VENEZIA 2050 D.C. E VENNE L’ACQUA GRANDISSIMA

Venezia 2050 d.C. E venne l'acqua grandissima. Emanuela Forti, insegnante. ©Paolo della Corte.
Venezia 2050 d.C. E venne l’acqua grandissima. Emanuela Forti, insegnante. ©Paolo della Corte.

VENEZIA 2050 DC. E VENNE L’ACQUA GRANDISSIMA

Testo e foto Paolo della Corte

Nel 2050 i veneziani vivranno sommersi dalla marea?
Il 12 novembre 2019 la seconda acqua più alta della storia ha invaso Venezia provocando danni enormi e scatenando le eterne polemiche su quel che non è stato fatto e quello che si dovrà fare. Recentemente la rivista Nature ha pubblicato uno studio sull’innalzamento dei mari e le conseguenze che ne deriveranno. E’ tre volte più catastrofico in quanto prevede per il 2050 un innalzamento medio di 10 cm. Per quella data il mare si mangerà Venezia e difficilmente si salveranno Padova e Treviso. Ho immaginato la mia città con i suoi abitanti come potrebbe essere nel 2050: sommersa! E i veneziani, oramai trasformatisi in uomini anfibi, che girano per le calli nuotando, galleggiando, immersi sott’acqua. Grazie a un grande acquario che si trova Hotel Aquarius in campo San Giacomo, ho invitato una trentina di veneziani a immergersi e immaginarsi come si comporterebbero in una situazione così estrema. Una grande vasca dove, tuffandosi senza esitazione, osti e gondolieri, artisti e maestri vetrai, giovani e anziani, da soli, in coppia o in gruppo, quasi sembrano trovarsi a loro agio in tale dimensione liquida, dimostrando la veridicità del famoso detto veneziano che co l’acqua riva al dadrio, tuti impara a nuar. Come tanti Gilliatt, inghiottiti dai flutti e rincitrulliti dalle bevute, si abbracciano, fanno capriole, fluttuano, camminano, danzano, si tappano il naso, o da questo emettono le bolle, strizzano gli occhi, gonfiano le gote dando vita a un grande circo, che sarebbe piaciuto a Fellini. E sembra che, ributtati nel loro elemento e non più fermi immobili, disorientati, investiti da “orde di pantegane”, finalmente abbiano ripreso a vivere. Un carnevale acquatico tanto più allegro e spensierato, quanto più grottesco e drammatico, al quale non si può prendere parte, ma solo assistere.

Venezia 2050 d.C. E venne l'acqua grandissima. Giorgio Di Battisti, violinista per passione. ©Paolo della Corte.
Venezia 2050 d.C. E venne l’acqua grandissima. Giorgio Di Battisti, violinista per passione. ©Paolo della Corte.
Venezia 2050 d.C. E venne l'acqua grandissima. Mauro Lorenzon, oste e sommelier. ©Paolo della Corte.
Venezia 2050 d.C. E venne l’acqua grandissima. Mauro Lorenzon, oste e sommelier. ©Paolo della Corte.


Venezia 2050 d.C. E venne l’acqua grandissima. Cecilia Foresi, artista. ©Paolo della Corte.


Venezia 2050 d.C. E venne l’acqua grandissima. Luciiano Gambaro, direttore Associazione Promo vetro. ©Paolo della Corte.


Venezia 2050 d.C. E venne l’acqua grandissima. Fabio Fornasier, maestro vetraio.©Paolo della Corte.

Cliccare sulle immagini per ingrandirle

Venezia 2050 d.C. E venne l'acqua grandissima. ©Paolo della Corte.
Venezia 2050 d.C. E venne l’acqua grandissima. ©Paolo della Corte.

Bio

Paolo della Corte nasce a Venezia città in cui vive, nonostante il lavoro lo porti spesso in tutta Italia e in altri paesi. Dopo una laurea in Storia dell’Arte all’Università Ca’ Foscari di Venezia, è subito attratto dalla fotografia professionale, specializzandosi in ritratti e reportage culturalI e insegnando Fotografia Digitale all’Accademia di Belle Arti di Venezia. Da pochi mesi ha aperto assieme al fotografo Michele Alassio, allo stampatore Fine Art Roberto Bernè e al corniciaio Marco Ferrari Bravo Venice Photography una galleria d’arte specializzata in fotografia.
Gli studi lo portano a raccontare attraverso le immagini i grandi artisti e facilitato dalle varie biennali di arti visive ha l’ occasione di incontrare prima a Venezia e poi nei loro studi, alcuni dei più grandi nomi internazionali come Louise Bourgeois, Jim Dine, Jannis Kounellis, Roy Lichtenstein, James Rosenquist e George Segal.
Negli ultimi anni, ritornato più stabile in laguna, oltre ad insegnare Fotografia Digitale all’Accademia di Belle Arti di Venezia, si dedica a progetti più personali cercando di raccontare la s città soprattutto attraverso i suoi abitanti, i veneziani che la vivono e resistono tra acque alte, over tourism e grandi navi.
Lavori come (R) esistere a Venezia del 2019 in cui alcuni veneziani sono ritratti immobili in città tra uno sciame turisti in movimento, questi ultimi che fotografati con tempi molti lunghi, danno così l’idea di un muro o di un’onda che travolge i soggetti che vivono in una città ormai alienante, difficile da vivere.
Oppure “Venezia 2050 d.C… e venne l’acqua grandissima” che racconta come potrebbe essere la città tra una trentina d’anni. Secondo gli ultimi studi, la probabilità che possa essere frequentemente sommersa da maree eccezionali è molto alta. Per questo ho ritratto una 20 na di veneziani immersi nel grande acquario presente nell’ Hotel Aquarius di Campo San Giacomo. I veneziani oramai trasformatisi in uomini anfibi sembrano nuotare e vivere nelle calli della città, adattandosi a questa laguna diventata quasi un liquido amniotico, resistendo e non abbandonandola.


Venezia 2050 d.C. E venne l’acqua grandissima. Susanna Corberi, gestisce con il marito Raffaele Benini la ferramenta al ponte del Megio a San Giacomo dell’Orio. ©Paolo della Corte


Venezia 2050 d.C. E venne l’acqua grandissima. Daniele Nalesso, fotografo ©Paolo della Corte


Venezia 2050 d.C. E venne l’acqua grandissima. ©Paolo della Corte.


Venezia 2050 d.C. E venne l’acqua grandissima. Daniele Nalesso, fotografo ©Paolo della Corte

Venezia 2050 d.C. E venne l'acqua grandissima. Mattia Romanelli, gondoliere ©Paolo della Corte.

Mostre

2022
Spazio Eventi La Toletta  “Flooded souls” a cura di Michele  Alassio.

2021
Venezia – Ateneo Veneto “Venezia 2050 DC …e venne l’acqua grandissima”

2019
Roma – Mattatoio (ex MACRO TESTACCIO) “So.La.Stal.Gi.A a cura di Valentina Vitozzi e Silvia Piola
Venezia – Scola San Giovanni in Bragora, “(R)esistere a Venezia, ritratti di veneziani resistenti”

2018
Venezia – Spazio Silos “Anomale architetture”  a cura di Italo Zannier e Massimo Donà
Milano – Milano Fotografia Europea Castello Visconteo di Legnano
Milano – “Resilienza”. Circolo Arci Bellezza

2017
Venezia – Museo Ebraico. “Volti e storie di una comunità. Ritratti, oggetti, memorie” a cura di Marcella Ansaldi e Serena Guidobaldi.
Milano – Palazzo Senato. “Cibum nostrum” a cura di Serenella Bulgari
Milano – Palazzo Senato. “Foodgraphia” a cura di Angelo Cucchetto
Venezia – Ca’ Zenobio. Triennale di fotografia italiana. a cura di giorgio grasso e luigi gattinara

2016
Venezia – Spazio Silos. “ARCHITETTURE ALIENE” a cura di Italo Zannier e Massimo Donà

2014
Milano -“Food Life” Convento dell’ Annunziata, Abbiategrasso. A cura di Debora Ferrari e Luca Traini.

2011
Venezia – 54 BIENNALE ARTI VISIVE DI VENEZIA “Evento Collaterale   ARTS IS GAME” Museo Candiani e Sala dei Laneri”. A cura di Debora Ferrari, Luca Traini e Domenico Quaranta

2003
Venezia – “CAMPIONI DA NON DIMENTICARE: I VOLTI DEI GRANDI REGATANTI DELLA STORICA”, Circolo Nautico Generali, Venezia. A cura di Alessandro Paglia

1997
Pieve di Soligo – “Zanzotto e il paesaggio”, Biblioteca di Pieve di Soligo. A cura di Toni Follina

1993
Treviso – Salone Internazionale del fumetto “Treviso Comics: “Ritratti e fumettisti”, Treviso. A cra di Silvano Mezzavilla.


Venezia 2050 d.C. E venne l’acqua grandissima. Marco Franzoso, vetraio specializzato nei vetri a piombo. ©Paolo della Corte


Venezia 2050 d.C. E venne l’acqua grandissima. Amanda Cuzdey, gelataia in campo San Giacomo. ©Paolo della Corte


Venezia 2050 d.C. E venne l’acqua grandissima. Piero Pasini, insegnante di karate. ©Paolo della Corte


Venezia 2050 d.C. E venne l’acqua grandissima. avide Bonaldo Ingegnere per l’Ambiente ed il Territorio presso l’ ISMAR. ©Paolo della CorteD

Sito di Paolo della Corte

©TRAVELGLOBE Riproduzione riservata

Reportage

Correlati

POTREBBE INTERESSARTI