Santarcangelo Festival 2050

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Santarcangelo Festival 2050

di Redazione

Futuro Fantastico (II movimento). Festival mutaforme di meduse, cyborg e specie compagne, ultimo atto della 50esima edizione di Santarcangelo Festival. In scena dall’8 al 18 luglio 2021 a Santarcangelo di Romagna (RN)

Dall’8 al 18 luglio va in scena Futuro Fantastico (II movimento). Festival mutaforme di meduse, cyborg e specie compagne, ultimo atto di Santarcangelo Festival 2050, il cinquantenario della più longeva manifestazione italiana dedicata alle arti della scena contemporanea.
Oltre 50 compagnie per un totale di 78 repliche per l’ultima edizione diretta da Enrico Casagrande e Daniela Nicolò di Motus: undici giorni di intensa programmazione danno vita a un’opera corale contraddistinta da una forza irrequieta e in continua transizione, scambio e ibridazione, che accorcia le distanze tra teatro, arte, cinema, musica, letteratura e antropologia.

Quest’anno il Festival torna a ospitare la scena internazionale generando contaminazioni sempre nuove con mondi culturalmente e geograficamente lontani. Un viaggio con una forte apertura a processi partecipativi che sconfinano nell’invasione degli spazi pubblici, dalla piazza al paesaggio naturale, per un inno alla trasformazione, che vede un programma articolato in capitoli tematici.

IL CINQUANTENNALE.

Futuro Fantastico (II movimento) si aprirà l’8 luglio con un pomeriggio speciale che finalmente ospiterà i risultati di due anni di lavoro e ricerche dedicate ai 50 anni di Santarcangelo Festival, che comprendono la presentazione del libro, curato da Roberta Ferraresi ed edito da Corraini Edizioni, e la presentazione del documentario, diretto da Michele Mellara e Alessandro Rossi per Mammut Film. La Galleria dell’Immagine dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Rimini ospiterà la mostra fotografica Santarcangelo ’80 Revisited, a cura di Uliano Lucas. 

BESTIARI FANTASTICI.

Questa sezione accoglie importanti artiste provenienti per lo più da America Latina, Africa e Asia: luoghi lontani dalla tradizione occidentale che oggi vedono emergere una nuova generazione impegnata in percorsi di decolonizzazione e rivendicazione dei diritti delle minoranze, oltre che in riflessioni sulla crisi dell’Antropocene.  L’artista Betty Apple, attraverso un’azione live inedita da Taipei dal titolo IT ME – ITME — TIME (Travel), ci offrirà uno sguardo sul futuro, un altro mondo possibile dove sono abbattute tutte le barriere. La performance sarà presentata nell’ambito del talk Body in transition_Time/Space Travels, che vedrà anche il contributo digitale dell’artista ghanese transgender Va-Bene Elikem Fiatsi (crazinisT artisT), che con la nuova produzione Gray-healings-Grey-bodies esplora il concetto di inbetweeness indagando gli stereotipi di genere, la queerness, lo stigma sessuale nel continente africano. Dal Cile arriva Manuela Infante che, in collaborazione con Michael De Cock e il prestigioso KVS di Bruxelles, presenterà Metamorphoses, un lavoro inedito ispirato alla nota opera di Ovidio. La perdita della diversità culturale e biologica del Pianeta è il tema affrontato dalla messicana Amanda Piña che presenta in prima nazionale Climatic Dances. L’allegoria di una Madre Terra avvelenata è al centro di MADRE, il nuovo spettacolo nato dalla collaborazione tra Ermanna Montanari, Marco Martinelli, il pittore e illustratore Stefano Ricci e il compositore e contrabbassista Daniele Roccato. Per la prima volta in Italia sarà proiettata la serie di corti Afrofuturistik a cura della casa cinematografica Sudu Connexion, nel magico contesto del Cinema du Desert: un camion dotato di impianto fotovoltaico che trasformerà inaspettate location naturali o periferiche in un cinema “solare” sotto le stelle. Cherish Menzo, olandese ma originaria del Suriname, con la sua nuova performance Jezebel lancia una critica all’immaginario collegato alla figura femminile iper-sessualizzata delle Video Vixen, ingaggiate per i videoclip hip hop alla fine degli anni ’90. L’animalità e la connessione con mondi non umani sono al centro delle opere della giovane danzatrice Barbara Berti che, insieme a DOGOD. The Situation e SPACE – Golden dream II, propone anche un workshop di contact dance fra cani e i loro padroni, mentre la greca Lenio Kaklea con Ballad presenta il terzo capitolo del progetto multidisciplinare Practical Encyclopaedia. L’artista queer residente a Berlino Sophie Guisset (in collaborazione con Est Coulon) propone Plus One, performance per una sola persona con la quale, attraverso la composizione di un puzzle, cerca di stabilire un’intimità e un dialogo raro anche in tempi pre-Covid. In Piazza Ganganelli si potrà assistere a BOGA (Elementary pieces for the temple’s fire) del musicista Enrico Malatesta e Cristina Kristal Rizzo, che danzerà sui suoni prodotti dal Meriam Buluh, cannone in bambù usato come dispositivo pirico e celebrativo.

INTERZONE.

Molti progetti del Festival ibridano forme e codici differenti generando opere eclettiche e irregolari. Romeo Castellucci propone Il Terzo Reich, un’installazione filmica con la performance della danzatrice Gloria Dorliguzzo e le musiche di Scott Gibbons. Torna El Conde de Torrefiel, grande nome del panorama internazionale, con il primo studio su ULTRAFICCIÓN nr. 1 / Fracciones de tiempo. Il collettivo Industria Indipendente crea lo spettacolo-concerto immersivo Klub Taiga Dear darkness. La cineasta francese Marie Losier allestirà Shoot and smile!, un set cinematografico per realizzare quadri viventi degli abitanti, in dialogo con Felix Kubin. Il musicista tedesco sarà protagonista anche di un live electronics che trasporrà in musica il film baluginante e hardcore sulla natura Dragonflies with birds and snake dell’artista Wolfgang Lehmann, Ispirato al film Ginger e Fred di Federico Fellini è invece il lavoro Sovrimpressioni di Deflorian / Tagliarini in collaborazione con il cineasta Jacopo Quadri, in prima nazionale nell’ambito delle iniziative Fellini 100 del Comune di Rimini. Altra ricorrenza è al centro del progetto Ghost x Santarcangelo del collettivo belga GHOST: uno spettacolo-concerto dedicato a Mad Max, realizzato nella storica comunità utopica di Mutonia, fondata a Santarcangelo 30 anni fa, che ospiterà anche lo spettacolo LEAPS OF FIRE di Games With Flames da Mutonia. I noti cineasti ZAPRUDER presenteranno il pluripremiato film Zeus Machine. L’invincibile, con le immagini filmate durante la performance Ascesa all’Olimpo al Festival del 2016. La compagnia Muta Imago propone Sonora Desert, un viaggio sensoriale tra sonno e veglia in uno spazio tempo circolare ispirato alle teorie della neurobiologia e della fisica teorica. L’artista svizzero Simon Senn presenterà il nuovo progetto dSimon, costruito attorno a un’intelligenza artificiale che rivela un comportamento sorprendente e inquietante.

BEGIN ANYWHERE.

Lo sguardo del Festival si dirige sulle giovani generazioni come atto politico di supporto a quella sfera del comparto artistico fortemente colpita dagli effetti della pandemia. Una sezione speciale accoglie un nucleo di giovani artiste e artisti che finalmente presenteranno dal vivo spettacoli e interventi site specific (molti dei quali ultimati durante le residenze a Santarcangelo): avremo in prima nazionale Io non sono nessuno di Emilia Verginelli, Gli altri لخرین. di Anna Serlenga & Rabii Brahim / CORPS CITOYEN; Virtual Studies for a Dark Swan dell’etiope Selamawit Biruk, una coreografia di Nora Chipaumire rivisitata in forma di assolo nella cornice del progetto Boarding Pass Plus; il progetto tra danza e live concert PA.KO doble del duo italo-greco Paola Stella Minni / Konstantinos Rizos; Folk Tales, prima coreografia di Gloria Dorliguzzo; Immagina un paesaggio eroico del collettivo internazionale Nova Melancholia; il live set Romantic Disaster (studio) dei Madalena Reversa;  Plug-In Genetiko, una speciale performance con dj set del duo icastico ANKKH. Dallo IUAV arriva il collettivo Extragarbo, che produce i spettacoli rovìnati di Leonardo Schifino e Call Monica dell’omonimo gruppo. Il performer indiano Pankaj Tiwari costruirà Banyan, un luogo informale dove immaginare, pensare e ritrovare un senso di comunità. Curva Cieca (studio) di Muna Mussie è in dialogo con Filmon Yemane, adolescente non vedente eritreo. Ispirata al trattato omonimo di Jean-Jacques Rousseau, debutta la performance Emilio di Alexia Sarantopoulou con Ondina Quadri. 50 ragazze e ragazzi migranti, rifugiati e richiedenti asilo saranno i protagonisti, in prima nazionale, del progetto Incroci in un percorso di rete coordinato da Teatro Magro di Mantova (con lo spettacolo V.VISITORS), a cui partecipano Asinitas Onlus di Roma (con ABITARE IL RITORNO. Echi e visioni di uomini e oggetti) e Babel Crew di Palermo (con Elemen-Z).

NUOVE ALLEANZE e PROGETTI SPECIALI.

Il Festival sfrangia i suoi confini attraverso un forte investimento su processi di partecipazione che coinvolgono cittadini e comunità. In questa traiettoria si muovono Luigi De Angelis / Fanny & Alexander, Giorgina Pi / Bluemotion e Defa / Cristiano De Fabritiis, autori di Grand Bois in collaborazione con Tempo Reale: un’azione che trasformerà i tetti e i terrazzi del centro storico in un grande e travolgente rito sciamanico. Una grande coreografia collettiva di Mara Oscar Cassiani con i Be Waters vede un nuovo sviluppo del primo studio Be Water, My Friends, un originale ballo di gruppo, presentato presso lo Stadio comunale.

HTBT How To Be Together è un progetto di formazione e ricerca che comporta la realizzazione di un villaggio temporaneo ecosostenibile, a cura di Chiara Organtini e progettato da AMA | Matteo Ascani. Nato in collaborazione con alcune tra le istituzioni europee più innovative nell’ambito della formazione, HTBT ospiterà, per la durata del Festival, un gruppo di circa 50 artiste e artisti da tutta Europa che parteciperanno a 5 laboratori curati da: Jozef Wouters e Bart Van den Eynde, Lotte van den Berg/Building Conversation, Riccardo Benassi, Cristina Kristal Rizzo, Valentina Pagliarani. Il progetto sarà presentato pubblicamente in un’assemblea conclusiva con la partecipazione di Annalisa Sacchi, Frederik Le Roy, Silvia Bottiroli, Sodja Lotcker e Frédéric Plazy (direttori delle istituzioni formative coinvolte) e con i contributi dei facilitatori e partecipanti al campo. HTBT è sostenuto dalla Rappresentanza Generale della Comunità Fiamminga e della Regione delle Fiandre e dall’Ambasciata dei Paesi Bassi e inserito all’interno del progetto europeo BE PART.

H24 (accaventiquattro) è il progetto speciale che celebra i cinquant’anni di Santarcangelo Festival, caratterizzato da un’inondazione di eventi performativi per favorire la massima partecipazione di tutte le fasce di pubblico e rispondere alla crisi pandemica con nuove pratiche di vicinanza in spazi pubblici.

Un calendario di concerti gratuiti curati da Christopher Angiolini, direttore artistico di Bronson Produzioni, che abiteranno lo Sferisterio, trasformato già dalla scorsa edizione nel Bisonte Cafè: Alina Kalancea; Elasi; CZN; Rachele Bastreghi; Pan Daijing; OvO + R.Y.F. Musica ma anche interviste e commenti critici degli eventi del Festival saranno poi veicolati dal progetto radiofonico KIN di Usmaradio / Roberto Paci Dalò (usmaradio.org). Dalla sfera contemporanea a quella tradizionale, con il programma speciale dedicato al Liscio in Piazza, in omaggio alla recente scomparsa di Raoul Casadei, con i ballerini delle scuole “Balla con Noi” e “Le Sirene Danzanti”. La Piazza ospiterà poi Let’s Revolution!, laboratorio condotto da Teatro Patalò dal titolo Esercizi di vita all’aria aperta con 20 adolescenti del territorio e la non-scuola del Teatro delle Albe. Rocco Papia e Nikki Rifiutile, con il workshop L’Orchestra RIUSOnica inviterà bambine e bambini a costruire strumenti da materiali di scarto per poi dar vita a una performance collettiva. Per adulti e adolescenti dai 12 anni in su sarà possibile partecipare a un workshop di breakdance con@bboywallthef (Muradif Hrustic). Il Torrione Microteatro rispolvera la leggenda del re serpente con il workshop E´ Ribéss. Mara Oscar Cassiani propone Pogo. Venite Come Siete, laboratorio sul pogo per bambini.

Alla Sala Wenders del Supercinema Luca Mosso, Matteo Marelli e Cristina Piccino di Filmmaker Festival di Milano cureranno una maratona cinematografica di “Cose mai Viste”, fra cui La città del teatro dal progetto Transfert per Kamera realizzato al Festival 2020 e una serie di corti di Marie Losier presentati dall’artista. Nella stessa sala, Rä Di Martino presenta il suo nuovo film sul progetto Klub Taiga Dear darkness.

In programma anche la presentazione del Progetto Incroci e le lecture We Are Before dell’artista, performer e ricercatrice Sarah Vanhee, e The Pandemic, the Rollercoaster, the Grief and the Sun: Notes on More-Than-Human Dramaturgy di Daniel Blanga Gubbay. Il cortile della Scuola Pascucci ospiterà inoltre una serie di talk pomeridiani in modalità mista live/digitale, con relatori e spettatori presenti ed altri collegati online: Iridescent Skins: performare la mescolanza, verso drammaturgie meticce con Francesca Corona,  Anna Luna Serlenga e Muna Mussie (in collegamento con Selamawit Biruk ed Emilia Verginelli); Body in transition_Time/Space Travels con le performance online e in tempo reale di Va-Bene Elikem Fiatsi (crazinisT artisT) (da Kumasi, Ghana) e Betty Apple (da Taipei, Taiwan); Wintering: come resistere alla glaciazione del Fus (e altri dinosauri), incontro con i giovani gruppi della sezione Begin Anywhere coordinato da Daniela Nicolò ed Enrico Casagrande; Biofiction_uno spazio per sirene streghe e uova a cura di Anna Antonio Ferrante e Ilenia Caleo insieme a Maddalena Fragnito, Beatrice Busi e Federica Timeto. Tutti gli incontri saranno trasmessi in diretta Facebook dalla pagina @santarcangelofestival.

Il progetto ERRANTE_sentieri dialoghi visioni ideato e curato da Valentina Buldrini e Marta Lucchini, prevederà camminate mattutine lungo il Fiume Marecchia, tra Rimini e Santarcangelo. Lunedì 12 luglio sarà il Free Flow Day: non c’è nulla in programma,  ma si lascia spazio a proposte spontanee ed estemporanee di artisti e pubblico.

 

Santarcangelo Festival è realizzato dall’associazione Santarcangelo dei Teatri grazie al Comune di Santarcangelo di Romagna e Comuni di Rimini, Longiano, Poggio Torriana, San Mauro Pascoli e sostenuto da Commissione Europea, Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, Regione Emilia-Romagna, Visit Romagna, Camera di Commercio della Romagna. Il Festival è partner di BE PART e Create to Connect → Create to Impact, progetti sostenuti dal programma Europa Creativa della Commissione Europea. Il Festival è sostenuto da Rappresentanza Generale della Comunità Fiamminga e della Regione delle Fiandre, l’Ambasciata dei Paesi Bassi e il Goethe-Institut Mailand, Dance on Tour Austria (DOTA). Un ringraziamento particolare va a Gruppo Hera, Gruppo Maggioli, Anthea Futura e Amir OF, main sponsor del Festival, per essere sempre al nostro fianco in un costante dialogo.

Biglietteria
Biglietti da 3 € a 12 €; riduzioni per under 26, Soci Coop e Touring Club.

Per gli spettacoli a ingresso gratuito è necessario ritirare comunque un titolo di accesso per l’assegnazione del posto. I biglietti sono in vendita solo ed esclusivamente online sul sito www.santarcangelofestival.com e presso la biglietteria in Piazza Ganganelli dal 5 al 7 luglio dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle ore 17.00 alle 19.00, dall’8 al 18 luglio fino alle ore 23.00. Non saranno accettate prenotazioni telefoniche o via email.

Contatti: biglietteria@santarcangelofestival.com; tel. 0541/623149, attivo dalle ore 10.00 alle 13.00.

 

Info 

info@santarcangelofestival.com / tel. 0541 626185

 

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