Allerta criptovalute: ecco le tre da non acquistare mai

Lo sappiamo bene che le valute digitali sono schizzate alle stelle e questo lo abbiamo vedendo maggiormente durante il periodo della Pandemia da coronavirus Covid-19. Ad ogni modo, comunque, restano sempre poco diffuse e le quotazioni sono anche fin troppo volatili.

Questa drastica caduta si è verificata con un picco incredibile nello scorso maggio, con un crollo verticale che è stata la riprova che si tratta di un asset class immatura ed anche alquanto pericolosa.

Questo è quanto è emerso da un’analisi del Wall Street Journal, che è stata firmata da Peter Santilli e Paul Vigna. Oltre a questo possiamo anche aggiungere una serie di dati sull’andamento dei mercati e delle considerazioni su quanto è accaduto nella seconda metà del mese di maggio sopra citato.

Arrivate al loro picco storico, Bitcoin, così come Ether ed anche Dogecoin sono state spinte dalle iniezioni massicce della liquidità, risposta alla recessione economica che sono dovute proprio alla pandemia. Inoltre, le limitazioni al trading di azioni da parte delle società all’inizio dell’anno potrebbero anche aver spinto alcuni trader di Reddit ad utilizzare le criptovalute o almeno questo è ciò che spiegano gli investitori.

Criptovalute, è vera allerta: ecco tutto

A fornire la spinta decisiva su tutto ciò è stato l’annuncio di Elon Musk, sull’accettazione delle valute digitali come normale pagamento delle auto. Basti pensare, comunque, che ottobre 2020 fino a metà aprile 2021, il Bitcoin è salito del 550%, passando da 10.000 fino a 64.500 dollari.

Successivamente, il passo indietro di Musk ed anche la presa di posizione della banca centrale cinese hanno poi provocato una caduta decisamente repentina. Ora, arrivate al massimo storico ecco che le criptovalute sono crollate nuovamente e il bitcoin, in una sola giornata, ha perso ben oltre il 28%, scendendo quindi intraday a 30.000 dollari, per poi risalire ancora in area 38.000-40.000 dollari.

Già deboli, le diverse valute digitali sono state affossate un’altra volta dalla banca centrale cinese che ha a quel punto ribadito che non possono essere utilizzate come forma di pagamento.

C’è anche da aggiungere che la mania degli NFT, ovvero dei token non fungibili, ha portato ad una vera e propria esplosione di attività su Ethereum, la rete di computer che è basata su blockchain che supporta comunque la maggior parte degli NFT. Ether, inoltre, ha raggiunto livelli record man mano che sempre più persone hanno adottato tale tecnologia

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