Germania delle meraviglie: ecco le tradizioni artigianali che si tramandano da generazioni

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Germania delle meraviglie: ecco le tradizioni artigianali che si tramandano da generazioni

di Francesca Spanò |@francynefertiti

C’è una Germania che all’abbraccio ideale di paesaggi verdi, monumenti e panorami a perdita d’occhio, unisce un microcosmo fiabesco e quasi sospeso nel tempo. Quello dove la moderna tecnologia e i disastri che affliggono il mondo sono lontani anni luce e si incontrano talentuosi artigiani in grado di creare piccoli capolavori artistici, con tecniche che si tramandano da generazioni. Angoli che il turismo riconosce a singhiozzo e che sono preservati gelosamente, come un dono per il visitatore che sa vedere oltre e vuole immergersi negli usi tipici di un popolo. Originali manufatti che si trovano ben oltre i confini nazionali, ma spesso si apprezzano distrattamente. Dalle fini porcellane di Meissen, onnipresenti nelle case reali del nostro continente, fino ai Lederhosen, i pantaloni in pelle che si vedono all’Oktoberfest: sono molti gli oggetti di pregiata manifattura che meritano di essere scoperti.

Dai laboratori ai piccoli atelier, ecco dove nasce l’artigianato locale

Un vero tesoro da preservare quello dell’artigianato tradizionale, così com’è importante continuare a “formare” nuove leve per trasmettere gli insegnamenti più datati. Le loro abilità si possono osservare in vari angoli del Paese: dalla Foresta Nera alle coste baltiche e gli elementi da ammirare e, eventualmente, acquistare sono davvero tantissimi. La scelta va dalle porcellane agli orologi a cucù, da vistosi cappelli colorati con pompon rossi di lana fino a deliziosi prodotti della cucina locale.

Un viaggio tutto tedesco, tra decoratori, intagliatori e abilissimi artigiani

Gli orologi a cucù della Foresta Nera

Chi non ha mai ammirato le bellissime casette in legno con una porticina al centro, dalla quale esce un cuculo ad annunciare l’ora? I motivi che rappresentano, ricordano principalmente scene di caccia o immagini del bosco, e si trovano in varie parti del mondo. Tuttavia la loro origine è tedesca, in particolare della zona della Foresta Nera, con una tradizione che affonda le radici nella metà del XVII secolo. Gli intagliatori si sono formati tra le cittadne di Triberg, Furtwangen, Neustadt e Lenzkirch, nel Baden-Wuttemberg, dove i lunghi inverni aguzzavano ingegno e talento.

I ricami della Foresta della Sprea

Qui a farla da padrone sono gli abiti sorabi (nome che deriva dalla popolazione slava tedesca che abita la regione), per una tradizione che si perde tra fantasie intricate e capi colorati. La Foresta della Sprea, tra l’altro, è riserva della biosfera Patrimonio Unesco ed è possibile scoprire le tecniche di lavorazione all’interno di laboratori come il Trachtenstickerei Burg, dove ritrovare anche bambole e piccoli nastri con frasi a tema.

Le poltrone in vimini del Meclemburgo-Pomerania Anteriore

Si trovano un po’ ovunque tra le spiagge sabbiose delle coste baltiche e furono inventate a Rostock più di un secolo fa, per riparare i bagnanti dal sole e dai venti del Nord. Sono eleganti e caratteristiche e, ancora oggi, molto apprezzate.

Lederhosen, i pantaloni in pelle della Baviera

Si indossano soprattutto durante le feste, a cominciare dall’Oktoberfest e sono considerati dei veri e propri costumi tradizionali. Di solito si abbinano alle scarpe tipiche bavaresi, a una camicia a quadri e a una giacca di lana e a Berchtesgaden se ne produce una qualità raffinata che richiede circa 25 ore di lavoro, utilizzando pelle di cervo.

La porcellana di Meissen, raffinata ed elegante

Lo stesso nome evoca già piccoli capolavori in porcellana, che si ritrovano facilmente tra le case reali e le dimore degli estimatori europei del genere e non solo. Questo tipo di arte, del resto, ha sempre affascinato, tanto che nel tredicesimo secolo si importavano parecchi manufatti dalla Cina. Nel diciottesimo secolo, invece, degli studiosi incaricati dal duca di Sassonia, che collezionava pezzi in ceramica, riuscirono a scoprire i segreti della lavorazione, portando poi alla nascita del noto marchio blu con le spade incrociate.Meissen, dal nome del luogo in cui è nata, resta ad oggi la manifattura più antica del nostro continente e risale al 1710 per volere del re Augusto il Forte.

La meravigliosa perfezione del vetro soffiato

La tradizione del vetro soffiato si perde quasi nella notte dei tempi e si ritiene si possa far risalire almeno al XV secolo. La regione che diede il via a calici sfarzosi e bicchieri splendenti, fu quella del Bayerischen Wal con Bodenmais. Ancora oggi si possono osservare produttori locali che si dedicano alla complessa lavorazione con tanta passione.

La mostarda della Renania settentrionale – Vestfalia

La senape, nella cucina tedesca, è davvero tipica. La produzione è ancora originale e la sua cremosità rende ogni piatto tipico. Viene realizzata macinando i semi a pietra nel mulino a Moschau, nella Renania settentrionale-Vestfalia da ben cinque generazioni. Il paesaggio intorno è da fiaba, tra casette a graticcio medievali e tanto verde. Le senapi sono di vario tipo e i visitatori possono assistere al processo di lavorazione.

Gli intagliatori di maschere del Baden-Wurttemberg

La magia del Carnevale si ritrova tutta in queste maschere in legno che riproducono diavoli e streghe dal ghigno tipico. Sono subito riconducibili all’area del Baden-Wurttemberg dove mistero e divertimento vanno a braccetto, nel corso di questa festa. Molti sono qui gli intagliatori professionisti e lavorano in diverse località della regione. Per vederli all’opera, ci si può recare al museo all’aperto Vogtsbauernfoh.

In collaborazione con Germany Travel

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