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Una Cattedrale Vegetale a Lodi: capolavori d’arte e natura dell’artista Giuliano Mauri

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Una Cattedrale Vegetale a Lodi: capolavori d’arte e natura dell’artista Giuliano Mauri

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di Francesca Spanò | @francynefertiti

La natura incontra l’arte e ne nasce un bizzarro, quanto splendido, capolavoro. Ecco che la Cattedrale Vegetale di Giuliano Mauri si prepara a diventare un must da non perdere, dopo la recente inaugurazione con un boom di presenze. Sei colonnati di piante di quercia la fanno da padrone e lo spettacolo diventa scenografico, perché formano cinque navate gotiche che all’apertura sono state raccontate da Philippe Daverio, a ricordo anche dell’eclettica mente che l’ha partorita. Sì, perché l’artista non c’è più e non ha avuto modo di vedere la sua opera completa e fruibile in quel di Lodi.

Curiosità

Della Cattedrale Vegetale si parlava già nel 2009, anno in cui scomparve ma oggi alla vista lascia davvero senza fiato. Segno che questo visionario uomo dalle grandi capacità creative, aveva ragione. Comprende un’area di ben 1.618 metri quadri con 108 colonne di legno di 18 metri di altezza, con altrettanti alberi di cui si segue la crescita. Il tutto sulla riva sinistra dell’Adda, sotto lo sguardo attento dei figli di Mauri. L’opera rappresenta un vero dialogo con il luogo, tra esseri umani e vegetazione e chi la attraversa deve sentirsi totalmente immerso nell’ambiente.

Mauri, l’artista

Nato nel 1938 a Lodi, ha cominciato a farsi conoscere negli anni Ottanta quando ha incontrato Vittorio Fagone e Dieter Ronter e si è inserito nel movimento Art in Nature come unico italiano. Questa non è la sua prima cattedrale del genere. La prima risale al 2001 ed è stata realizzata ad Arte Sella a Borgo Valsugana, in provincia di Trento e la seconda, terminata poi dalla famiglia, sorge nel Parco delle Orobie, a Bergamo.

Photo Credit: Pagina Facebook dell’artista

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