Stonehenge: risolto il mistero delle pietre sarsen

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Stonehenge: risolto il mistero delle pietre sarsen

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di Francesca Spanò | @francynefertiti

Stonehenge, un luogo magico e pieno di curiosità che da decenni fa scervellare gli esperti. Ora, finalmente, un altro mistero è stato svelato ed è quello legato alla provenienza dei megaliti che ne formano il complesso. Un nuovo studio mostrato su Science Advances, infatti, potrebbe dire l’ultima parola su questo incredibile sito dell’Inghilterra, sul quale si dibatte da sempre.

L’origine delle pietre sarsen

Se è vero che si è giunti alla conclusione che i massi più piccoli, definiti “bluestones”, arriverebbero dal Galles, a circa 200 km di distanza a ovest da Stonehenge, quelli più grandi, detti “sarsen” sarebbero provenienti da West Woods una località nel Wiltshire che si trova a 25 km di distanza. Il risultato potrebbe finalmente convincere tutti i ricercatori e vi si è giunti utilizzando nuovi dati geochimici per dimostrare che almeno 50 dei 52 sarsen di Stonehenge avrebbero una chimica coerente. Confrontandone i dati con quelli prelevati da varie località della Gran Bretagna, ecco il risultato abbastanza attendibile. Da qui, sarebbero dunque partite le pietre di silice, 2500 anni prima della nascita di Cristo. Tuttavia, due di queste sembrano essere diverse e si trovano nei punti più settentrionali dei rispettivi sottogruppi che compongono il sito e questo è un mistero ancora da spiegare. L’ulteriore domanda adesso è: come sono riusciti a trasportare tanto peso per almeno 25 km in un un’epoca tanto lontana? Lo studio è destinato a proseguire.

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