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Thailandia “mai vista”: un viaggio fuori dai sentieri battuti

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di Francesca Spanò @francynefetiti

Chi viaggia in Thailandia sa che la parola d’ordine, da queste parti, è “personalizzazione dell’itinerario”. Sì, perché più che altrove nel mondo, nel Paese del Sorriso la diversità di destinazioni permette di sperimentare e di declinare il soggiorno in base ai propri gusti ed esigenze. Se nelle classiche brochure da agenzie, sono giustamente mostrati i luoghi più iconici con foto di cartolina, è altrettanto sicuro che esistono scorci nascosti destinati a lasciare senza fiato. Esiste, insomma, accanto a quella classica, una Thailandia quasi nascosta e fuori dai percorsi turistici che aspetta solo di essere esplorata.

thailandia tradizioni
Thailandia tradizioni

Thailandia “segreta”, ecco dove andare

Thailandia centrale

Bangkok resta sempre il principale snodo dei trasporti e chiunque, prima di intraprendere il proprio percorso, passa dalla capitale thailandese durante un viaggio. La grande città, per quanto bellissima, non è però solitaria e tranquilla, ma anzi non risparmia traffico e grande affollamento. Un’alternativa maggiormente ricca di privacy, può essere quella di spostarsi nelle province circostanti per conoscere una realtà più rurale e la vera cultura tradizionale. Una buona idea, ad esempio, può essere quella di allontanarsi di soli 50 km a ovest dal centro, dove sorge il villaggio di Ban Don Kai Dee nella provincia di Samut Sakhon. Qui non si pernotta tra alberghi a più stelle e piscine da sogno ma si vive una totale full immersion con la natura tra esperienze “local” davvero particolari. Si può, infatti, dormire in famiglia e trascorrere giornate imparando le arti tradizionali. Un esempio su tutti, è rappresentato dalla possibilità di saperne di più sulla porcellana “Benjarong” per cui la zona è nota. Un’altra proposta altrettanto interessante è Samut Songkhram, piuttosto sconosciuta e vicina a Bangkok, con uno stile di vita super tranquillo. Il villaggio di Ban Bang Phlap è perfetto per imparare a cucinare prelibatezze locali o pedalare nelle sue stradine solitarie, godendo dell’ospitalità locale. L’elenco di città fuori “dalla pazza folla” può continuare a lungo, a dimostrazione che si possono trascorrere giornate meravigliose, anche senza fermarsi nei grandi centri. C’è, ad esempio, Suphanburi con il Thai Buffalo Conservation Village, dove acquistare prodotti locali o osservare le specialità del posto, prima di raggiungere i monumenti principali e il gigantesco drago in stile cinese. Verso nord-ovest dalla capitale, il consiglio è di trascorrere qualche notte a Kanchanaburi, dove i turisti sono solo di passaggio. Arrivano solo per vedere luoghi famosi come il ponte sul fiume Kwai, ma qui si può anche pernottare su zattere galleggianti nella giungla, o visitare un campo etico che ospita elefanti.

Kanchanaburi
Kanchanaburi

Thailandia Costa Est

Chi si sposta verso est incontra Rayong, nota per le sue tranquille spiagge, così come Chanthaburi. Quest’ultima ospita un affascinante “downtown” ed è piacevole da scoprire, magari prima di continuare il giro verso la provincia di Trat o il villaggio di Ban Nam Chiao che ha vinto vari premi per le sue iniziative turistiche basate sulla comunità.

Thailandia del Nord

Il nord è noto per gli incantevoli scenari di montagna, con molti villaggi incorniciati da valli verdeggianti. In direzione ovest da Chiang Mai, è bellissimo attraversare la strada panoramica attraverso le montagne di Mae Hong Son. Superata Pai, pochi si avventurano più a ovest fino alla capitale di Mae Hong Son, dove è molto presente la cultura locale e intorno si svela una magnifica campagna. Spostandosi verso sud, invece, lo sguardo è catturato dagli antichi templi di Lamphun e dagli antichi edifici in teak di Lampang. Appena fuori dal centro abitato, sulla collina, merita una visita il Wat Chaloem Phrakiat, prima di concludere il tour tra Nan, Phrae o Phayao.

Mae Ho Son
Mae Ho Son cultura locale

Thailandia Nord-Est

Questa parte di Thailandia è detta anche Isaan e ha una sua speciale identità. Vi si trovano le antiche rovine Khmer e feste locali colorate e particolari. Bellissime da visitare sono le sonnolente città che si affacciano sul fiume Mekong, così come può essere interessante scoprire la fauna selvatica nel Parco Nazionale Khao Yai. Tra gli eventi a tema, uno dei più importanti si svolge a Ubon Ratchathani ed è il Festival delle Candele. Chi cerca monumenti e cultura, invece, deve spostarsi a Nokhon Ratchasima (Korat) e non perdere i templi Khmer del Phimai Historical Park e poi dirigersi verso Buriram per vedere lo splendido Phanom Rung Historical Park. Verso il confine cambogiano, infine, c’è l’ormai noto Udon Thani con il bellissimo lago del Loto Rosso.

Tempio buddhista
Tempio Buddhista

Thailandia del sud (Costa Andamana)

La maggior parte delle isole thailandesi famose, si trovano proprio lungo la costa delle Andamane. Da Krabi a Phuket, fino alle isole Phi Phi, qui non c’è che l’imbarazzo della scelta. Tuttavia, si può anche andare alla ricerca di sentieri meno battuti, spostandosi ad esempio verso Ranong e raggiungendo in barca Koh Phayam. Da Phuket si può arrivare nella provincia di Phang Nga con i suoi paesaggi marini e le isole. Dall’area di Krabi, invece, si può proseguire verso la provincia di Trang, sempre a tutto mare. Basta passeggiare lungo le morbide sabbie di Koh Kradan,Koh Mook e Koh Sukorn. A Satun, infine, è consigliata la visita al Parco Nazionale Marino di Tarutao.

Costa delle Andamane
Costa delle Andamane

Thailandia del Sud

Dopo aver amato Koh Samui, Koh Pha Ngan e Koho Tao, ci si può rilassare nelle spiagge tranquille di Chumpon o si può passeggiare nella storica città di Nakhon Si Thammarat con le spiagge di Khanom. A Phatthalung, infine, si può godere della bellezza naturale di Thale Noi dove conoscere al meglio la vita dei locali.

News

Dal 1 maggio, la Thailandia ha revocato l’obbligo di test molecolari e quarantena per gli arrivi internazionali. Con il nuovo provvedimento i turisti non dovranno più sottoporsi al RT-PCR all’arrivo, ma dovranno comunque registrarsi tramite https://tp.consular.go.th/ e presentare un certificato completo di vaccinazione COVID-19 e una polizza assicurativa con copertura non inferiore a US $ 10.000 (ridotta da US $ 20.000). I non vaccinati, dovranno registrarsi per ottenere il Thailand Pass presentando una prenotazione alberghiera di 5 giorni e una polizza assicurativa con copertura non inferiore a US $ 10.000. Una volta arrivati in Thailandia, rimarranno in quarantena per 5 giorni per poi effettuare un test RT-PCR il giorno 5. Viene fatta eccezione per i viaggiatori non vaccinati che mostrano la prova di un test RT-PCR negativo effettuato entro 72 ore dal viaggio tramite il sistema Thailand Pass.

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Imperial Spa Milano: per ritrovare un po’ di Thailandia

di Silvana Benedetti

Chiunque abbia compiuto un viaggio in Thailandia concorderà: il ritorno a casa è sempre carico di emozioni indelebili e di una sottile malinconia. Non si tratta solo del ricordo persistente dei magnifici paesaggi, del mare cristallino o delle spiagge borotalco. No, c’è di più. C’è la nostalgia di quell’atmosfera rilassata che aleggia nell’aria, del sorriso della gente, dei colori vivaci degli abiti, dell’odore pungente delle spezie e del profumo delicato dei frangipane.

Se a tutto ciò sommiamo i piacevoli e benefici massaggi thailandesi, che ci hanno tanto coccolato e rinvigorito, allora non c’è scampo: della Thailandia, ci si può innamorare, perdutamente.

È quello che è successo a due giovani imprenditori, Gianni e Massimo, che dopo alcuni viaggi a Chiang Mai, si sono impegnati a ricreare alcuni incantevoli angoli di Thailandia nel nostro Paese. Così, dopo aver aperto, le strutture di Verona e Brescia, da pochi mesi, anche a Milano, è stata inaugurata la terza Imperial SPA. Questo mirabile Centro Benessere Thailandese, si trova a pochi passi dalla Darsena.

Un luogo che vi consigliamo di scoprire, sperimentando alcuni dei numerosi trattamenti e massaggi dell’antica tradizione thailandese

Imperial SPA: un’esperienza multisensoriale

Ogni dettaglio nell Imperial SPA concorre a creare una vera e propria esperienza multisensoriale, che inizia varcando l’ingresso, accolti dallo sguardo sorridente dei Buddha, e dal gorgoglio dell’acqua che sgorga della fontana. L’opulenza delle rifiniture, le lacche, i decori e gli arredi, tutti rigorosamente originali e frutto di lunghe ricerche in loco, creano un’atmosfera speciale e rasserenante che avvolge immediatamente l’ospite.

La struttura si compone di 600 mq su due livelli, suddivisi tra zona relax, camere trattamento e suite. Ogni camera (chiamarla cabina è piuttosto riduttivo, considerati gli spazi e gli arredi), è dotata di doccia privata, per poter godere fino alla fine della pace e della tranquillità post trattamento.

La suite regala un’ esperienza di autentico lusso : oltre ai due lettini e alla doccia riservata, la suite dispone anche di una piscina idromassaggio e di un bagno turco privati. Il percorso d’acqua termina con un massaggio thai o un trattamento viso/corpo a scelta.

Il massaggio thailandese

Il massaggio Thai, tramandato dai monaci buddhisti per oltre 2500 anni, unisce la tradizione ayurveda e yoga di matrice indiana e le conoscenze della medicina cinese: un’abile azione combinata di digitopressione e energica manipolazione sui diversi canali energetici, donando grandi energie e benessere.

Nel ricchissimo menù di trattamenti ci piace segnalare:

  • Massaggio thailandese con olio o crema. Delicate pressioni sciolgono le contratture muscolari e le rigidità articolari, rilassano e ripristinano la circolazione energetica, migliorano l’ossigenazione di tutti i tessuti con un’azione drenante e disintossicante del corpo.
  • Massaggio thailandese tradizionale. Il massaggio viene eseguito sul corpo vestito da un indumento di cotone organico naturale. Il massaggio è vigoroso, con pressioni e allungamenti che aumentano la vitalità e attenuano la tensione.
  • Massaggio con fagottini e olio. Il massaggio con oli rigenera la pelle.  L’applicazione di erbe calde sul corpo favorisce la circolazione sanguigna e contribuisce ad alleviare diversi disturbi. I fagottini di erbe contengono una combinazione di piante officinali 100% naturali.
  • Massaggio Thai a 4 mani. Il massaggio a quattro mani è un piccolo lusso che almeno una volta nella vita bisognerebbe regalarsi e provare.
  • Massaggio testa – collo – schiena. Un trattamento che rilassa e distende viso, testa, schiena e collo attraverso la pressione di alcuni punti chiave.
  • Massaggio thai piedi. Come molti massaggi che rimandano alla riflessologia plantare, permette di intervenire su disturbi relativi agli organi favorendone il corretto funzionamento e calmando molte forme di tensione.

Garanzie di igiene e sicurezza

Ogni spazio è sottoposto a una rigorosa procedura di pulizia e sanificazione: l’ambiente esclusivo e un’attenta gestione degli accessi alla spa assicurano agli ospiti una totale tranquillità e serenità prima, durante e dopo ogni rituale.

Info utili

Imperial SPA Milano, Via Marco D’Oggiono 8, Milano

Aperto 7 giorni su 7

 

 




Mar delle Andamane: consigli per scoprire il sud-ovest della Thailandia

Khao Sok National Park

a cura di Redazione | In collaborazione con Amazing Thailand

Il Mar delle Andamane è un susseguirsi di lingue di sabbia bianca e isole selvagge, una ricca vegetazione di palmeti e mangrovie, spuntoni di roccia che sbucano dalle acque limpide e calde, perfette per le immersioni, lo snorkeling e gli sport d’acqua. Meta perfetta anche per chi cerca ritmi di vita rilassati e temperature piacevoli tutto l’anno.

Khao Lak: per chi evita la movida

Hat Khao Lak è una spiaggia particolarmente adatta a coloro che preferiscono evitare lo sfarzo, la movida e l’affollamento delle grandi aree turistiche ma che sono nel contempo alla ricerca di comfort e servizi di qualità. Offre lunghe distese di sabbia orlate da colline boscose mentre l’acqua del mare, pulitissima e calda, è via privilegiata per scorrazzare sulla costa bagnata dall’Oceano Indiano ed esplorare il nord delle Andamane, raggiungendo in pochissimo tempo i parchi nazionali marini delle isole Similan e Surin. Sulla terraferma, altri parchi nazionali: Khao Lak/Lam Ru, Khao Sok e Phang-nga vi regaleranno giornate particolarmente interessanti e soprattutto a strettissimo contatto con la flora e la fauna locale. L’offerta mare, sole, natura verde, buon cibo e popolazione amichevole funziona molto bene ed oggi Khao Lak è una località perfettamente in grado di soddisfare le esigenze di diversi target di visitatori. È questa una zona “strategica” che si estende sulla terraferma includendo il tratto di costa che sale a nord da Phuket verso la provincia di Ranong. Un’escursione caldamente raccomandata è al Parco Nazionale di Khao Sok. Coperto da un’antichissima foresta pluviale sempreverde, circondato da enormi montagne calcaree, segnato da profonde vallate, laghi, grotte emozionanti e popolato da animali selvatici. Il paesaggio è stupefacente, quasi preistorico. La nebbia che circonda le montagne ricoperte di foresta pluviale rende il luogo surreale.

Phang Nga: tra i formazioni calcaree e faraglioni

Ad un paio d’ore di distanza in auto da Khao Lak, troviamo la baia di Phang-nga. Ricca di formazioni calcaree che si sono modellate durante l’ultima glaciazione, l’area è un susseguirsi di innumerevoli, meravigliosi isolotti e faraglioni. Sorgono dal Mar delle Andamane come immensi monoliti e creano un maestoso scenario di straordinaria bellezza tale da collocare questi luoghi tra le maggiori bellezze del pianeta. Proprio nella baia di Phang-nga, tra le isole di calcare e i villaggi degli “Zingari del Mare” c’è una piccola ma famosissima isola, Khao Phing Kan. Resa celebre da un film della serie 007 e da allora ribattezzata James Bond Island. Grazie alla sua posizione, al confine sia con Phuket che con Krabi la provincia di Phang-nga è facile da raggiungere.

Isole Similan: il paradiso dei sub

Khao Lak è anche una delle mete preferite dai subacquei, grazie alla vicinanza alle isole Similan e Surin, autentiche perle per gli appassionati di questo sport. L’ambiente subacqueo più bello e la vita marina più eclettica della barriera corallina della Thailandia sono di casa proprio qui! Similan vuol dire nove e si riferisce alle nove isole che sono allineate da nord a sud a circa 60 km dalla terraferma. L’acqua limpidissima del mar Andamano bagna queste isolette di granito e dona loro le più belle attrazioni sottomarine della Thailandia. L’ambiente marino è ben protetto dal parco nazionale: la grande varietà di fauna, Il fascino dei coralli, delle alcionarie e delle gorgonie a ventaglio rende l’area uno tra i 10 siti di immersione più belli al mondo. Le Similan si raggiungono in un’ora e ½ di tragitto in motoscafo con partenza da Khao Lak/Thap Lamu pier.

Isole Surin: selvagge e remote

A meno di due ore di distanza in motoscafo da Khao Lak, troviamo un’altra destinazione da sogno sul Mar delle Andamane. Le Isole Surin sono un arcipelago situato a 70 km dalla terraferma thailandese. Il pier migliore per raggiungerle è quello di Khuraburi. Le isole sono piccoli paradisi tropicali incontaminati. Ancora oggi selvagge, occupano una delle zone più remote del Mar delle Andamane offrendo meraviglie naturali fuori dal comune. Queste isole si sono salvate dall’invasione della modernità restando vergini e disabitate grazie alla decisione di farne un’area protetta. Abitate solo dai ranger del parco nazionale e dai Moken. Chiamati Chao Ley (gli “zingari del mare”), hanno imparato ad adattare la loro vita all’habitat marino. Animisti, hanno un grande rispetto per l’ambiente e le risorse naturali; le loro conoscenze riguardo la flora e fauna locali sono fondamentali per preservare al meglio questi luoghi. Grazie alla vita in simbiosi con il mare hanno sviluppato incredibili capacità nelle immersioni. Le isole offrono snorkeling e diving tra i più belli al mondo con vaste e bellissime formazioni coralline, splendidi fondali e acque trasparenti, ma anche giungla primordiale, foreste di mangrovie e ampie spiagge bianche. Qui vicino si trova il Richelieu Rock, rinomato come uno dei luoghi di immersione migliori del pianeta.

Krabi: piccoli arcipelaghi e popoli nomadi

Affacciata sul Mar delle Andamane, la provincia di Krabi è un universo di piccoli arcipelaghi e candide spiagge, popoli nomadi, grotte e luoghi che hanno fatto da scenario a film famosi. Più di 150 isole, giganti calcarei dalle molteplici forme e grandezze sono stati a lungo habitat ideale per avventurieri e pirati. Per osservare le migliaia di specie di organismi che popolano il reef, conviene salire a bordo di una delle tipiche imbarcazioni che fanno la spola tra gli arcipelaghi. Dall’animata località di Ao Nang si raggiungono fondali, ideali per il diving e lo snorkeling, al largo della spiaggia di Railay, Nopparat Thara e delle isole Koh Poda e Koh Kai. Qui la costa è impreziosita dalla varietà di grotte che punteggiano le alte falesie calcaree, si costeggiano gli atolli di Koh Phanak o Koh Hong. Questi spettacolari archi rocciosi danno accesso a misteriosi canyon e verdi lagune ricoperte da una fitta vegetazione di mangrovie. I pescatori e i raccoglitori di nidi di rondine, che per brevi periodi vivono nelle caverne collezionando i prelibati ingredienti per le zuppe, si sono sbizzarriti inventando nomi per ogni isola, cavità o roccia. I luoghi più interessanti si concentrano, comunque, lungo le sue estese coste, ricche di spiagge famose e baie, e di numerose isole tropicali al largo. La spiaggia della Grotta Phra Nang, ad esempio. Raggiungibile solo in barca è caratterizzata da sabbia bianca fine e da acque cristalline, oltre che da meravigliose scogliere e grotte.  Il magnifico arcipelago di Phi Phi, piccole isole, caratterizzate da scogliere e rocce calcaree. E ancora, l’Arcipelago di Hong: un gruppo di isole di origine calcarea con splendide spiagge, barriere coralline sia nelle acque più profonde che in quelle più basse, ed un’ampia varietà di specie di pesci. Questa zona è ideale anche per andare in canoa o kayak, che è poi una delle attività di turismo eco-compatibile disponibili a Krabi. La provincia di Krabi è ricca anche di aree protette e parchi nazionali. I più importanti e visitati sono il Parco Nazionale di Khao Phanom Bencha, ove il paesaggio meraviglioso del sito è valorizzato dalla presenza di ruscelli, cascate ed animali selvatici e il Parco Nazionale di Than Bok Khorani, noto per le numerose grotte di roccia calcarea, le verdeggianti foreste di mangrovie, i laghetti naturali e le splendide isole. Interessante la visita della Riserva Naturale di Khao Pra-Bang Khram: all’interno di un sentiero naturalistico lungo 2,7 km che attraversa una foresta pianeggiante si trova il noto Laghetto Smeraldo e diversi habitat naturali. Nella foresta vivono alcune rare specie di uccelli e piante.

Koh Lanta: un labirinto di isole

Koh Lanta è una delle isole più affascinanti del Mar delle Andamane, vicina a Phuket e a Phi Phi Island e a solo un’ora di tragitto (due in traghetto) dalla costa di Krabi. In realtà fa parte di un arcipelago in cui le isole maggiori si chiamano Koh Lanta Noi e Koh Lanta Yai (ovvero piccola e grande isola di Lanta). Si trova nella provincia di Krabi, costellata di perle balneari e sicuramente il luogo di mare thailandese con il più impressionante impatto visivo. È una provincia che sembra non appartenere a questa terra con un labirinto di arcipelaghi, dove le isole sembrano scagliarsi verticalmente fuori dal mare e appartate spiagge sono accessibili solo con le caratteristiche barche dalla lunga coda. La provincia ha miriadi di baie e insenature che sono state per secoli rifugio di pirati, mercanti e zingari del mare. Un breve giro è sufficiente a rivelare il pittoresco crogiolo di culture dell’isola, con bancarelle che vendono pollo fritto all’ombra di esili minareti, semplici villaggi di pescatori e piccoli wat (templi) nascosti nel verde intenso della vegetazione. L’approdo principale dei traghetti in arrivo dalle Phi Phi Island, Krabi e Phuket è a nord e si chiama Saladan. Da Baan Saladan, per arrivare all’estremità sud dell’isola occorre guidare per circa 30 km. Il percorso terminerà di fronte all’ufficio marino del Parco Nazionale di Lanta, ove sorge il faro dell’isola. Koh Lanta è un paradiso della natura e offre diverse ed interessanti attrazioni sia dal punto di vista strettamente balneare che naturalistico e geologico. Oltre alle spiagge, infatti, la foresta pluviale che occupa il centro dell’isola con le sue grotte carsiche o l’esperienza culturale presso il villaggio dei Sea Gypsies sono in grado di garantire intense emozioni. Le piantagioni di caucciù, l’oceano con i suoi colori e fondali e l’incredibile offerta di pesce e crostacei rendono davvero unico un soggiorno su questa gemma del Mar di Andaman. Le isole attorno a Koh Lanta forniscono incredibili paesaggi. Ognuna delle isole ha qualcosa di unico da offrire: spiagge appartate, snorkeling, superbe immersioni subacquee, speleologia ed avventura. Alcune di queste sono meta di escursioni giornaliere e tour: il più popolare è conosciuto come il 4-Island Tour. Un assoluto “must see” è la Tam Morakot (la Grotta di Smeraldo) a Koh Mook. Il modo più veloce per arrivare è l’abbinamento minibus e motoscafo con un trasferimento privato diretto, una volta arrivati all’aeroporto di Krabi, Trang o Phuket.

Miglior periodo per una vacanza sul Mar delle Andamane: da dicembre ad aprile

© TravelGlobe RIPRODUZIONE RISERVATA




Bangkok in timelapse: guarda il video

A cura di Redazione

Bangkok è una città che non si ferma mai. Frizzante e animata di giorno, la notte si illumina di mille bagliori provenienti tanto dai grattacieli quanto dai mercati dove fare la spesa o mangiare qualcosa di sfizioso. Una metropoli in continua trasformazione, che non smette di incantare i visitatori anche quando il traffico è troppo intenso o il clima troppo umido. Attraversata da uno dei fiumi più affascinanti, il Chao Phraya, è splendida da vivere in ogni momento della giornata:da  quando il sole nascente illumina i l’oro dei templi a quando l’oscurità permette alla città di mostrare i lati più intimi e segreti.

Ogni aspetto di Bangkok viene raccontato in questo video per mostrare, una volta di più, quanto sappia essere una vera e propria sinfonia piena di vita.

Buona visione.




Golfo di Thailandia: attitudine naturale

a cura di Redazione | In collaborazione con Amazing Thailand

Le leggendarie spiagge e isole della Thailandia attraggono ogni anno milioni di visitatori. Le acque del Thale-Thai (il mare thailandese) danno asilo a una incredibile profusione di vita marina, con barriere di corallo ed esotici abitanti delle profondità marine come squali e delfini. Il Golfo di Thailandia è rinomato per le isole di Samui ,Tao e Phangan oltre che per il più grande parco marino nazionale della regione, Mu Ko Ang Thong. La piccola Koh Samet , l’arcipelago di Chang e le spiagge di Nakhon si Thammarat e Chumphon, completano il quadro mettendo in risalto la bellezza e della varietà dell’offerta. L’ospitalità varia da hotel e resorts lussuosi a semplici bungalow.

Golfo di Thailandia: tante isole per altrettanti scenari

Koh Samui

Si raggiunge da Bangkok in un’ora di volo ed è un’isola tropicale che mette in accordo la bellezza della natura con una ottima scelta di alberghi, Spa, eccellente ristorazione ed i più svariati divertimenti. Grazie alla conformazione topografica così varia, Samui fornisce proposte per ogni tipo di vacanza: ogni località ha la propria caratteristica e peculiare atmosfera. Le spiagge più famose sono Chaweng e Lamai, sulla costa occidentale, mentre per i viaggiatori che cercano più tranquillità, le baie più a sud e la costa a nord-ovest sono ideali. Inoltre, la colorazione smeraldo del mare si abbina bene con il verde della vegetazione tropicale dell’entroterra collinare dove si effettuano escursioni alla cascata di Na Mueang o alla statua del Grande Buddha. Con i suoi classici panorami e una splendida gamma di comfort, Samui realizza davvero i sogni di coloro che desiderano una vacanza che coniughi relax e simpatiche attività.

Koh Phangan

Koh Phangan fa parte di un arcipelago con tre isole maggiori: Koh Samui che rimane a sud e l’isola di Koh Tao 45 km. più a nord. Possiede una miriade di piccole baie di sabbia e un rigoglioso entroterra boscoso. Particolarmente popolare è Hat Rin, un promontorio con spiagge su entrambi i lati che diventano affollatissime durante il Full Moon Party, appuntamento particolarmente mondano. Phangan è sempre stato un luogo spirituale e l’isola è conosciuta per i suoi luoghi dediti alla meditazione e allo yoga. Troviamo qui alcune scuole dove si frequentano corsi tenuti da insegnanti altamente qualificati.

Koh Tao

L’isola più piccola e più lontana dell’arcipelago. Per la maggior parte rocciosa, si distingue per la sua barriera corallina. Grazie all’eccezionale visibilità sottomarina, all’abbondanza di piante e animali e all’ampia varietà di siti subacquei, l’isola è considerata il miglior spot di immersione nel Golfo. Stupende baie di acqua cristallina la circondano e molti fra i resort si affacciano su questi stupendi paradisi tropicali offrendo la possibilità di fare snorkeling a stretto contatto con una spettacolare vita marina. Un altro sito eccellente per chi ama il mondo sottomarino è un’isoletta di nome Koh Nang Yuan, si trova a nord-ovest di Koh Tao ed è considerata tra le più belle di tutto il sud-est asiatico.

Koh Samet

È ormai una destinazione popolare tra i turisti ma è molto meno modernizzata rispetto alla sua popolarità e rimane un’isola semplice con tante spiagge eccellenti. È caratterizzata da uno speciale microclima secco e asciutto e vanta un importante primato, quello di avere il più elevato numero di giornate di sole nell’arco dell’anno. Samet occupa una superficie di soli 13 kmq, fa parte del Parco Nazionale Khao-Laem-Yah Koh Samet, ed è una realtà che piace ai turisti che si lasciano incuriosire dal fascino di un mondo a misura d’uomo. Un luogo pittoresco, tanto da essere definito dagli stessi thailandesi l’Isola Gioiello.

Lontano da tutto: nuove e spettacolari spiagge poco conosciute

Parco Marino Nazionale di Mu Koh Chang

Yak Island is located in Mu Ko Chang National Marine Park, Trat

Posizionata a 8 chilometri dalla costa di Trat, Koh Chang è la seconda isola più grande della Thailandia dopo Phuket. È l’isola principale fra le 52 che formano l’arcipelago del parco marino nazionale di Mu Ko Chang. Anche se non è esattamente una terra sconosciuta, Koh Chang è scarsamente abitata e circa il 70% dell’isola è costituito da foresta pluviale. Chang è ricca di colline e di pareti rocciose, ma la vera, stupefacente bellezza sta nelle spiagge e nella vegetazione rigogliosa che fanno del luogo un paradiso tropicale. Le zone migliori si trovano dalla parte occidentale dell’isola e si delineano da nord al sud: Ao Khlong Son, Hat Sai Khao, Hat Khlong Phrao e Hat Kai Bae. Vicino a queste spiagge sorgono villaggi i cui gli abitanti vivono di pesca e con la coltivazione di cocco e frutta. Fra le altre isole importanti nei paraggi, Koh Kut e Koh Mak sono da non mancare: qui si trovano le spiagge più deliziose dell’arcipelago.

Chumphon

Con 200 chilometri di costa, Chumphon offre molte belle e isolate spiagge come pure alcune delle migliori zone d’immersione e snorkeling sulla costa del Golfo di Thailandia. La provincia di Chumphon si trova nell’istmo di Kra, la stretta lingua di terra che collega la penisola malese con la terraferma thailandese. Nella sua parte occidentale confina con il Myanmar mentre l’est della provincia è affacciato sul litorale, con numerose spiagge raramente visitate dai turisti. Di conseguenza, Chumphon è una destinazione ideale per coloro che sono alla ricerca di relax in un ambiente naturale e tranquillo. Da qui partono anche i collegamenti per Koh Tao.

Nakhon si Thammarat

Si trova nel lussureggiante interno dell’Istmo di Kra. Il territorio contiene la più alta cima del sud del paese, protetta nel Parco Nazionale Khao Luang. Nakhon si Thammarat, è una combinazione perfetta di spiagge, natura, ospitalità e cultura: un luogo perfetto per immergersi nel tradizionale stile di vita locale. Tra le attrazioni che maggiormente contribuiscono a completare e arricchire l’offerta di questa meravigliosa provincia vi sono le comunità locali. Kiriwong, una delle più antiche comunità agricole thailandesi; Baan Laem un delizioso villaggio di pescatori e Promlok, dove si coltivano orti da frutta all’interno della foresta. Le spiagge aspettano solo di essere scoperte: molte sono incontaminate e offrono totale privacy ai visitatori.  Visitare Khanom Beach per vedere i delfini rosa è un’esperienza che non può essere vissuta altrove in Thailandia.

Escape package no visa 45 giorni Thailandia

La Thailandia prosegue nel suo percorso di riapertura al turismo internazionale lanciando una novità importante, volta a sottolineare la volontà di un graduale ritorno alla normalità. Lanciato da Asian Trail in collaborazione con l’Ente per il Turismo Thailandese, Bell Travel e Qatar prevede la possibilità di trascorrere 45 giorni in Thailandia a partire da 249 euro a settimana, a persona.

Il viaggio è acquistabile esclusivamente in agenzia e comprende le due destinazioni più amate dagli italiani: Bangkok e l’estensione mare a Phuket.

A Bangkok il soggiorno (16 giorni-15 notti) è previsto in camera doppia presso l’hotel tre stelle superior Furama Silom, uno degli alberghi Alternative State Quarantine (ASQ) istituiti in tutta la Thailandia per trascorrere il periodo di quarantena nel massimo relax e nella massima sicurezza sanitaria.

A Phuket sarà il Burasari Patong (quattro stelle anch’esso contraddistinto dalla certificazione ASQ) ad accogliere i turisti che acquisteranno il pacchetto. Il trattamento previsto è di B&B in camera Premier.

Nel pacchetto:

  • Camera Premier e trattamento B&B
  • Trasferimento a/r dagli ASQ hotel all’aeroporto
  • *Prezzo alla settimana, a persona, in camera doppia con permanenza minima di 45 giorni
  • Supplemento singola € 100,00 a settimana
  • Prezzo inclusivo di permessi e assistenza locale durante il soggiorno
  • Hotel menzionati o similari
  • Voli esclusi

© TravelGlobe RIPRODUZIONE RISERVATA




Bangkok: affascinante porta d’Oriente

di Redazione | In collaborazione con Amazing Thailand

Ciò che racchiude l’essenza thailandese, la particolare miscela di vecchio e nuovo, è Bangkok: situata sulle rive del fiume Chao Praya è la capitale della nazione dal 1782.

La Città degli Angeli è la via di accesso e contemporaneamente la principale destinazione per molti viaggiatori. Il visitatore che arriva nella Capitale viene colpito da un’impressionante e apparentemente impenetrabile groviglio di strade, da moderni grattacieli e per un istante potrebbe avere la sensazione di non sapere da dove cominciare. Non preoccupatevi, presto comincerete a sentirvi pienamente a vostro agio. Il panorama e le meraviglie di questa straordinaria metropoli, dove le antiche tradizioni si fondono con lo stile contemporaneo, vi colpiranno subito. Rimarrete incantati e affascinati dall’incredibile vitalità di questa città la cui principale caratteristica si può riassumere proprio nel connubio tra semplicità e gentilezza della gente e modernità del contesto. Città di contrasti, fedele ritratto della società thailandese che rappresenta, a Bangkok una vita semplice e senza sfarzi, si accompagna a espressioni di grande lusso ed eleganza.

Innumerevoli le attività proposte, i ristoranti da provare o gli indirizzi da frequentare. Esuberante capitale, è il simbolo dello sviluppo moderno e presenta un paesaggio di svettanti grattacieli in cui trovano la loro sede uffici, hotel e condomini. Gli alberghi di Bangkok possono vantare una leggendaria qualità combinata a prezzi vantaggiosi: strutture di classe mondiale che offrono comfort di lusso.  Sfavillanti centri commerciali ad otto piani con strutture mozzafiato e centri massaggi tra i più premiati nel mondo; locali trendy, ristoranti stellati, eleganti coffee shop, negozi specializzati per ogni tipologia di prodotto, folklore. Ed ancora luoghi di intrattenimento dove ammirare spettacoli di danze tradizionali e discoteche tra le più mondane.

Nessuna città è come Bangkok

Nessuna altra località dell’Asia è rivale di Bangkok per la sua eccitante vita notturna anche se questa città offre molto più degli scintillanti disco-bar e pub. Teatri, cinema ultramoderni, spettacoli culturali e sbalorditivi shows riempiranno le vostre serate. Stupefacente, nel mezzo di questo mondo dinamico e moderno, Bangkok riesce a preservare il suo retaggio culturale di alto livello. I tetti e le svettanti guglie del Palazzo Reale e dei suoi molti storici templi – Tempio del Buddha di Smeraldo, dell ’Aurora, del Buddha d’Oro e di tantissimi altri templi evocativi -, presentano al visitatore un mondo di classica meraviglia orientale. L’influenza del passato non è limitata ai monumenti più importanti, ma pervade la vita quotidiana.

Il mercato dei fiori o le file di monaci vestiti color zafferano che giornalmente fanno la questua, presentano una scena inalterata dello scorrere del tempo. In definitiva è dalla gente che Bangkok trae il suo sapore unico. Amanti del divertimento, i thailandesi possiedono una grande tolleranza che impregna la città di un raro senso di libertà, non è un caso infatti che Thailandia significhi terra degli uomini liberi. Qui, nella città che non dorme mai, nessuno tradisce il comandamento principe del mondo thai, il “sanuk”, la gioia di vivere. In effetti Bangkok può apparire fin troppo movimentata, ma quello che alla fine si trova è la buona predisposizione ad accettare la vita con tutte le sue contraddizioni. Krungthep resta una delle città più esotiche del mondo e come nessun’altra metropoli rimane a cavallo tra sacro e profano, soffice e duro, agro e dolce, tradizione e tecnologia. È questo il fascino contraddittorio che rende unica la Capitale. In questa città architettura e design sono all’avanguardia e si cerca sempre più una connessione armonica tra stile thai ed occidentale.

Nonostante la modernità esplicita Bangkok riesce a conservare tutte le caratteristiche di una tipica città orientale: canali, battelli, caos, colori, odori, quartieri-villaggi sull’acqua, cibo cucinato e consumato all’aperto, neon dei locali notturni. Bangkok è un work-in-progress e cambia di continuo, una fucina del cambiamento dove si elabora una specie di nuova cultura internazionale, un crossover culturale. Questo disordine stimolante, unico ed affascinante è diventato quindi un’opportunità: Bangkok è un punto di incontro fra occidente ed Asia ma non si sta affatto “globalizzando”: ha la capacità di metabolizzare tutto, assorbe le migliori idee straniere inserendole nel solco delle proprie tradizioni.

Bangkok vi affascinerà grazie alla gradevole fusione tra antico e moderno, con il suo ritmo frenetico da una parte e la tranquillità dall’altra. La propensione verso la modernità ed il grande rispetto per il passato, fa di questa città un luogo dal fascino profondo e persistente ed il dono che Bangkok offre ai suoi visitatori è la sicurezza di non annoiarsi mai. Krungthep è un luogo magico in cui tutte le possibilità sono limitate solo dall’immaginazione. Vi meraviglierete delle glorie del passato e vi delizierete delle infinite opportunità del presente: è la porta di accesso al Paese, benvenuti nell’Amazing Thailand!

Info utili

Arunratchawararam Ratchaworamahawihan Temple orTemple of Dawn, Bangkok

Quando andare: il periodo migliore va da novembre ad aprile

Come arrivare:

  • In aereo, l’aeroporto principale è il Suvarnabhum international con voli giornalieri di tutte le maggiori linee aeree per l’Europa, il Nord America, l’Asia e l’Australia.

Qatar Airways celebra l’inizio del 2021 con tariffe speciali, invitando i passeggeri ad abbracciare ancora una volta il loro amore per il viaggio e a pianificare in anticipo la prossima avventura, scoprendo tutto ciò che il mondo ha da offrire. La campagna, attiva fino al 15 gennaio, prevede offerte esclusive tra cui tariffe speciali scontate verso destinazioni di vacanza per eccellenza e fino al 35% di sconto per chi desidera tornare da amici e parenti. Bangkok da 503 euro da Malpensa (584 euro da Fiumicino) in Economy Class e 1994 euro in Business Class da Malpensa (1857 da Fiumicino).

  • In treno, servizi ferroviari regolari collegano Bangkok con Singapore e prevedono fermate intermediarie: Kuala Lumpur, Butterworth e le maggiori città del sud della Thailandia.
  • In auto, l’entrata in Thailandia avviene lungo il confine Thailandia-Malesia (Songkhla, Yala e Narathiwat), e lungo i confini con la Cambogia ed il Laos.

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Scappa dall’inverno e trascorri due mesi in Thailandia

TravelGlobe per Amazing Thailand

Ti piacerebbe scappare dal freddo per farti avvolgere dal caldo tropicale e trascorrere le giornate con i piedi nella sabbia? La Thailandia propone un’offerta davvero allettante.

Le regole di ingresso, naturalmente, sono quelle specificate in questo articolo, mentre il pacchetto è acquistabile esclusivamente in agenzia e comprende le due destinazioni più amate dagli italiani: Bangkok e Phuket

I Tour Operator Bell Travel (Roma | Tel. 06 482 6651) e Alidays (Milano | Tel: 02 8723 8400) oltre alla commercializzazione del pacchetto, sono disponibili a rilasciare ulteriori informazioni e a facilitare l’ottenimento di visti e permessi.

Sei pronto per farti conquistare dal Paese del Sorriso?

 




Ritorno a Phuket. La Thailandia di 20 anni fa

di Redazione | In collaborazione con Amazing Thailand

C’è una calda e avvolgente brezza che accarezza i flessuosi palmizi. La risacca del mare sembra accarezzare non solo la spiaggia ma anche chi decide di passeggiare sull’impalpabile sabbia. Non sono le fantasie di un turista, ma a Phuket, frammento della natura che riesce ancora a farci sognare, è di nuovo possibile godere di un sogno che si avvera.

La più grande isola della Thailandia, la più visitata, la più grande e la più celebrata. Una meta “trasversale” e adatta a soddisfare i gusti di svariati target di viaggiatori: chi ama hotel dagli standard ineccepibili, chi villaggi “all inclusive”, per gli amanti del lusso e per chi cerca sistemazioni più avventurose e a contatto con la natura. Offre gastronomia, shopping di livello, divertimenti e musica, ma conserva preziosi rifugi nelle sue baie e nelle isole minori che la circondano.  Phuket, è anche la principale destinazione balneare thailandese. Si trova a circa 900 chilometri a sud di Bangkok ed è da sempre nota come la Perla delle Andamane. Ancorata al resto del Paese da una striscia di terraferma, alterna promontori rocciosi a lunghe e ampie spiagge a mezzaluna contornate da palme da cocco, scogliere calcaree a colline ricoperte da foreste tropicali.

Phuket: un panorama variegato

Sulla via delle principali rotte tra l’India e la Cina, l’isola si è sviluppata in origine grazie allo sfruttamento dello stagno e della gomma. Tra il XVIII ed il XX secolo, i ricchi depositi di stagno di Phuket hanno agito come calamita per i commerci. Arrivarono per primi i cinesi con le loro tradizioni, seguiti dalle compagnie minerarie europee di Portogallo, Olanda e Francia. Questi visitatori trasformarono Phuket in una piccola casa lontano da casa, influenzandone lo stile architettonico. Il capoluogo, Phuket Town, ne è l’esempio più classico. Con le spiagge che rubano tutte le luci della ribalta, le attrazioni culturali di Phuket sono spesso trascurate, ma la maggior parte di esse sono concentrate proprio qui. Phuket Town vide il fiorire dell’architettura sino-portoghese i cui splendidi lasciti ancora si ammirano, appunto, nella old city.  L’aspetto internazionale di Phuket non è mutato nel tempo, ma sono cambiati i protagonisti che oggi sono rappresentati dai visitatori provenienti da ogni parte del pianeta, sedotti dalla natura rigogliosa, dal mare e dall’ospitalità dei suoi abitanti. La varietà del paesaggio è la principale ricchezza del posto. L’isola, dominata da una catena di montagne in direzione nord-sud lungo la costa occidentale, ha 20 spiagge di sabbia bianca, un panorama estremamente variegato e, tutto intorno, una trentina tra isole ed isolette.  A Phuket gli amanti del mare e dell’abbronzatura trovano un contesto ideale ma, soprattutto, la Perla delle Andamane è il luogo che permette a ciascuno di trascorrere una vacanza secondo i propri gusti, ritmi ed esigenze. Non ultimi i bambini che con decine di spiagge, una vasta scelta di hotel e un buon mix di attrazioni culturali e naturali, trovano a Phuket uno dei luoghi più adatti a loro nel Paese.

Spiagge, tramonti e sapori

A Phuket ci sono solo due stagioni: quella delle piogge e quella estiva che va da novembre ad aprile. La temperatura media dell’isola è tra i 25 e i 32 gradi tutto l’anno, leggermente più fresca durante la stagione delle piogge, molto calda nel mese di aprile. Essendo molto vicina all’Equatore, le sue ore di luce corrispondono perfettamente alle ore di buio. Patong è la principale località turistica dell’isola ed il centro della vita notturna. Cuore della città è la famosa Bangla Road, una via pedonale consacrata al divertimento. Mai Khao è la sua spiaggia più lunga; un luogo speciale dove le enormi tartarughe liuto vanno ogni anno a depositare le uova. Parte integrante del Parco Nazionale di Serinat, sulla spiaggia di Nai Yang, circondata da pini, si assapora indisturbati il dolce far niente o le prelibatezze di un pic nic, tra un tuffo e l’altro. Chi opta sempre per una nota esotica in mezzo all’azzurro del cielo e il blu del mare deve visitare la spiaggia di Rawai, un posto incantevole circondato da palme, famosa anche come villaggio degli “Zingari del Mare”. Qui vivono i sea gipsies, minoranza di pescatori originariamente nomadi di origine malese. Karon e Kata Beach sono spiagge abbastanza tranquille in cui persiste un buon rapporto tra natura ed urbanizzazione. Una vita notturna pacatamente movimentata, un’ottima offerta di ristorazione e strutture ricettive di livello fanno di queste località le più adatte ad assecondare le aspettative ed i gusti di diversi target di viaggiatori. Nui Beach è una bellissima spiaggia di dimensioni ridotte sulla strada per Karon/Kata Beach e comprende anche una piccola cascata. Nai Harn Beach è deliziosa, collocata nel luogo più a sud della costa occidentale dell’isola, da qui si può osservare un bellissimo tramonto. Laem Singh presenta uno scenario suggestivo con la cava rocciosa che domina una spiaggia di sabbia bianca.

Come non parlare del fascino dei tramonti? Qui a Phuket, quando l’orizzonte si infuoca, il cielo assume tante tonalità che vanno dall’arancione, al rosa, all’indaco.

E ancora, i sapori. La cucina thai è una delle massime espressioni gastronomiche dell’Oriente e a Phuket il riso profumatissimo e i preziosi prodotti del mare, così come i migliori ingredienti esotici che abbondano nei mercati, sono assortiti e rielaborati in una raffinata cucina. Non è un caso se l’isola sia nota come una delle migliori destinazioni gastronomiche di tutto il sud-est asiatico. E poi c’è la l’allegria e la spensieratezza di ogni luogo di vacanza che si rispetti: dalle musiche agli odori, oppure fuori negli animatissimi mercati diurni e notturni dove si trova di tutto, soprattutto la felicità di una vacanza che assomiglia ad un sogno ad occhi aperti. In particolare ora con un’unica e forse irripetibile opportunità: visitare Phuket adesso senza l’impatto dell’overtourism che ha caratterizzato la vita sull’isola negli ultimi anni.

Thailandia: visto d’ingresso

Le recenti modifiche alle condizioni di accessibilità al visto STV (Single Tourist Visa)  aprono di nuovo i confini thailandesi al resto del mondo, anche se i turisti che desiderano visitare il Paese del sorriso dovranno comunque sottoporsi alla quarantena obbligatoria di 14 giorni una volta arrivati in Thailandia.

La conferma è arrivata martedì scorso direttamente dalla Vice portavoce del governo Rachada Dhnadirek.

Fonti governative che fanno riferimento al Primo Ministro Prayut Chan-o-cha hanno posto l’attenzione, inoltre, sul fatto che la Thailandia non sia stata toccata da una seconda ondata di pandemia. Il visto STV, precedentemente accessibile solo a persone provenienti da paesi a basso rischio, viene così esteso a tutto il mondo senza differenze.

Si consiglia di contattare l’Ambasciata Thailandese di Roma (Consolato) oppure i vari Consolati thailandesi in Italia, i quali sono a disposizione per aiutare i richiedenti nella procedura di richiesta del C.O.E. e per il successivo rilascio del Visto.

Per quanto riguarda le disposizioni obbligatorie per qualsiasi richiesta, sono le seguenti:

  • Passaporto con validità residua di 6 mesi dall’entrata in Thailandia
  • Visto STV
  • Certificato di entrata COE (Certificate of Entry)
  • Certificato Covid-free
  • Tampone negativo e certificato “Fit to Fly” da presentare all’imbarco del volo intercontinentale che non sia superiore alle 72 ore
  • Volo aereo a/r
  • Quarantena di 14 giorni in un hotel ASQ convenzionato tra quelli elencati nel sito del Governo
  • Prenotazione alberghiera in struttura ASQ
  • Assicurazione medica che copra almeno per USD $100.000,00 nel caso si contraesse il Covid19 valida almeno 90 giorni.

Vi invitiamo a non effettuare alcuna prenotazione prima dell’ottenimento del C.O.E. (Certificate of Entry).

Volare in Thailandia

Etihad Airways ha appena lanciato una conveniente campagna: volo Malpensa/Bangkok 460 euro (tutto incluso) per prenotazioni entro il 31 dicembre 2020.

Importante sapere che, al momento, su tutti i voli è richiesto obbligatoriamente il TEST RT-PCR e che è stata estesa la Wellness Insurance gratuita per i viaggi fino al 31 marzo 2021 su tutti i nuovi biglietti emessi.

Link e contatti utili

Telefono: 0686220526-7

Mail: consolato@ambthai.it

Web: www.thaiembassy.it

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Intervista a Gianluca Gotto, tra viaggi, felicità e gratitudine. Cosa si può imparare dalle culture buddhiste?

gianluca gotto

di Melania Bresciani

Gianluca Gotto, torinese di nascita, è scrittore, blogger, viaggiatore, sognatore. Attraverso le sue parole fa conoscere ai lettori uno stile di vita alternativo, ma soprattutto li aiuta a porsi le giuste domande, a mettersi in gioco con coraggio se necessario, a non arrendersi. Se è vero che non si può essere sempre felici, è vero però che si può avere una vita felice, armoniosa e con i giusti equilibri, che sono diversi per ognuno di noi. Come spiega nel suo TED Talk, infatti, la felicità è un processo, è una valorizzazione del proprio tempo, è trovare il proprio Ikigai (la ragion d’essere).

Ecco la nostra intervista.

Ciao Gianluca e grazie per questo incontro virtuale. Sei un viaggiatore, un nomade digitale, uno scrittore: il viaggio è parte fondamentale di te. Cosa rappresenta, quindi, per Gianluca Gotto, il viaggio?

gianluca gotto intervista

Spesso si confonde il viaggio con la vacanza, ovvero quel periodo che si dedica quasi esclusivamente al divertimento e al meritato relax.

Il viaggio è un’altra cosa. È un’esperienza formativa, che ti può fare crescere a livelli impareggiabili. Se lo fai con consapevolezza e attenzione può davvero cambiarti la vita, com’è successo nel mio caso. E il viaggio non è mai discriminatorio: ogni volta che esplori ciò che non conosci, viaggi.

Non devi andare dall’altra parte del mondo, puoi fare scoperte straordinarie anche dietro casa. Essere viaggiatori, in fondo, è uno stile di vita. Una mentalità che va oltre il numero di paesi visitati.

Hai vissuto a lungo in Asia e in particolare in Thailandia. Parlaci un po’ di questa esperienza e di cosa ti ha lasciato

Ho amato l’Asia fin dal primo momento in cui ci ho messo piede. Arrivai a Bangkok in una serata di cinque anni fa e poco dopo essere sceso dall’aereo ero in mezzo alla fiumana umana della Khao San Road, con un pad thai in mano e gli occhi sognanti di un bambino. In quel momento, prima ancora di iniziare il viaggio, sapevo che ce ne sarebbero stati altri. Così è stato: in questi anni ho vissuto e viaggiato in quasi tutto il sud-est asiatico, dal Laos a Singapore, dalla Malesia all’Indonesia, dalla Cambogia a Hong Kong. I luoghi che chiamo “casa” sono Bali e la Thailandia, dove spendo la maggior parte del mio tempo.

Vivere in Asia mi ha fatto crescere molto da un punto di vista umano. La cultura buddhista in Thailandia e quella induista a Bali mi hanno insegnato che si può essere sereni e pacifici sempre, anche all’interno di una vita frenetica. E che spesso i nostri “grandi problemi” non giustificano tutta la rabbia, lo stress e la frustrazione con cui affrontiamo la vita. I popoli asiatici mi hanno trasmesso il valore della gratitudine: noi abbiamo tutto e siamo sempre arrabbiati, loro hanno molto meno eppure non mancano mai di sorridere.

Della Thailandia, poi, ho apprezzato l’armonia tra antico e nuovo, tra classico e moderno. C’è il desiderio di guardare al futuro ma senza mai perdere di vista il proprio passato, le proprie tradizioni. Evolversi senza snaturarsi: è qualcosa a cui ognuno di noi dovrebbe ambire.

Qual è la lezione più importante che hai appreso da questa meravigliosa cultura?

 bangkok

L’aspetto che più ho apprezzato della cultura thai è la capacità di affrontare con spensieratezza la vita, anche nelle situazioni più difficili. Ho passato i mesi più difficili della pandemia su un’isola (Koh Chang) ed era incredibile la serenità delle persone, che pur ritrovandosi senza lavoro e certezze, riuscivano sempre a trovare un motivo per sorridere e scherzare.

Come ci riescono? Da qui, un’altra lezione importante: chi sa essere felice con poco, sa essere felice sempre, anche quando tutto va storto.

Chi è felice per un tramonto, per il sole in cielo, per un pasto da condividere con chi ama, è felice sempre.

Noi occidentali ci siamo abituati a standard troppo elevati ed è questo il motivo per soffriamo ogni volta che qualcosa non va come vorremmo. La felicità delle piccole cose, ecco la cosa più preziosa che ho imparato in Thailandia. Aspetti negativi non ne trovo, ogni cultura ha i suoi pro e i suoi contro e credo che un viaggiatore non giudichi, ma si limiti a osservare.

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Le isole della Thailandia da raggiungere se odi la folla

di Francesca Spanò | @francynefertiti

La Thailandia non conosce crisi e il turismo è sempre una certezza, per la varietà di paesaggi e tradizioni e l’ottimo rapporto qualità/prezzo. Tuttavia, le isole più famose dell’amatissima destinazione stanno cedendo sotto il peso degli arrivi di massa, tanto che in qualche caso, sono persino state chiuse spiagge o limitato l’accesso ai siti. La soluzione allora qual è? Quella di scoprire le decine di tratti di terra emersa altrettanto paradisiaci e molto meno noti e frequentati che di certo non mancano. Tra ecoturismo e, a volte, energia elettrica inesistente, ecco dove trovare l’avventura indimenticabile e insolita.

In cerca di isole solitarie in Thailandia

Unico avvertimento, spostandosi dalle mete dai nomi famosi, nulla deve essere dato per scontato. Se cercate bancomat, discoteche, internet e acqua calda informatevi prima. Più facile ritrovarsi rilassati su un’amaca di fronte a un piccolo bar in legno che saltare in pista tra locali e aperitivi. E mai dimenticare una torcia per sicurezza.

  • Koh Mak: si trova vicino a Koh Chang, nel Golfo orientale del Paese e a farla da padrone sono poche famiglie di origine cinese – thailandese che giunsero nel XIX secolo in quest’isola a forma di stella. Tra coltivazioni di ananas e sabbia rosata, si trovano intimi resort dove trascorrere ore felici.
  • Koh Phaluai: l’isola più grande del Parco Nazionale di Mu Ko Ang Thong Marine Park, sembra essere rimasta ferma agli anni Settanta. Sorge a 15 miglia a ovest di Samui e nel sud delle sue foreste tropicali, si trovano diversi resort e bungalow che offrono la possibilità di organizzare una crociera sulla meravigliosa spiaggia di Song Phi Nong, dove è possibile campeggiare.
  • Koh Phra Thong: viene anche detta Golden Buddha Island, dall’immagine in oro massiccio sepolta sotto le bianche dune interne o le vuote spiagge dorate. Qui si può oziare tra lidi di sabbia chiara o pedalare verso l’interno della savana e, ancora, osservare il plancton bioluminescente che luccica sotto le stelle. E poi c’è l’indimenticabile Golden Buddha Beach Resort che affitta case private direttamente sulla spiaggia, mentre per i viaggiatori zaino in spalla e sacco a pelo l’indirizzo giusto è il Mr.Chuoi Hut.
  • Koh Mook: per visitare gli splendidi dintorni la “Pearl Island” della provincia di Trang è una base di prim’ordine, con numerosi spiagge e sentieri nella giungla. Che dire poi di Tham Morakot, o “Grotta dello Smeraldo”, una fessura alla base di una scogliera calcarea che conduce ad un passaggio oscuro del mare. Qualche centinaio di metri più in là, ecco una spiaggia circondata da calcare verticale tanto ripido da essere attraversato dalle scimmie.
  • Koh Bulon: questo è il luogo giusto per gustare piatti di pesce tailandese tra strutture familiari e proposte freschissime. L’energia solare la fa da padrone e le giornate si dividono tra snorkeling, kayak o un’amaca dove lasciarsi dondolare sotto i raggi del sole.

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