Vienna promuove il mondo del viaggio, insieme ad altre 17 città europee

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Vienna promuove il mondo del viaggio, insieme ad altre 17 città europee

di Francesca Spanò @francynefertiti

Diciassette città coinvolte, sei Paesi europei e un progetto ambizioso dal nome evocativo: “United Cities of Tourism”. L’idea parte da Vienna che, insieme ad altri grandi centri del nostro continente, promuove se stessa e il mondo dei viaggi.

Ridare slancio al settore turistico

La pandemia, la guerra e tutti i problemi degli ultimi anni, non hanno certo fatto bene al comparto delle partenze e, anche se c’è voglia di ricominciare a partire, la promozione resta sempre di fondamentale importanza.

Vienna Biblioteca Nazionale
Biblioteca Nazionale

La filosofia del progetto

L’iniziativa prevede che ogni 100 turisti stranieri che andranno nella capitale austriaca, l’Ente manderà un suo concittadino in una delle altre mete coinvolte. Dopo anni di disagio, insomma, è ora di “celebrare la vita” e presentare, seguendo il motto “dell’unione fa la forza” le novità tra arte e hotellerie. Il programma internazionale è innovativo e promuove la città asburgica, ma allo stesso tempo anche Germania, Svizzera, Italia, UK, Spagna e Francia. A commentare, entusiasta, la novità, ci ha pensato anche Norbert Kettner, Direttore di WienTourism, il quale ha confermato:

Abbiamo messo in atto una vera e propria strategia di tipo circolare che coinvolge non soltanto i viaggiatori esteri, che ci vengono a trovare, ma anche gli stessi viennesi che hanno voglia di scoprire nuove destinazioni; l’obiettivo primario è di supportarci reciprocamente per una ripartenza decisa che possa avvenire in tempi rapidi.

piazza del Municipio
Piazza del Municipio

I dettagli

A partire da questo mese e fino al prossimo 30 giugno, i viaggiatori inviati da Vienna, giungeranno tra Monaco, Berlino, Amburgo, Francoforte, Colonia, Zurigo, Basilea, Ginevra, Roma, Milano, Firenze, Londra, Manchester, Barcellona, Parigi, Lione e Nizza. Occorrerà registrarsi sul portale ufficiale per provare ad ottenere uno dei numerosi biglietti a/r messi offerti da Austrian Airlines e ÖBB, quest’ultimo partner dell’iniziativa per il mercato Italia e permetterà di raggiungere Vienna o le città di Firenze, Roma e Milano con il Nightjet. Un modo tranquillo e confortevole, oltre che sostenibile, quello di viaggiare in treno e, mentre si pensa alla natura, si dice addio alla competizione tra grandi e piccole capitali, stringendo anzi una alleanza concreta per lo scambio di conoscenze e di valori. A tal proposito, il 15 maggio è stata istituita la giornata United Cities of Tourism” insieme agli uffici turistici delle città di Londra, Parigi, Berlino, Milano e Barcellona. Durante la “ricorrenza” le città in questione, sulle loro pagine instagram ufficiali, non mostreranno le cartoline dei loro luoghi simbolici, ma quelle di un’altra destinazione (per esempio, Vienna mostrerà le bellezze di Milano e Londra quelle di Vienna) con l’aggiunta dello “swipe up” per far conoscere l’iniziativa.

Chiesa Stephansdom
Chiesa Stephansdom

Perché nasce “United Cities of Tourism” 

L’iniziativa intende dare beneficio ai city break, tanto che prima del covid questa modalità di viaggiare ha registrato i più alti tassi di crescita del turismo europeo. Vienna, nel settore ha dato l’esempio e nel 2019 ha contato 17,6 milioni di pernottamenti superando per la prima volta la soglia di un miliardo di euro di fatturato nel settore alberghiero.

Vienna e l’offerta turistica

A livello turistico ricettivo, la città oggi è in fermento in tutti i settori, a cominciare dall’arte, con l’apertura di nuovi spazi espositivi e l’ammodernamento di molti suoi musei, uno su tutti il Belvedere Inferiore. Tra le inaugurazioni più attese senza dubbio c’è quella relativa all‘Heidi Horten Collection, accolta nella dépendance Stöcklgebäude all’interno del palazzo Hanuschhof, che da giugno mostrerà opere di Gustav Klimt, Egon Schiele, Pablo Picasso, Andy Warhol, Marc Chagall e Gerhard Richter. Gli spazi pubblici, invece, da tempo non sono più parcheggi ma luoghi dove respirare e rilassarsi. Le abitazioni sono in buona parte innovative e sostenibili, accostate a moderni hotel di design basati su formule sostenibili, co-working space, spazi verdi e cultura. In più, entro il 2040 Vienna vuole diventare una città climaticamente neutra. Riguardo al settore alberghiero, entro la fine dell’anno apriranno 12 nuovi hotel, per un totale di 2.000 camere, tra questi il The Leo Grand, l’Almanac Vienna, il Rosewood e l’hotel Gilbert, sono per citarne alcuni.  E l’enogastronomia? Ha il suo posto dorato con il
buon vino che nasce nei sobborghi viennesi. Vienna, infatti è dotata di un’area coltivata a vite la cui superficie misura 700 ettari, cosa assolutamente unica per una metropoli, e 140 viticoltori allevano la vite nei vigneti delle colline Kahlenberg, Nussberg, Bisamberg e nel sobborgo di Mauer, poiché qui il Danubio ed il bosco viennese creano un microclima ideale. Gli ingredienti utilizzati a tavola, inoltre, sono quasi sempre a km0 e comunque genuini.

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