Sulle montagne di Milano a sciare, camminare e degustare

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Sulle montagne di Milano a sciare, camminare e degustare

di Raffaele Alessi

Dietro al Duomo, più in alto della Madonnina ci sorprende il profilo imbiancato delle Alpi. Sono ormai due anni da quando si è costituita la Fondazione Milano Cortina 2026 e ogni inverno la montagna è sempre più vicina alla nostra città.

La montagna lombarda conta 27 comprensori sciistici, 467 piste da discesa, 324 chilometri per lo sci di fondo e 14 snowpark. La Lombardia piace molto all’estero (il 60% dei turisti che la frequentano), ma un nuovo obiettivo è il turismo di prossimità insieme al turismo sostenibile, accessibile e capace di soddisfare una domanda di servizi adeguati per un’offerta di eccellenza. 

Turismo bianco e inclusivo

Si può scivolare sulla neve anche piano, guidati dai binari che scorrono nel bosco o danzare sulla superficie bianca con gli sci da skating e imparare a respirare a polmoni pieni, sotto il sole di dicembre. Lo sci di fondo ha la magia del paesaggio che attraversa, non scende in apnea; è capace di salire da solo, senza la spinta dell’impianto di risalita: sciare era l’unico modo per gli abitanti dei paesi nordici  di spostarsi tra i paesi. Da oltre 30 anni, per gli amanti del fondo c’è un appuntamento irrinunciabile a Livigno, la “Sgambeda”, granfondo di 35 km, che anche quest’anno (il 4 dicembre con la 31^ edizione) apre la stagione sciistica. Bergamo promuove “la montagna per tutti”, con attrezzature dedicate e formazione specifica per rendere accessibili gli sport invernali ai diversamente abili. 

Il silenzio  e la natura sono elementi imprescindibili della vacanza sulla neve. Ma se il ghiaccio è capace di risuonare note dolci, allora l’inverso incanta davvero. Sul ghiacciaio Presena nel Passo del Tonale, proprio sul confine delle province di Brescia e Trento, si ripropone anche quest’anno l’“Ice Music Festival” premiato per l’idea più innovativa e sostenibile. Oltre 100 concerti all’interno dell’Ice Dome, lo spettacolare teatro-igloo, opera dell’artista statunitense Tim Linhart, dove risuonano strumenti tutti realizzati con il ghiaccio. Per ricordarci che il futuro dei paesaggi alpini dipende dall’acqua e dall’utilizzo accorto di questa preziosa risorsa.

Il turismo è sostenibile anche quando guarda all’approvvigionamento energetico, ai materiali utilizzati nell’attività di ristorazione. Nei rifugi del Tonale sono comparsi anche i primi menù sostenibili al mondo con specifica certificazione. Si utilizzano materie prime locali e con indicazione geografica e si privilegiano i piccoli produttori collocati nel territorio che scelgono metodi di coltivazione naturale, biologica o biodinamica.

Un altro modo di rispettare la montagna è quella di ridurre il traffico delle auto. Le montagne milanesi più frequentate sono quelle di Lecco e sono raggiungibili con il ”Bus della Neve” che porta fino ai Piani di Bobbio-Valtorta, un comprensorio di 35 Km di piste facili per chi comincia. I primi passi sugli sci sono facilitati quest’anno dallo Sky Pass gratuito nel mese di dicembre per tutti i giovani fino a 16 anni. Per loro anche un voucher per 2 ore di scuola di sci individuale presso le scuole sci lombarde. skipasslombardia.it

Neve diversa

Nella stagione invernale, solo un turista invernale su dieci si dedica esclusivamente allo sci. Quasi il 40% pratica anche altre attività sportive e comunque il 50% dei vacanzieri sulla neve non scia. Molti si dedicano sempre di più alle attività “apres-ski”, sportive (piscina, palestra, fitness), di benessere (terme, relax, sauna), di cultura (musei, visite guidate) e di piacere (ristoranti e locali serali). 

Sulle Alpi si può camminare con le racchette da neve per muoversi senza affondare, a contatto della natura, immersi nel paesaggio invernale e nel silenzio dei boschi. In molte valli della Lombardia si trovano itinerari slow per ciaspolate, adatte anche a famiglie con bambini. Suggestiva nelle notti di luna piena, la “Caspolada al chiaro di luna” che si tiene ogni anno a Vezza d’Oglio in Valle Camonica.

Si può viaggiare sullo sleddog, una slitta trainata da cani siberiani e si possono frequentare corsi specifici per diventare “musher”, cioè conduttori di slitte.

Si può anche pedalare sulla neve, con le fatbike, biciclette che montano gomme e cerchi oversize che consentono di poter pedalare anche sui pendii innevati. 

Dopo una giornata sulla neve, ci si rilassa in una piscina termale, con vista tramonto o montagne. Le terme di Bormio, acque termali millenarie ai piedi dello Stelvio, sono un importante punto di riferimento sin dal ‘700, quando ebbe inizio l’attività termale.

La montagna e il clima freddo invitano a  degustare gli ottimi piatti della cucina lombarda nei rifugi che sorgono tra le piste da sci, o nei crotti e ristoranti tipici di montagna. La polenta taragna la si raggiunge con il gattobus, come al Rifugio Vodala, 1650 mt sulle montagne bergamasche. Per i salumi presidi slow food come la Bresaola, bisogna salire sulle montagne della Valtellina; per il Violino di capra in Valchiavenna. 

Tra i formaggi DOP bergamaschi e i Principi delle Orobie brembani, il Formai de Mut e lo Strachitunt prodotto fin dal Medioevo in Val Taleggio. Presidio slow food è anche il formaggio Bagoss, messo a stagionare nelle tipiche cantine ricavate nei piani sottostanti di case in muratura centenarie.

Se chiedete i pizzoccheri non confondete quelli valtellinesi, preparati con farina di grano saraceno di colore grigiastro con i pizzoccheri di Chiavenna, che sono invece una particolare varietà di gnocchi, preparati con farina con pane raffermo, farina e latte. Per gustarli ed imparare la loro arte andate a Teglio, dove ha sede l’Accademia del Pizzocchero nata per la sua tutela. 

Mentre alleniamo i nostri muscoli al movimento in uno spazio aperto, infine, incontriamo luoghi e comunità che ci invogliano all’apprendimento e alla scoperta della loro storia e cultura. Soltanto allora finalmente, ci spingiamo oltre i confini delle nostre abitudini e gli orizzonti noti e forse avviciniamo la comprensione della vulnerabilità e della fragilità dell’esperienze più autentiche. 

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