10 esperienze a “piedi nudi” alle Isole Cook

Date

Al bando le costrizioni, le formalità. Via gli abiti superflui, scarpe e infradito, per respirare a pieni polmoni la libertà del trovarsi alle Isole Cook e del ritrovare sé stessi, in uno scenario potente e al contempo, essenziale.

Per onorare il privilegio di essere in un luogo dove la Natura regna mistica sopra ogni cosa, dettando ritmi e abitudini, ecco una scelta di 10 esperienze semplici, senza fronzoli, per farci scoprire le Isole Cook e la bellezza della semplicità.

Avete presente quell’atmosfera sfavillante d’oro del tramonto e poi a seguire, la luna e le stelle che riflettono sull’acqua? Immaginatelo in una laguna dell’arcipelago della Polinesia neozelandese, la sabbia impalpabile sfugge sotto i piedi, e dietro il fruscio della giungla tropicale; un sup scivolerà sulle placide e cristalline acque della laguna di Muri, a Rarotonga, mentre la ricchissima fauna marina attende con voi che cali la notte. Un’esperienza unica ed emozionante!

Dal sup al glamping, l’importante è restare sotto questo meraviglioso tappeto di stelle! A Rarotonga esiste un eco-retreat che basa tutta la filosofia dell’accoglienza sui principi di conservazione e rispetto dell’ambiente, e sull’ospitalità. Immerso tra giardini e piantagioni endemiche, con spettacolari viste sulle montagne, propone vere e proprie fughe romantiche ecologiche a impatto minimo. Ikurangi Eco Retreat è l’unico glamping delle Isole Cook: decisamente, in questo luogo, le scarpe sono del tutto superflue!

Con una vista spettacolare sulla laguna e sui lenti e sapienti movimenti dei pescatori, il ristorante e bar On The Beach del Manuia Beach Resort, a Rarotonga, come dice il nome stesso, serve le sue pietanze su tavoli disposti sulla spiaggia, piedi nella sabbia e quasi… nell’acqua, per una vera e propria esperienza polinesiana. E per riservarsi il privilegio di una vacanza barefoot, sempre Rarotonga propone le nuove Waterfoot House, ville di lusso private in affitto, dotate di tutti i confort ma immerse nella privacy più assoluta.

E cosa ne pensate di completare il soggiorno alle Isole Cook con delle autentiche esperienze immersive sempre, manco a dirlo, a piedi nudi? La prima proposta vi sfida a una lezione di zumba nella palestra local, a due passi dalla spiaggia, al costo di 5 dollari neozelandesi a lezione; la seconda invece, è un’esperienza culturale che vi proietta nell’autenticità della vita quotidiana, negli usi e costumi, nelle danze, nelle credenze spirituali degli abitanti dell’isola, ben 600 anni fa, molto prima della conversione della popolazione al cristianesimo (1830) e dell’avvento del turismo in questi luoghi remoti.

Dall’immersione culturale a quella naturalistica: la nostra top ten delle esperienze barefoot da fare alle Isole Cook prosegue con una nuotata senza bombole e dotati solo di occhiali e boccaglio, con le tartarughe sempre a Rarotonga  e con l’approdo a spiagge deserte e nascoste – cosiddette ‘no foot-print’ – nelle isole Pa Enua, ovvero tutte le isole meno conosciute di Rarotonga e Aitutaki.

Non sì può mancare di ricordare  il matrimonio a piedi nudi, naturalmente ad Aitutaki, un angolo di paradiso di candida sabbia e acque basse e turchesi. E per il brindisi con le bollicine scegliamo un motu, lingua di sabbia che emerge per qualche metro, paradiso di pace e privacy: la felicità è appartata nella laguna di Aitutaki, un pic-nic piedi nella sabbia e l’essenzialità dell’abbraccio della Natura. 

Articoli

Correlati

POTREBBE INTERESSARTI