Tones on the Stones 2021: il teatro di pietra ai piedi delle Alpi

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Tones on the Stones 2021: il teatro di pietra ai piedi delle Alpi

di Francesca Spanò | @francynefertiti

Si chiama TONES Teatro Natura ed è la nuova versione di Tones on the Stones, la kermesse estiva che propone eventi e visioni in un teatro di pietra ai piedi delle Alpi. Da luglio a settembre prenderà il via con una serie di suggestioni e il calendario attuale, segue quello precedente che era stato chiamato Before and After. A dirigere il festival c’è il soprano Maddalena Calderoni e stavolta la rassegna celebra un importante anniversario: si tratta della sua XV edizione. Ancor di più del passato, si propone di diventare una vera e propria stagione articolata in diversi format che arricchiranno l’estate della Val d’Ossola nel periodo delle vacanze.

Il Festival e le sue curiosità

Il contesto particolare e gli appuntamenti previsti, rendono da sempre questa rassegna unica nel suo genere. Diverse cave d’estrazione di questa porzione di Piemonte si sono trasformate in palcoscenici di pietra per le inimitabili produzioni artistiche di Tones on the Stones, che ora si stabilisce definitivamente nella Cava Roncino ad Oira di Crevoladossola (VB), un ex spazio industriale riconvertito e immerso nella vegetazione: appunto TONES Teatro Natura. Per la sua progettazione la sostenibilità è stato l’obiettivo primario, con l’idea di dare vita al primo teatro italiano autosufficiente energeticamente e a impatto zero, sviluppato da Fuzz Atelier, grazie a una locale produzione di fonti rinnovabili. La cava sarà anche uno spazio dedicato alla ricerca artistica e al benessere individuale e collettivo, alla formazione e all’educazione ambientale. Si comincia con Riverberi, il primo format che aprirà la stagione il 14 e 15 luglio: due giorni di performance sonore al tramonto e con allestimenti il teatro nella sua forma più naturale. Non mancheranno le contaminazioni musicali di Gianluca Petrella e Pasquale Mirra, il bandoneon di Daniele di Bonaventura, il quartetto di percussioni Waikiki, l’ensemble vocale The Blossomed Voice. Tra i progetti interdisciplinari, invece, c’è il concerto del pianista armeno Tigran Hamasyan il 22 luglio e No(t)te di stelle, un grande evento multimediale e immersivo dedicato al repertorio operistico, in programma il 24 luglio. Ancora, dal 27 luglio al 1° agosto torna Nextones, il festival internazionale nato nel 2014 che quest’anno oltre alla sua tradizionale identità sperimentale nel campo dell’arte audiovisiva e della musica elettronica incorpora lo spirito di ricerca e di indagine sul territorio del progetto Before and After che tanto successo ha riscosso lo scorso anno.

Fra gli appuntamenti più importanti, la prima assoluta della performance/opera multimediale The End of the World, che
indaga gli effetti dei cambiamenti climatici, e una serie di altre performance sonore e A/V firmate da alcuni dei sound artist e compositori più interessanti del panorama internazionale, oltre a workshop e attività dedicate alla scoperta
del territorio (prevendite attive dal 20 maggio). E, ancora, dal 6 all’8 agosto, prenderà il via l’awareness campus temporaneo dedicato alle pratiche di consapevolezza nella natura con il regista Gabriele Vacis. La gran chiusura avverrà dal 3 al 5 settembre, con Campo Base, nuovo format che esplora i temi del rapporto tra uomo, natura e cultura della montagna. I numeri di Tones sono notevoli: ha alle spalle oltre 60 produzioni, più di 1.000 artisti coinvolti, ha popolato di eventi inimitabili 10 differenti cave di pietra e ha appassionato oltre 40.000 spettatori e ora guarda al futuro con novità speciali. Per maggiori info: www.tonesonthestones.com.

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