BACCILE – Cosa sia Borgo Baccile è presto detto, se si lavora un po’ coll’immaginazione e ci si proietta con la fantasia in uno di quei piccoli nuclei rurali che costellano soprattutto la nostra Italia centrale, case di pietra e profumo di storia. Gemme incastonate nel verde e che hanno patito negli scorsi decenni il progressivo fenomeno dello spopolamento, quasi una desertificazione. Borgo Baccile – 40 sue famiglie presero la via dell’Argentina e dell’Australia, in anni bui – a un certo punto stava per cadere a pezzi e rischiava di vedere persa anche la sua anima profonda, se non fosse intervenuta la famiglia Sciotti, che di qui è originaria, alcuni edifici furono costruiti dai loro avi sul finire del Settecento. Rita Baccile e Domenico Sciotti, genitori di quel Valentino Sciotti fondatore e attuale amministratore delegato di Fantini Group, sono cresciuti nel Borgo; i loro nipoti, figli di Valentino, hanno così voluto dar nuova linfa alle loro radici, con un progetto di riqualificazione – affidato all’architetto Rocco Valentini – ambizioso, rispettoso e appassionato, come sa concepire solo chi è legato anche sentimentalmente a un luogo. Dice Valentino Sciotti: «Per noi è completamento. Siamo un’azienda vitivinicola nata da un sogno, senza vigneti, senza cantine, senza linee d’imbottigliamento. Siamo andati molto oltre le aspettative più rosee, continuiamo a crescere, abbiamo creato un grande gruppo e ora persino Borgo Baccile, gioiellino nel campo dell’ospitalità, apprezzato dalla clientela di tutto il mondo. Gli stranieri vogliono visitare il nostro territorio perché apprezzano i nostri vini; cercano quindi una struttura che sia a noi associata. Ecco Borgo Baccile by Fantini: soddisfa il loro immaginario

LA RINASCITA

Nel 2013 l’inizio dei lavori. Oggi il Borgo si presenta come un nucleo di splendide casette (in tutto quattro appartamenti con cucina e sei camere nel nucleo centrale) ricavate dalle antiche abitazioni, ma anche dal fienile e dalle stalle, il tutto vocato all’ospitalità vera, rurale, sul modello dell’albergo diffuso. Tutt’intorno, la natura: boschi, vigneti e uliveti, questi ultimi testimonianza di secolare operosità, in una delle stanze ora rimesse a nuovo è stato ritrovato un frantoio del 1500. E proprio a Borgo Baccile Valentino Sciotti senior, nonno del Valentino di Fantini Group, prese a produrre vino. “Era un maestro!”, dice Rita, ossia sua figlia. C’è da crederle. I nomi delle dimore di Borgo Baccile richiamano ciò che fu: “La stalla di Rosina”, appartamento su due livelli dove in altri tempi dormiva un asino – Rosina appunto – a pianterreno, gli Sciotti di due generazioni fa al primo piano; “La casa del peparo”, perché il bisnonno degli Sciotti più giovani era venditore di spezie… E così via.

COSA OFFRE

Borgo Baccile, dopo una lunga ristrutturazione, è stato aperto nel 2018. Oltre all’abbraccio con la natura e a un’ospitalità rurale ma di classe, dotata di tutti i comfort, offre una magnifica piscina a sfioro con acqua salata, la vista spazia sulla campagna circostante; poi l’utilizzo gratuito di biciclette da passeggio o di bike per percorsi più impegnativi; la possibilità di pianificare visite nella cantina di Vini Fantini, con degustazione delle loro eccellenze, ma  anche di oli extravergini preziosi e di prodotti tipici locali. Grazie alla collaborazione con piccole organizzazioni dei dintorni, si possono organizzare di giorno in giorno numerose attività. Ad esempio: canoa sul Tirino, uno dei fiumi più puliti d’Europa; oppure escursioni a cavallo nella riserva di Punta Aderci, una delle tre spiagge selvagge più belle d’Italia; oppure rilassarsi lungo la nuova pista ciclopedonale, un ex-tracciato ferroviario proprio dirimpetto la costa adriatica, quasi sospeso sulle onde, giù il cavalletto e si è già immersi in un bagno ristoratore… E ancora, gli ospiti possono godersi il panorama di Rocca Calascio, splendido castello abruzzese; oppure perdersi nei vicoletti caratteristici di Santo Stefano di Sessanio, all’interno del Parco del Gran Sasso. Il mare dista dal Borgo Baccile solo sette chilometri; gli ospiti del Borgo possono disporre del loro ombrellone privato.

UNA STRUTTURA ECO-CHIC

Borgo Baccile è dotato di pannelli fotovoltaici che assicurano quasi completamente il fabbisogno energetico della struttura. Non utilizza gas; ha adottato una politica no waste e di totale rispetto ambientale, con la scelta di materiali bio e riciclabili. Ecosostenibilità nei fatti. 

LA RISTORAZIONE

Già al momento della stupenda e ricca colazione – torte e croissant home made, tanto per citare alcune delle squisitezze a disposizione degli ospiti, ogni giorno – si coglie un altro aspetto straordinario di Borgo Baccile. Ne è protagonista l’esperta signora Elodia, depositaria di ricette d’antan: basta chiederle di voler pranzare o cenare al Borgo – in alternativa la vicina Crecchio offre molti locali di cucina tipica – e lei si metterà al mattarello e ai fornelli, per preparare con sapienza delizie dal profumo di una volta: sagne fatte in casa, agnello, taglieri di formaggi e salumi e così via degustando. Ovviamente si può anche scegliere di andare a cogliere direttamente le verdure necessarie nell’orto, o di tirare la pasta appena prima di scottarla nell’acqua bollente. Insomma: si mangia quello che si è prodotto in proprio, coi consigli preziosi di Elodia. 

UN LUOGO PER EVENTI PRIVATI, CON UN TOCCO GOURMET – Borgo Baccile è anche a disposizione per eventi privati – dispone di una sala da 150 posti – in collaborazione con lo chef Tany Moscone, che studia menu su misura e valorizza nei suoi piatti le eccellenze dell’Abruzzo. Lavori in corso: dal maggio 2022 la sala principale potrà ospitare fino a 250 persone, sedute.

UNA STRUTTURA ANTICA MA GIOVANISSIMA – C’è Elodia, certo, quasi una mamma. Ma per il resto Borgo Baccile è stato ideato ed è gestito da uno staff tutto under 30: la responsabile dell’accoglienza e delle colazioni è Alessia Sciotti, 24 anni; il fratello Domenico Sciotti, 27 anni, è invece il “tuttofare” ufficiale, perché ama curare il giardino, seguire gli animali (come i tre asini mascotte del Borgo: GelsominoAsia e il neonato Pasqualino, venuto alla luce nei giorni di Pasqua 2021) e così via. E poi nel team – coi galloni da direttore – c’è un amico di famiglia, Gabriele De Luca, 25 anni. Ci racconta Domenico, più noto come Nico: «I nostri clienti – molti gli stranieri – ricercano qui calma, serenità, l’emozione che deriva dalle cose semplici: scrutare un cielo stellato, godere del silenzio della campagna, raccogliere un pomodoro nell’orto, osservare il processo di vinificazione by Fantini. Oppure, se lo desiderano, andare a recuperare un uovo appena deposto, da usare subito in cucina». Un sogno abruzzese a occhi aperti.

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