Come coltivare le primule: ecco il trucco dell’esperto

Da sempre, sappiamo che le primule sono considerate dei fiori che anticipano più di tutti l’arrivo della primavera. Questi bellissimi fiori sono disponibili nella loro colorazione gialla, anche se non mancano affatto delle varietà particolari che assumono colori che vanno dal violaceo al blu. Si tratta di piante che si adattano davvero bene sia ai climi rigidi più tipici dell’inverno che anche alle temperature di inizio estate.

Le primule sono ideali per essere coltivate sia in vaso che in giardino e sono anche belle da vedere visto che occupano al meglio gli spazi verdi contrastando il tipico grigiore invernale. Ma quali sono i trucchi migliori per coltivarle e come si curano? In tal senso bisogna sapere che quando le primule iniziano a fiorire, vuol dire che la primavera è ormai alle porte dato che sono proprio i primissimi ad apparire sui campi nelle ultime settimane dell’inverno.Ma le primule non sono soltanto delle varietà spontanee perché questi fiori possono essere coltivati con una grande soddisfazione perché la loro fioritura è molto estesa partendo dalla fine dell’inverno e arrivando all’inizio dell’estate. Ma come si possono coltivare le primule e quali sono i trucchi utili per curarle alla perfezione? 

Il consiglio dell’esperto sulla coltivazione delle primule

In qualità di pianta, per sua natura, essa è particolarmente abituata al freddo per cui si adatta davvero molto bene a qualsiasi zona dello Stivale: partendo dalle aree alpine del Nord Italia fino alle bellissime coste calde del Sud. Ad ogni modo, però, è sempre necessario tenere in considerazione una variabilità climatica, come per esempi gli sbalzi di temperatura sempre più repentini soprattutto negli ultimi anni.

Le primule sono delle piante erbacee che presentano un aspetto cespuglioso di circa quindici centimetri e caratterizzate da bellissime foglie a rosetta, allungate e frastagliate. I fiori di norma sono di colore giallo con la parte centrale che assume un particolare più scuro ma non mancano anche delle varietà più colorate come per esempio il bianco, il violetto, il rosso, i blu e molti altri ancora.

Si tratta di fiori che si adattano ad una grande quantità di terreni, anche se comunque tendono a prediligere maggiormente i terricci più morbidi, altamente drenanti e ricchi di sostanze nutritive, anche d’arricchimento utilizzando dei fertilizzanti di origine organica come il compost.

Le primule non disdegnano un buon apporto di luce a livello quotidiano ma è meglio coltivarle in una zona di mezz’ombra perché le alte temperature dei raggi solari danneggiano i petali dei fiori, specie nelle giornate più afose dell’estate.

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