Gastrite, cosa mangiare per stare bene? Ecco la risposta

Dolori generali, bruciori, crampi allo stomaco e forte nausea: i sintomi della gastrite possono essere davvero fastidiosi, specie dopo aver mangiato. Ci sono alcuni cibi che possono peggiorare ancora di più questa condizione e per questo motivo è molto importante capire in caso di gastrite cosa mangiare seguendo una dieta adeguata.

La gastrite è un’infiammazione della mucosa gastrica, che può evolvere davvero piuttosto rapidamente (se si tratta di quella acuta) o perdurare nel tempo (se parliamo di quella cronica). Nella maggior parte dei casi sappiamo che la gastrite è un disturbo non grave ed anche facilmente risolvibile.

Solo se questa condizione viene trascurata, può portare alla formazione di lesioni della mucosa (chiamate ulcere) e sanguinamenti (quali la gastrite erosiva) della parete dello stomaco. Alcune modificazioni nello stile di vita come anche nella propria alimentazione possono essere utili per poter alleviare i sintomi della gastrite e per aiutare il corpo a sentirsi meglio.

Le possibili cause della gastrite sono comunque piuttosto diverse dato che al primo posto abbiamo sicuramente la cattiva alimentazione (come i cibi piccanti o quelli ad alto contenuto di grassi), come un utilizzo prolungato di farmaci antinfiammatori non steroidei (che vengono anche detti FANS), ma anche condizioni come lo stress, abuso di alcool e varie infezioni.

In caso di gastrite cosa mangiare? Il parere dell’esperto

Effettuando alcuni cambiamenti nella dieta e nel proprio stile di vita si possono aiutare i pazienti ad alleviare i sintomi della gastrite e tra questi troviamo dei suggerimenti legati al frazionamento dell’alimentazione in piccoli e frequenti pasti e alla preferenza di tutti quei cibi meno elaborate e più digeribili.

Un’altra cosa importante è una masticazione più lenta e la scelta di tutti quei metodi di cottura semplici che hanno dei condimenti come i grassi di origine vegetale. Gli alimenti più indicati da consumare sono i cereali integrali, la frutta e la verdura di stagione, tutte le carni bianche, il pesce fresco e i formaggi freschi di tipo non fermentato.

Ad ogni modo l’obiettivo principale della terapia dietetica è la riduzione della secrezione acida dello stomaco per cui si consiglia di ridurre il consumo delle bevande nervine quali il caffè e la cola, le spezie, gli alimenti ricchi di grassi, il cioccolato, i formaggi eccessivamente grassi, gli agrumi e il pomodoro. 

Ecco adesso un esempio più concreto di che cosa mangiare in questi casi: a colazione vi proponiamo del latte parzialmente scremato con fette biscottate integrali e un po’ di marmellata senza zuccheri aggiunti; per pranzo consigliamo della pasta con le zucchine, meglio ancora se quella integrale; come spuntino del semplice yogurt magro con della frutta fresca di stagione e infine per cena una minestra di orzo con un bel filetto di orata al cartoccio.

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