Sogni di Mediterraneo: i giardini effimeri della Costa Azzurra

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Sogni di Mediterraneo: i giardini effimeri della Costa Azzurra

di Silvana Benedetti

Un eden che pare nuotare nell’immensità

Con queste parole, la grande scrittrice George Sand, esprimeva la sua ammirazione per la Costa Azzurra. Del resto, questa incantevole regione inondata di sole e di magica luce,  profumata di erbe e di fiori, è senza dubbio tra le più suggestive di Francia. Un territorio dove si possono visitare più di 80 giardini (oltre ai parchi urbani) eccezionali per la botanica e la storia. Questo notevole patrimonio delle Alpi Marittime si è costituito nel corso della storia, in particolare del XIX secolo,  quando la Costa Azzurra divenne un luogo di villeggiatura per grandi e nobili famiglie europee. I loro palazzi e ville furono decorati con specie vegetali rare, giunte da tutte le parti del mondo.

Il giardino mediterraneo fonte di ispirazione

La Costa Azzurra è anche particolarmente famosa per aver ospitato alcuni dei più grandi artisti del 20° secolo, come Picasso, Matisse, Mirò, Renoir e Chagall, nei cui dipinti i giardini sono sovente immortalati come testimonianza di  suprema ed eterna bellezza.

Per Matisse la Costa Azzurra fu una grande rivelazione: ”Quando ho capito che ogni mattino avrei rivisto quella luce, non stavo più nella pelle per la felicità”. Da allora (1917) e per quarant’anni,  quel territorio divenne la sua musa ispiratrice, grazie alla luminosità e alla ricchezza dei colori del Mediterraneo.

Sogni di Mediterraneo: il fascino dei giardini effimeri

Ed è proprio “Sogni di Mediterraneo” il tema emblematico a cui si ispira la 2a Edizione del Festival dei Giardini della Costa Azzurra, evento che si celebra dal 30 marzo al 28 aprile 2019. Un invito al viaggio attorno al Mediterraneo, nel mondo fiorito ed esuberante dei giardini, un invito al sogno e alla scoperta della storia e del patrimonio eccezionale della Costa Azzurra. Le creazioni di équipe nazionali e internazionali sono ripartite su 5 comuni del dipartimento, emblematici in fatto di giardini: Antibes, Cannes, Grasse, Mentone e Nizza.

I comuni ospitano 3 creazioni paesaggistiche di 200 mq ciascuna, per un totale di 15 giardini in concorso. Ogni giardino propone un’architettura, una vegetazione, un equilibrio fra le varie piante, divenendo uno scrigno per opere d’arte e uno spazio di libertà per la creatività. In programma ci sono anche laboratori d’arte floreale, tecniche di giardinaggio, degustazioni, animazioni  gastronomiche, mostre, porte aperte, visite guidate e molto altro ancora.

La Madrina e l’Ambasciatore

Madrina d’eccezione (chi altri se non lei?) è Marina Picasso, nipote del pittore Pablo Picasso, appassionata di natura e di verde. Nella sua residenza di Cannes, coltiva e cura uno splendido giardino di specie mediterranee.  Ambasciatore del festival è Jean Mus. Nato a Grasse, la capitale del profumo, cresciuto da un padre capo giardiniere alla Villa Croisset, Jean Mus è stato influenzato dal genio creativo di artisti, architetti, scenografi e paesaggisti, come Ferdinand Bac, che concepiva i giardini come scenari di teatro.

Itinerari di visita sui siti permetteranno ai visitatori di prolungare le scoperte nel mondo dei giardini: giardini provenzali, giardini all’italiana che riflettono la magia del Rinascimento, giardini che evocano la Grecia antica, giardini del Maghreb e oasi di verde.

Mentone: dove passeggiava l’aristocrazia

Nel periodo d’oro della riviera francese, l’aristocrazia di tutta Europa, che andava a svernare a Mentone, amava trascorrere il tempo passeggiando nei parchi. Fu per questo motivo che nacquero una mezza dozzina di bellissimi parchi, dal Giardino della villa Maria Serena, alle Serre de la Madone, dal Giardino Val Rahmeh, alle Colombières, dal Clos du Peyronnet, fino al Giardino Fontana Rosa. Quest’ultimo, creato negli anni ’20 dallo sceneggiatore, regista e romanziere Vicente Blasco Ibañez, autore di Sangue e Arena, è un giardino di ceramiche alla moda valenciana.

Nizza e il Giardino Botanico

La dolcezza del clima ha permesso e favorito la crescita di numerose specie vegetali provenienti dal mondo intero,  che rendono Nizza una delle più belle città verdi del Mediterraneo. Parco della Città di Nizza, il giardino botanico, sorge sui fianchi della collina, fra i colli attorno al corso del Var, offrendo un ampio panorama sul Mercantour, fino all’Estérel. Aperto al pubblico nel 1991, è considerato come un museo a cielo aperto. Riunisce oggi 3500 specie di piante divise in 40 zone attraverso il giardino, che ricreano la flora dei 5 continenti e svolge inoltre il ruolo di conservatorio.

Cannes: la mondana villa Rothschild

Fu Bettina de Rothschild (1858-1892) che fece costruire la villa dove riceveva politici, artisti e amici tra i quali Chopin e Ingres. La villa, che ospita oggi la mediateca di Cannes, si inserisce in una vasta proprietà che si è ampliata nel corso del tempo. Infatti, nonostante fosse livellata e alberata con specie ornamentali (in particolare palme, palme da dattero, araucarie e magnolie), Alphonse de Rothschild fece interamente modificare il giardino poiché non lo riteneva di suo gusto. Oggi, intorno a un prato centrale in lieve pendenza,  serpeggiano dei viali, che invitano a passeggiare e permettono di avere una visione globale della villa.

Grasse: i Giardini del Museo Internazionale della profumeria

I campi dei fiori di Gelsomino, Rosa di Maggio, Tuberosa e un territorio ricco di oligolementi, con il contributo di profumieri creativi e talentuosi, ha fatto di Grasse una destinazione d’eccellenza di fama mondiale. I Giardini del Museo internazionale della Profumeria sono uno spazio di naturale testimonianza dei profumi e delle fragranze,  che fanno parte dell’ essenza stessa del Pays de Grasse. Questa storica bastide dei profumieri estende il proprio territorio su due ettari di coltivazioni in pieno campo. Le specie tradizionali della profumeria qui convivono con spazi paesaggistici dove è un piacere passeggiare tutto l’anno.

Antibes- Juan les Pins: Giardino Botanico di Villa Thuret

Affascinato dal clima e dalla natura all’epoca ancora selvaggia di Cap d’Antibes, Gustave Thuret, algologo e botanico del XIX° secolo,  decide di stabilirsi in questa località.  Acquista un terreno di diversi ettari, su cui crea il suo giardino botanico. Avvalendosi di una rete di corrispondenti in tutto il mondo, importa numerosi semi che fa acclimatare, fra cui la mimosa, che ancora caratterizza così profondamente il paesaggio attuale della Costa Azzurra. In questo spazio privilegiato coabitano grandi vegetali provenienti da tutto il mondo, come i maestosi e impressionanti eucalipti. Sono non meno di 2.600 le specie e le varietà diverse che occupano attualmente questo parco, nel quale sono racchiusi tutti i climi del mondo.

Arrivare a bordo del Thello

Lanciato nel 2011, Thello è il primo operatore ferroviario alternativo per il trasporto passeggeri in Francia. I treni, particolarmente spaziosi, propongono due livelli di confort, 1a e 2a classe. Le vetture dispongono di sedili reclinabili e ampi spazi per collocare i bagagli. Una vettura di seconda classe è attrezzata espressamente per accogliere passeggeri a mobilità ridotta, in particolare con 2 posti attrezzati per passeggeri in carrozzella e toilette per disabili. L’opzione Seat Map, permette di scegliere gratuitamente il proprio posto al momento dell’acquisto del biglietto. Thello propone solo due categorie di prezzi che rispondono alle due principali esigenze dei viaggiatori, il risparmio con la tariffa Smart e la flessibilità con la tariffa Flexi.

Info: France.frcotedazurfrance.fr

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