Var: charme e natura nel sud della Francia

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Var: charme e natura nel sud della Francia

di Silvana Benedetti

Var: in queste sole tre lettere è contenuto tutto il fascino e l’atmosfera del sud della Francia, con i suoi sapori e i suoi profumi, le sue pennellate di luce e di colore. Il Var è un acquerello in cui immergersi, un giardino a cielo aperto, godibile in ogni stagione. 

Fra il dipartimento Bouches du Rhone a ovest, le Alpi Marittime a est e le Alpi dell’Alta Provenza a Nord, il dipartimento del Var è l’unione perfetta della Provenza e della Costa Azzurra.

Da Saint-Cyr-sur-Mer a Saint-Raphael, la regione declina 400 km di litorale sul Mediterraneo e dispiega, da nord a sud, 400.000 ettari di spazi boschivi, che ne fanno il secondo dipartimento di Francia, in quanto a foreste. Alternanza di calanques di porfido rosso, spiagge di sabbia o di sassi, piccole baie segrete, isole e penisole rocciose, il litorale del Var, particolarmente protetto, ha conservato una natura pressoché selvaggia.

Altrettanto vario della costa, l’entroterra coniuga massicci boschivi, laghi, fiumi e gole vertiginose. Un mosaico di paesaggi diversi e contrastanti, che forma il carattere, l’autenticità e l’identità di questa destinazione turistica tra le più amate dai viaggiatori. 

Numerose attrazioni per gli sportivi, sia per chi ama le grandi emozioni, sia per gli adepti del relax: passeggiate lungo sentieri ben segnalati, bicicletta e attività di mare. Grande spazio anche alla cultura e all’arte, perché il territorio è costellato di edifici importanti: megaliti, abbazie romaniche e cistercensi, ville moresche, castelli medievali e villaggi fortificati.  

Senza dimenticare che in questa regione si trovano i più antichi vigneti di Francia, i cui vini si possono degustare percorrendo la Strada dei vini di Provenza, dove si incontrano più di 400 aziende vinicole. Ce n’è per tutti i palati. 

Golfo di Saint-Tropez: fra blu, verde e oro  

È l’angolo di paradiso più famoso del Mediterraneo. Se il villaggio di Saint-Tropez rimane la star più corteggiata del golfo con Ramatuelle e Gassin, altre piccole, più discrete località, non chiedono altro che essere scoperte. Come i villaggi del Massiccio dei Maures, nascosti tra i castagni, sullo sfondo di questo quadro verde e blu. L’arte di vivere è i fil rouge di una scoperta del Golfo di Saint-Tropez.

A partire dalle specialità della gastronomia locale come, tapenade, anchoïade e la famosa Tarte Tropézienne, il soffice dolce, omaggio del pasticcere Alexandre Micka, a Brigitte Bardot durante le riprese del film “Et Dieu créa la femme”. Si passa poi ai trattamenti-benessere al Wellness Village, spazio di 2.000 metri quadri all’interno del nuovo hotel di lusso Lily of the Valley a La Croix-Valmer. Un progetto architettonico originale di Philippe Starck, all’insegna del concetto che ogni struttura deve integrarsi in modo armonico con la natura circostante, senza superare l’altezza degli alberi. Per finire, un momento di relax sulla spiaggia-cult di Pampelonne,  che sfoggia un nuovo look. Infowww.visitgolfe.com

Saint-Tropez, un mito inossidabile

Con le sue spiagge, il mare, la natura, il mito di Saint-Tropez non ha mai perso la sua allure. Per scoprire il fascino più autentico di questa località leggendaria, vi suggeriamo di girarla a piedi. Il centro storico, meglio conosciuto con il nome di La Ponche, si trova a due passi dal Vieux Port. Un tempo villaggio di pescatori, oggi è la zona più pittoresca della città, con i suoi vicoli stretti e le colorate vie acciottolate,  brulicanti di piccoli negozi, boutique di lusso, caffè e ristoranti. L’occasione ideale per acquistare i mitici sandali tropéziennes. La Saint-Tropez più vera si trova anche nell’ombrosa Place aux Herbes, la mattina presto, quando i festaioli dormono ancora. Nell’antica piazza del mercato si trovano banchi variopinti che vendono prodotti freschi e tutto l’occorrente per uno spuntino a km zero.  A Place des Lices, dove gli anziani abitanti giocano alla petanque, l’antico gioco delle bocce, il martedì e il sabato mattina le signore si recano al tradizionale mercato provenzale, fra bancarelle colorate piene di frutta fresca locale, verdure e fiori. Per gli amanti dell’arte vale una visita al museo dell’Annonciade con dipinti di Signac, Vlaminck, Bonnard, Matisse. Sono in calendario eventi prestigiosi, fra cui le Vele di Saint-Tropez e mostre d’arte. Tra le novità,  l’itinerario sulle tracce del pittore Paul Signac, che nel 1892 fu tra i primi a subire il fascino di Saint-Tropez. Infowww.sainttropeztourisme.com

Gole del Verdon

Le Gole del Verdon: dove scorre il fiume smeraldo 

Le spettacolari Gole del Verdon sono un enorme squarcio negli altipiani calcarei della Provenza, dove scorre il fiume omonimo. Definito come il più bel canyon d’Europa, vanta un territorio intatto e selvaggio, regno di sport da emozioni adrenaliniche. Un sito eccezionale. dalle pareti vertiginose,  è il Belvedere del Col d’Illoire, 967 metri d’altitudine, con una vista impressionante, un’esperienza nel vuoto in tutta sicurezza nel cuore delle gole. Frontiera naturale fra il dipartimento del Var e quello delle Alpi dell’Alta Provenza, il fiume Verdun nasce ai margini del Parco Nazionale del Mercantour, attraversa il Parco Naturale Regionale del Verdon e si getta nella Durance all’altezza di Cadarache. Dalla lunghezza totale di 170 km, trae il suo nome dal colore smeraldo delle sue acque.

“Niente è più straordinario di questo alternarsi tra rocce e abissi, acque verdi e ombre porpora, di questo cielo che sembra il mare di Omero e di questo vento che parla con la voce degli dei scomparsi.” Jean Giono

Le Gole del Verdun otterranno presto il marchio Grand Site de France. Per dormire un indirizzo prezioso: l’antica Bergerie Barbebelle trasformata in residenza di charme. Info: www.lacs-gorges-verdon.fr

Gassin e la strada più piccola del mondo 

Classificato tra i più bei villaggi di Francia, Gassin si erge a 200 metri sul livello del mare, sovrastando, come una magnifica sentinella, il golfo di Saint-Tropez.  Splendido il belvedere che spazia dalle Alpi della Provenza alle Isole di Hyères.

Gassin conserva un immutato fascino che affonda le sue radici in origini misteriose: infatti qui i Templari hanno lasciato numerose tracce. Il borgo medievale ha mantenuto le sue strade tortuose e le caratteristiche case antiche, vantando anche un primato: la più piccola strada al mondo.  Si tratta dell’ Androuno, che nel suo punto più stretto, è larga 29 centimetri, permettendo il passaggio a una sola persona per volta. Il suo nome deriva dal latino “andron”, ovvero, uomini.

Gassin dispone di hotel d’eccellenza, come Villa Belrose, Kube Hotel e le Mas de Chastelas. Spazio anche a una grande gastronomia e ad aziende vinicole di fama mondiale come Château Minuty, uno dei 18 «crus classés Côtes de Provence», o Château Barbeyrolles, con i suoi rosé certificati bio.  Un luogo unico, tra mare e vigneti, ideale anche per un fine settimana. Infowww.gassin.eu

Destinazione Dracénie 

Un territorio che si estende dalla piana dei Maures fino al tetto del Var e declina un insieme di siti e villaggi ricchi di storia,  che risalgono verso le Gole del Verdon.  Scoperte, emozioni, esperienze, c’è tutto questo nella Dracénie, angolo segreto del Var. Uno scampolo verde che offre novità originali per un turismo intelligente. I più impavidi possono superare una passerella himalayana sospesa a 70 metri sulle Gole di  Trans-en-Provence; gli amanti delle due ruote hanno a disposizione ben 40 km di piste ciclabili del percorso “La Vigna in bicicletta”, dalla città medievale Les Arcs sur Argens a Draguignan a Rebouillon, fra vigne e cantine del marchio “ Vignobles et découvertes”; i patiti della storia possono andare alla scoperta del villaggio gallico dell’Oppidum du Fort a Taradeau, per vivere un’autentica avventura archeologica. Tra le novità: la guida topografica per escursioni & passeggiate con 37 circuiti proposti, e la guida topografica “Vélo & Loisirs” in bicicletta. 

Il Pays de Fayence: villaggi di carattere

Sullo sfondo di un cielo blu, nove villaggi arroccati, la gran parte certificati “Village de caractère”, si stagliano sulle alture e scrutano da lontano il mare, dispiegando ai loro piedi terrazzamenti di pietra costellati di ulivi e colline inondate di mimose. Queste antiche piazzeforti, dalle stradine scoscese, conservano un patrimonio storico di grande ricchezza: castelli, cappelle, vestigia medievali, porte signorili e vecchie dimore borghesi.  Per chi ama il trekking ci sono 250 chilometri di sentieri e un percorso di “grande randonnée” (GR de Pays).  Per i ciclisti, l’EuroVélo 8 (“Mediterraneo in bicicletta”) attraversa il territorio. Oltre alla natura, la zona offre anche una vita culturale ricca di eventi musicali e artistici, con studi e gallerie d’arte nei borghi. Qualche esempio? Il  museo a cielo aperto di Tourrettes e la donazione di Max Ernst a Seillans.  

Estérel Côte d’Azur: tavolozza di colori 

Un contrasto sorprendente fra il rosso eclatante delle rocce di porfido dell’Estérel e il blu indaco del Mediterraneo, accompagna il visitatore in un viaggio rigenerante alla scoperta di un territorio ricco di attrattive naturali e culturali. Estérel Côte d’Azur comprende diversi comuni, ognuno con le proprie peculiarità. Fréjus, dal fascino provenzale, domina la piana dell’Argens ed è una città ricca di arte e di storia. Degni di nota anche i paesi di Puget sur Argens, nel cuore dei vigneti, Roquebrune-sur-Argens, villaggio medievale; il Rocher di Roquebrune, sito classificato di interesse nazionale. Tra i massicci dei Maures e dell’Estérel si trova Saint-Raphaël, splendida località balneare e riserva marina, adagiata su una costa incisa da splendide calanques. Molto interessante da visitare in città è il Museo Louis de Funès, il solo interamente dedicato al comico francese, alla sua vita e alla sua opera. L’Estérel, massiccio vulcanico e sito protetto di 32.000 ettari, è una delle maggiori attrazioni turistiche della zona. I suoi paesaggi selvaggi sono grandiosi: gole, rocce a strapiombo e cime frastagliate. Una magia garantita. 

Porte des Maures e l’arte di vivere 

Porte des Maures è un concentrato di ricchezze ambientali e patrimoniali nel cuore del Var. I sei borghi del complesso si espandono su di un territorio incontaminato affacciato sul mare, di fronte alle isole di Porquerolles e Port-Cros, raggiungibili in battello-navetta. La zona offre la possibilità di godere una vacanza escursionistica completa: tanti percorsi sportivi per gli amanti delle attività acquatiche, ma anche tragitti di trekking, sui sentieri costieri o nel cuore del Massiccio dei Maures, picnic e escursioni nei vigneti. Da non perdere: le spiagge di sabbia di Bormes-les-Mimosas, capitale della mimosa e i suoi incantevoli  giardini profumati, Le Lavandou, i villaggi di Collobrières, Pierrefeu-du-Var e Cuers. 

Link: www.france.fr | www.visitvar.fr 

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