Silent retreat mania: i millennials pazzi per i ritiri di meditazione

di Francesca Spanò | @francynefertiti

Tutti pazzi per i ritiri di meditazione e pratica interiore, soprattutto i millennials che stanno facendo registrare un’impennata di prenotazioni. La cosiddetta “silent retreat mania” è una certezza, arrivata dopo uno studio condotto sulle testate internazionali con risultati chiari e indiscutibili. Il bisogno di immergersi tra silenzi e natura interessa anche le celebrities e milioni di persone in tutto il mondo, come conferma la ricerca pubblicata sul The New York Times.

Un nuovo trend nel settore wellness

Da Gwyneth Paltrow a Natalie Portman, da Oprah Winfrey fino a Shailene Woodley :sono moltissimi anche i personaggi noti che sentono la necessità di staccarsi dalla routine quotidiana, per cercare uno spazio ideale dove ridurre i livelli di stress e aumentare il livello di tranquillità. Secondo il Global Wellness Institute sarà la tendenza principale del 2020, anche perché la crisi economica, i problemi di studio e lavoro e le difficoltà del vivere causano altissimi livelli di ansia che è fondamentale tenere sotto controllo.

Investire sul benessere personale

Una recente indagine pubblicata da MarketWatch conferma che il 57% dei giovani spende in media oltre 100 dollari al mese in servizi che migliorano la propria salute fisica. La voce più ricercata adesso resta però quella del “silent retreat”, ovvero il ritiro interiore e di meditazione con una vera e propria mania che non risparmia nessuno, come conferma lo studio del Global Wellness Institute pubblicato sul New York Times. “La salute del corpo, l’equilibrio mentale ed emozionale e anche la nostra armonia interiore dipendono in larga misura dalla capacità di prenderci delle pause dal flusso inarrestabile del rumore, dell’inquinamento, della tensione e del corre vacuo, tipici della vita moderna – spiega Andrea Di Terlizzi, fondatore della casa editrice Inner Innovation Project nonché uno dei massimi esperti di Yoga e Scienze Antiche in Italia – Un breve periodo in mezzo alla natura tuttavia, non può certo ricomporre uno squilibrio profondo e di vecchia data. Ciò che può farlo, invece, è l’esperienza interiore dell’èremos, vale a dire un ritirarsi che implica un sistema completo di rigenerazione e pacificazione della mente. L’eremitaggio, inteso come esperienza di profonda pacificazione del cuore e della mente, è esattamente ciò di cui abbiamo maggior necessità. Attendere un cambiamento sociale e basarsi sulla speranza è poco efficace. Il cambiamento può partire da noi, iniziando dalla chiarezza e dalla forza che sorgono trovando al nostro interno un punto di contatto con energie potenziali che nessuno ci ha mai insegnato a sviluppare”.

Partecipare a un ritiro interiore: tutti i benefici

  1. Permette di ritrovare pace interiore e tranquillità e ricercare un contatto profondo con la propria anima
  2. Allevia i livelli di stress abbassando i livelli di cortisolo e i pensieri negativi
  3. Riduce i livelli di pressione arteriosa, limitando il rischio di esposizione a infarti
  4. Amplia la percezione mentale con sessioni di meditazione che accrescono la capacità d’introspezione e le funzioni cerebrali
  5. Migliora la produttività lavorativa, aumentando la concentrazione
  6. Favorisce la riscoperta della consapevolezza di se stessi
  7. Conta sulla presenza di istruttori qualificati
  8. Riduce la perdita di memoria
  9. Favorisce il digital detox
  10. Migliora le relazioni sociali

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