Tokyo, cosa visitare in 48 ore per scoprirne l’anima

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di Francesca Spanò | @francynefertiti

Ci sono città che vanno scoperte nella loro essenza, vissute fino in fondo, respirate e amate in ogni sfumatura. Specie se vantano tradizioni e costumi del tutto diversi dai nostri. Tokyo è uno di quei luoghi che andrebbe visitato con calma, ma per chi ha davvero poco tempo a disposizione ed ha scelto questa come location di passaggio, è possibile organizzarsi e scoprirne il meglio anche in sole 48 ore.

Mordi e fuggi nel Paese del Sol Levante

L’aeroporto di Narita regala il primo vero impatto con il Paese asiatico, affascinante e particolare come pochi. Da questo momento sono molte le bellezze naturalistiche ed architettoniche, i quartieri e le usanze da non perdere prima di tornare a casa. In fretta ma riuscendo, allo stesso tempo, a godersi il viaggio. Il primo giorno, ad esempio, utilizzando la metro si può arrivare ad Asakusa, una zona carica di vita che conquista subito il visitatore. Basta percorrere il Nakamise dori, tra bancarelle di souvenir e prodotti tipici. Da provare sono sicuramente i dolci fatti a mano con marmellata di castagne o azuki, una sorta di fagiolo dal colore rosso. Da qui, si arriva al tempio Semsoji, il più antico e carico di fedeli, dedicato a Kannon Sama, la dea buddista della misericordia, prima di dare una occhiata ai limitrofi templi religiosi. Non è raro nemmeno notare dei giardini con stagni carichi di carpe in un microcosmo  di pochi chilometri, dove i grattacieli sono lasciati fuori. E per chi ama gli spazi verdi, un’idea può essere quella di raggiungere Hanayashiki, il parco più antico del Giappone.

Tra palazzi e curiosità

Continuando la passeggiata e costeggiando il fiume Sumida, si nota subito una costruzione che somiglia ad un boccale di birra, la Asaji Beer Hall, dove appunto viene prodotta questa squisita bevanda. Se il suo tetto permette di ammirare uno splendido panorama, non è da meno il Tokyo Sky Tree, torre per le telecomunicazioni, l’edificio più alto di tutto il Giappone, in grado di raggiungere 634 metri. Nel tardo pomeriggio, il posto migliore è invece l’isola artificiale nella baia cittadina che è Odaiba. Per arrivare si può prendere il treno su monorotaia sopraelevata e senza conducente per giungere in questo posto tanto tranquillo e lontano dal caos, dove si può scorgere pure la riproduzione della Statua della Libertà, mentre presto sarà risistemata la statua a grandezza naturale del robot Gundam.

Passeggiando per Tokyo

Di sicuro, non ci si può non fermare a Shibuya, un quartiere colorato e frizzante, specie nel weekend. Qui si trova un incrocio molto famoso in cui si scontrano migliaia di persone che vanno in direzioni opposte. Per chi vi si trova, è interessante scattare una foto vicino alla statua di Hachiko, simbolo di fedeltà e legata alla celebre storia del cane che alla morte del padrone, si recò ogni giorno per dieci anni ad attenderlo in questa stazione.

Ancora pieni di energie il secondo giorno, si può iniziare da Harajuku, dove giovani in abiti stravaganti la fanno da padrone. Molti sono coloro che indossano abiti riconducibili a personaggi dei cartoni animati o dei videogiochi. Per un acquisto dell’ultimo momento c’è Takeshita dori, dove i negozi di abbigliamento sono moltissimi ed è impossibile non trovare qualcosa per i propri gusti ed esigenze. Ginza, invece, è perfetta per l’alta moda e i brand famosi.

Akihabara, è un quartiere dove in ogni angolo o palazzo si notano fumetti e materiale legato a personaggi della tv e del pc. Per la sera, infine, Shinjuku e Roppongi, sono due distretti perfetti per chi vuole vivere la notte e nel primo c’è anche il quartiere a luci rosse gestito dalla Yakuza, la mafia giapponese, nonostante sia una zona tranquilla. Per concludere in bellezza, ci si può lasciare affascinare a Roppongi, dalla Tokyo Tower illuminata.

Altre attrazioni

Per cercare conforto spirituale e refrigerio nelle giornate particolarmente calde, una buona idea può essere quella di raggiungere il parco di Meiji-jingu con i suoi santuari scintoisti o preferire Omotesando che dopo la guerra fu il quartier generale dei soldati americani, mentre oggi ospita negozi delle grandi firme. Dentro il parco di Ueno, invece, c’è il Tokyo National Museum, il primo museo giapponese e per i patiti dell’elettronica, infine, l’indirizzo giusto è quello di Yodobashi Akiba, un centro commerciale gigantesco.

Insomma, se a Tokyo non sono i monumenti i veri protagonisti, lo sono i suoi quartieri sempre a tema e mai scontati. Tutti da vedere e vivere.

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