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Come si coltiva il riso? Ecco una rapida guida per farlo anche in casa

Il riso è indubbiamente uno dei prodotti alimentari provenienti dal contesto vegetale maggiormente influenti ed impattanti in passato ma ancora oggi sulla dieta della specie umana, risultando essere il cereale per distacco più diffuso in senso assoluto, alla base di tantissime culture, soprattutto quelle asiatiche per vari motivi. Coltivare il riso è qualcosa di antichissimo che viene oggi concepito soprattutto su ampia e vasta scala, ma come si coltiva il riso anche in casa?

Esistono tantissime guide che si prodigano di concepire una forma di guida per sviluppare la propria pianta di riso personale, in orto o in giardino.

Ma come si coltiva davvero il riso? Come è possibile replicare le giuste condizioni per questa pianta?

Sai come si coltiva il riso? Puoi farlo anche in casa, ecco come

Esistono varie specie di riso ma semplificando molto le prime coltivazioni controllate risalgono ad oltre 7000 anni fa in Cina ed in alcune sezioni dell’India, diventando poi uno dei cereali alla base non solo dell’alimentazione ma anche dell’economia in senso generale di nazioni adiacenti. Con lo sviluppo del commercio su vasta scala il riso è divenuto anche qualcosa di pregiato e progressivamente sempre più considerato “la base” dell’alimentazione.

La pianta infatti necessita di parecchia umidità ma nelle giuste condizioni è a dir poco prolifica ed adatta a svilupparsi anche su vasta scala.

Il riso va coltivato in un terreno predisposto per essere allagato, munendosi se abbiamo intenzione di sviluppare riso di contenitori di medie o piccole dimensioni non forati, un po’ di terriccio misto oltre ad a riso ovviamente ma quello acquistato sotto forma di sementi presso rivenditori di giardinaggio.

Necessita di almeno un mese a bbondante di temperature sopra i 20 gradi, quindi durante il periodo estivo, ponendo del terriccio ed abbondante acqua fino a sviluppare una vera e propria forma di “strato” allagato di almeno 4-5 centimetri sopra il terriccio stesso, dove poi andranno “gettati” alcuni semi nella zona centrale, che affonderanno nel terriccio ammorbidito.

E’ sufficiente tenerlo sotto la luce del sole anche non troppo diretta e proteggere le future piantine dalle correnti eventuali, ricordando di mantenre sempre il livello dell’acqua di 4-5 centimetri sopra il terriccio, quando poi sarà sufficientemente cresciuta (circa una decina di cm) dovremo aumentare il livello dell’acqua a circa il doppio.

Dopo alcuni mesi se le condizioni sono giuste la raccolta è possibile, quando la struttura dei gambi cambia colore verso il dorato eliminando le pannocchie.

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