Mangiare riso del giorno prima: ecco perchè non dovresti mai farlo

Il riso costituisce il fabbisogno alimentare principale di miliardi di persone, essendo sicuramente il cereale a scopo alimentare più diffuso al mondo e più consumato, che serve effettivamente a sfamare un numero incredibile di persone sul globo terracqueo, una condizione resa possibile dalla coltivazione dalla conservazione che fanno parte di metodologie conosciute da milleni e ovviamente migliorate dalle tecniche moderne. Tuttavia il riso è anche per sua stessa natura particolarmente portato ad essere una fonte di rischio alimentare se consumato in modo errato ad esempio se non viene conservato bene. Tra i vari articoli e news presenti sul riso spicca una che è da sempre molto discussa, ossia il non mangiare il riso del giorno prima,

Le motivazioni non sono “campate per aria” ma fanno parte di una serie di comportamenti strettamente inerenti il contesto di rischio biologico.

Consumare riso a distanza di tempo può causare problemi anche gravi. Vediamo perchè.

Mangiare riso del giorno prima: ecco perchè non dovresti mai farlo

Mangiare riso del giorno prima

La struttura del riso permette infatti una buona conservazione se il prodotto viene essiccato: è effettivamente il risultato della produzione di specifiche varianti di cereale che sono selezionate per essere sufficientemente resistenti già da quando sono direttamente presenti nel loro “guscio”. Una volta cotto però il riso inevitabilmente diventa molto più deperibile.

Il riso infatti anche se viene cotto in maniera corretta, se non consumato entro poco tempo va assolutamente conservato in frigo sul ripiano in alto, e consumato in ogni caso non oltre le 24 ore. Questo perchè esistono vari batteri come il Bacillus cereus, che si moltiplica tramite spore, che può essere un grosso problema per le capacità di difesa del nostro organismo, che può portare anche anche alla gastroenterite emetica, con i tipici sintomi “base” di questa malattia.

Tra i sintomi correlati figurano diarrea, influenza, indigestione ed inappetenza, condizione che se aggravata può portare anche in alcuni casi alla necessità di recarsi presso un pronto soccorso.

Il riso cotto non dovrebbe essere conservato a temperatura ambiente non oltre le 2 ore ed anche se riscaldato entro le 24 ore per eliminare eventualmente il batterio, questa operazione può essere effettuata una sola volta e non più essere riscaldato, pena la proliferazione “nuova” dello stesso microrganismo.

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