Sardegna: Ogliastra coast to coast

di Francesca Spanò | @francynefertiti

Selvaggio, intimo e meraviglioso: si presenta così questo tratto di costa che fa sognare e che conta delle spiagge bellissime, in un percorso che si muove da Cala Luna a Marina di Tertenia. Ancora un angolo di Sardegna, insomma, che conferma l’aspetto paradisiaco della regione e la sua grande varietà di territori. Il litorale dell’Ogliastra, sin dal primo sguardo, è tutto un tripudio di scogliere calcaree a picco sul blu, appena a sud di Nuoro. In questo mix di colori mediterranei, la costa alterna roccia e sabbia, falesie impervie, vegetazione fitta e ginepri, ma anche litorali che non si dimenticano. Alcuni sono facili da raggiungere, altri meno e, di conseguenza, non sono molto frequentati anche in alta stagione. Non è un caso, infatti, che qui arrivino gli yacht della Costa Smeralda alla ricerca di bellezza e tranquillità.

Ogliastra: tra mare e colori

Per chi si muove da nord, la prima spiaggia che si incontra è Cala Luna che, come rivela il nome, è una mezzaluna di sabbia immacolata, protetta da falesie calcaree e location di film come “Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto” con Mariangela Melato e Giancarlo Giannini. Poco dopo, accoglie il turista Cala Sisine, che fa parte della foce di un piccolo torrente che scende dall’altopiano del Golgo, fino a trascinare ciottoli argentei di una bellezza ipnotica. Cala Biriola è chiusa a sud da un arco di roccia mentre Cala Mariolu, è un trionfo di ciottoli color perla. La regina della zona, resta però Cala Goloritzè, con il suo arco di calcare e la guglia di Punta Caroddi, con cento metri di parete di roccia. I bagni sono indimenticabili, grazie alle sorgenti sottomarine di acqua dolce che rendono il fondale trasparentissimo. Poco più a sud, ecco Capo Monte Santo con i due fiordi d’acquamarina limpida: Porto Quau, con un relitto che si trova sul fondale a 15 metri di profondità e Porto Pedrosu. Entrati nel golfo di Tortolì, appare Pedralonga, una guglia di roccia chiara alta 129 metri. Si dice che proprio da essa abbia avuto origine il termine della zona Ogliastra o Agugliastra. Si giunge dunque a Santa Maria Navarrese, piccola frazione del comune di Baunei, oggi uno dei centri costieri principali del litorale ogliastrino. Vanta la presenza di un porto turistico e di una bella spiaggia dominata da una vecchia torre di avvistamento saracena. E nascosta tra alberi millenari della sottospecie selvatica dell’ulivo, c’è la chiesa di Santa Maria, unica nel suo genere in Sardegna. Il locale belvedere permette di godere della vista del golfo di Arbatax e dell’isola di Ogliastra.

Un panorama che cambia

Superato questo tratto di terra, lo spettacolo cambia. Proprio in corrispondenza del golfo di Arbatax, le spiagge di sabbia sono separate da promontori granitici. L’entroterra è collinare, tappezzato da vigneti intervallati da una serie di paesi arroccati. Da Tancau, frazione di Lotzorai ,inizia una chilometrica spiaggia protetta da una pineta che prende il nome di Lido delle Rose. Superato Arbatax, che sporge sulla penisola di Capo Bellavista, le spiagge da sogno non diminuiscono. Da non perdere è ad esempio quella di Porto Frailis, dominata dalla Torre di San Gemiliano fino a quella di Orrì, con la sua sabbia candida e le rocce granitiche. E poi c’è anche Cea, dove il bianco della sabbia contrasta col rosso dei faraglioni. Giunti a sud, i panorami bianchissimi sono dominati dalla Torre di Barì, un alto cono in granito e basalto posto a protezione della costa.Si continua verso Cadedu e si termina con Marina de Tertenia, nei pressi del complesso vulcanico del Monte Ferru, il più ampio della Sardegna.

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