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Marinaleda (Spagna) ph. Carlo Bevilacqua
Marinaleda (Spagna) ph. Carlo Bevilacqua

UTOPIA MARINALEDA

Testo e foto di Carlo Bevilacqua

Marinaleda è una piccola comune di circa 2700 abitanti sorta nella provincia andalusa di Siviglia. Sotto lo sguardo ispirato e attento del sindaco Juan Manuel Sánchez Gordillo a Marinaleda si sperimentano forme di autogoverno, di economia collettivista e democrazia partecipativa di ispirazione socialista.

Marinaleda (Spagna) ph. Carlo Bevilacqua
Marinaleda (Spagna) ph. Carlo Bevilacqua
Marinaleda (Spagna) ph. Carlo Bevilacqua
Marinaleda (Spagna) ph. Carlo Bevilacqua

Motore economico della comunità è l’azienda agricola collettiva El Humoso che impiega la maggior parte della popolazione locale. Il progetto è nato nel 1979 quando gli agricoltori della zona avevano perso la terra e il tasso di disoccupazione superava il 60%. Gordillo, allora trentenne, ha iniziato e guidato una serie di proteste, occupazioni e scioperi che sono durati circa un decennio, chiedendo e ottenendo l’accesso ai campi abbandonati.

Marinaleda (Spagna). Il sindaco Juan Manuel Sánchez Gordillo . ph. Carlo Bevilacqua
Marinaleda (Spagna). Il sindaco Juan Manuel Sánchez Gordillo . ph. Carlo Bevilacqua

Successivamente il governo locale ha acquistato migliaia di metri quadrati di terreno, ha fornito materiali da costruzione, piani architettonici e assistenza gratuita da parte di costruttori professionisti per garantire anche un tetto agli abitanti del villaggio. Oggi chi non ha una casa può ottenerla partecipando con il proprio lavoro alla costruzione degli edifici a patto di non vendere l’abitazione, se non dopo svariati anni, per prevenire speculazioni. Gordillo è stato eletto sindaco nel 1991 con una maggioranza schiacciante e mantiene ancora la carica. Il sistema sociale e politico adottato dalla comunità e i suoi buoni risultati economici hanno spesso fatto notizia in Spagna e all’estero

Marinaleda (Spagna) ph. Carlo Bevilacqua
Marinaleda (Spagna) ph. Carlo Bevilacqua
Marinaleda (Spagna) La fattoria El Humoso è il motore economico. E’ stata acquisita da una cooperativa formata dagli abitanti della città che ha così raggiunto quasi una completa occupazione. Include otto cooperative agricole dedite alla coltivazione di carciofi, peperoni, fagioli, grano e uliveti. ph. Carlo Bevilacqua
Marinaleda (Spagna) La fattoria El Humoso è il motore economico. E’ stata acquisita da una cooperativa formata dagli abitanti della città che ha così raggiunto quasi una completa occupazione. Include otto cooperative agricole dedite alla coltivazione di carciofi, peperoni, fagioli, grano e uliveti. ph. Carlo Bevilacqua
Marinaleda (Spagna) Turni di lavoro a rotazione garantiscono a tutti la possibilità di lavorare. Il salario è lo stesso per tutti i lavoratori , 47 euro per un giorno lavorativo di sei ore e mezzo per 35 ore settimanali. ph. Carlo Bevilacqua
Marinaleda (Spagna) Il murales con l’immagine di Che Guevara sul muro del centro sportivo evoca l’utopia socialista a cui si ispira l’amministrazione di Marinaleda, chiamata anche la piccola Cuba. Prima del 1979 Marinaleda viveva grazie alle rimesse degli emigrati. Semi-analfabetismo e disoccupazione erano la norma. Oggi la disoccupazione è quasi azzerata e sono stati costruiti un asilo, scuole, un comprensorio sanitario, un centro sportivo, un centro per i pensionati, un centro culturale, un campo da calcio, una piscina e un parco. ph. Carlo Bevilacqua
Marinaleda (Spagna) A Marinaleda si è concretizzata la rivoluzione di una comunità che prova a realizzare un’utopia trasformando un progetto ambizioso in realtà, dimostrando come si possa essere "contro" in modo costruttivo solidale mettendo da parte egoismi e conflittualità. ph. Carlo Bevilacqua
Marinaleda (Spagna) Un bambino sventola la bandiera Andalusa simbolo della lotta del CUT-BAI (Colectivo de Unidad de los Trabajadores – Bloque Andaluz de Izquierdas). Dopo lo scioglimento del partito andaluso nel settembre 2015, il CUT-BAI è diventato il principale partito politico nazionalista andaluso Vicino al sindacalismo rurale è il partito maggioritario sia nelle campagne La domenica pomeriggio è giorno di riposo a Marinaleda. ph. Carlo Bevilacqua
Marinaleda (Spagna) Nel 1979 è sorto il primo impianto di trasformazione agroalimentare di proprietà collettiva. Vi lavorano un centinaio di persone, in maggioranza donne".La cooperativa agroalimentare garantisce il controllo di qualità e la tracciabilità dei prodotti. il marchio Humar, acronimo di Humoso e Marinaleda, commercializza i propri prodotti. ph. Carlo Bevilacqua
Marinaleda (Spagna) I residenti possono avere una casa in cambio di lavoro nei cantieri. Il terreno è concesso gratuitamente, mentre i materiali di costruzione sono acquistati attraverso finanziamenti a tassi agevolati. L’amministrazione organizza dei laboratori con professionisti rivolti all’insegnamento delle tecniche di costruzione e che svolgono i lavori più complessi nelle costruzioni. Le abitazioni costruite fino ad oggi sono circa 400 e sono in genere trilocali con un giardino o un patio. ph. Carlo Bevilacqua
Marinaleda (Spagna) Un manifesto elettorale per le elezioni del sindaco. Juan Manuel Sánchez Gordillo, legato al movimento nazionalista andaluso e ai sindacati dei lavoratori, è stato eletto sindaco di Marinaleda nelle prime elezioni democratiche già dopo la caduta del regime di Franco e da allora si è aggiudicato ogni successiva tornata elettorale. ph Carlo Bevilacqua
Marinaleda (Spagna) La cittadinanza partecipa a tutte le decisioni della municipalità mettendo in pratica una democrazia diretta e partecipativa.Nelle varie assemblee si prendono decisioni politiche, si organizzano i turni di lavoro, si approvano i bilanci, si discutono tematiche relative ad attività culturali o sportive. ph. Carlo Bevilacqua
Marinaleda (Spagna) Un coordinatore della cooperativa agricola con i germogli da piantare.La cooperativa è stata creata dagli stessi lavoratori dopo anni di battaglie per la terra. In Spagna il due 2 per cento dei latifondisti possiede il 50 per cento delle terre coltivate grazie a dei privilegi che risalgono alla Reconquista, quando i re cattolici regalavano la terra ai nobili fedeli. Nel 1992 i contadini sono riusciti a far valere le proprie ragioni e sono diventati proprietari delle terre ph. Carlo Bevilacqua

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