Ecco come coltivare lamponi in vaso: prova i trucchi del giardiniere

Se quasi sempre la frutta viene concettualmente legata alla bella stagione, le piante da frutto non sono però esclusivamente legate ad un clima concettualmente florido ed “aperto” , i frutti di bosco come i lamponi sono un esempio molto chiaro, essendo formalmente delle bacche che crescono in climi mediamente rigidi e quasi sempre ad altitudini particolari. Coltivare lamponi in vaso è comunque possibile anche se la nostra abitazione non si trova in luoghi eccessivamente rigidi.

La pianta del lampone resta una dalle caratteristiche molto specifiche e sufficientemente duttili, è possibile coltivare in loco questa pianta.

Il lampone ha caratteristiche particolare e necessita un habitat particolare, quindi coltivare lamponi in vaso pur essendo alla portata di tutti necessita di attenzioni particolari.

Coltivare lamponi in vaso: ecco il metodo del giardiniere

coltivare lamponi

Fa parte della famiglia delle Rosacee, uno dei gruppi di fiori e piante dalle caratteristiche rampicanti più note, ed in natura il lampone comune risulta essere una pianta decisamente legata ad habitat radicati nei boschi più impervi.

Tende a fiorire  tra maggio e giugno e fruttifica tra la fine dell’estate e l’inizio autunno. Il consiglio primario è scegliere piante già sufficientemente rubuste che possono essere messe a dimora tra novembre ed i primi mesi dell’anno successivo (entro l’inizio di marzo), prediligendo climi freschi e non troppo aridi.

E’ una ottima idea conferire alla nuova pianta un vaso grande almeno 3-4 volte la grandezza dell’arbusto giovane, e di non interrarla troppo in profondità, assieme al pane di terra va scelto un terriccio dal Ph non distante da un valore di 6, deve essere anche molto drenante (è una buona soluzione utilizzare sabbia o sassolini da porre alla base del substrato.

La concimazione è essenziale, generalmente il lampone per avere un “boost” deve essere concimato durante la primavera, attraverso un compost naturale, concepito da letame animale ma anche scarti artificiali come acqua di verdure e fondi di caffè, mentre durante i climi rigidi, quindi autunno ed inverno è una buona idea sottoporre una concimazione formata da fosforo e potassio utilizzando un composto specifico per queste piante.

Tollera bene la luce anche se non quella troppo diretta, a patto di trovarsi in una condizione di mezzombra, l’importante e non far seccare mai il terriccio, è una buona idea aggiungere un po’ d’acqua, in modo omogeneo e non eccessivo così da evitare i ristagni che sono anche potenzialmente fatali.

Le varianti in vaso di questa pianta vanno tenuti sempre leggermente umidi, ma senza eccedere.

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