Attenzione a mangiare finocchio: ecco cosa può accadere

Vero e proprio esempio di esemplare “benefico” del contesto mediterraneo, il finocchio da mangiare è una delle principali forme di ortaggio, dalla tempistica prevalentemente autunnale ed invernale che trova spazio in modo importante da millenni nella nostra dieta, anche se risulta essere coltivato prevalentemente dal Seicento in poi. Mangiare finocchio risulta essere qualcosa di quindi conosciuto da sempre o quasi, ed è qualcosa di estremamente benefico ma anche questo ortaggio non risulta essere sempre adatto a tutti.

Quali sono i possibili effetti collaterali del consumo di finocchio? Proviamo ad esaminarli insieme.

Ovviamente partendo da cos’è effettivamente il finocchio e quali sono le sue principali applicazioni legate all’alimentazione umana.

Attenzione a mangiare finocchio: ecco cosa può accadere

Attenzione a mangiare finocchio: ecco cosa può accadere

Conosciuta scientificamente come Foeniculum vulgare è una pianta erbacea molto nota allo stato selvatico che a cadenza regolare sviluppa nel fusto le parti che sono poi consumate a mo di ortaggi. Viene naturalmente considerabile una forma estremamente utile di idratazione in quanto il finocchio è ricchissimo di acqua: il suo contenuto supera di poco il 90 % del peso specifico di ogni finocchio, veri e propri elementi fondamentali per le diete povere di calorie ( 100 grammi di finocchio apportano poco più di una trentina di calorie) sono praticamente assenti i grassi mentre abbondano le proprietà nutritive come i sali minerali, abbondando nel suo contenuto calcio, fosforo e soprattutto potassio che serve tra le altre cose come “legame” di rinforzo per le ossa.

Sono anche presenti in buona quantità elementi come vitamine A, C e B. Contiene un buon apporto di flavonoidi e grazie alla capacità idratante e sufficientemente saziante, viene considerato un ottimo rimedio anche al di fuori dei pasti principali per perdere peso: mangiare un finocchio anche “crudo” se ben lavato è un ottimo rimedio per saziarsi ed accumulare poche calorie.

Risulta essere quindi un elemento eccellente in quasi tutte le preparazioni, in quanto viene indicato per lenire i disturbi legati al colon irritabile ma anche per altri disturbi come flatulenza, meteorismo, problemi respiratori e simili. Veri e propri effetti collaterali non ne ha, eccezion fatta una forma di reazione eccessiva per gli allergici, contiene però ridotte quantità di estragolo, un elemento tossico in grado di provocare irritazioni, però solo in corrispondenza di elevate quantità soprattutto di consumo dei semi. Per il resto, il finocchio è tendenzialmente sicuro nel consumo anche perchè la sua alta digeribilità lo rende facile da “smaltire” dall’organismo.

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