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Sardegna: l’isola selvaggia dal passato secolare

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Sardegna: l’isola selvaggia dal passato secolare

di Francesca Spanò |@francynefertiti

Lo spettacolo della Sardegna sta anche nella varietà: la sua spettacolare costa rocciosa, infatti, è intervallata da ripide scogliere e punteggiata spesso da fari e torri di vedetta. Risalgono a un passato secolare, quando era necessario difendersi dai saraceni. E poi le spiagge, le baie cariche di privacy e l’entroterra quasi lunare e ruvido, creano un paesaggio sempre diverso che lascia nel turista un ricordo indelebile. Paesini montani e misteriosi nuraghi chiudono il cerchio di un’isola dal fascino quasi magico.

La seconda isola del Mediterraneo

Dopo la Sicilia, questo splendido tratto d’Italia rappresenta il più vasto per grandezza del Mediterraneo. Almeno due terzi del territorio sono collinosi o montuosi e il 18 per cento presenta montagne importanti, come Punta La Marmora, la sua vetta più elevata. I visitatori però vengono catturati soprattutto da uno sfondo che unisce una costa frastagliata a spiagge sabbiose e baie incontaminate, bagnate da acqua turchese. Chi cerca dei fondali mozzafiato, deve raggiungere il nord e il nord-ovest, in un’area perfetta anche per chi ama la vela.

Panorami che cambiano

Sì, in Sardegna lo scenario è sempre nuovo e l’immagine che scorre davanti agli occhi, può anche cambiare bruscamente. Nell’entroterra, in particolare nella Barbagia, le vette del Gennargentu che sfiorano i 2000 metri di altezza, regalano un profilo improvvisamente diverso all’isola. Lo stesso vale per i paesi dell’entroterra, distanti tra di loro e uniti da brulle chine, querceti da sughero, lecceti e macchia mediterranea. Se le formazioni rocciose divise tra caverne e rocce, proiettano un’idea preistorica del luogo, esistono poi più moderne aree, come la fertile regione del Campidano che si estende da Cagliari a Oristano, la Nurra tra Alghero e Porto Torres e la zona del fiume Flumendosa.

sfondo Sardegna

Una forte connotazione agricola

In Sardegna vivono quasi il doppio delle pecore, rispetto agli abitanti. Del resto, nonostante il turismo cresca esponenzialmente anno dopo anno, sicuramente la regione è molto legata all’agricoltura. I prodotti peculiari sono soprattutto le olive, le mandorle e i vini, soprattutto il rosso invecchiato cannonau.

Sardegna estate

Una cultura gelosamente conservata

I sardi tengono tantissimo alle loro tradizioni culturali. In quest’isola selvaggia, gli abitanti restano caparbi e riservati, ma non dimenticano di festeggiare la loro terra in ogni occasione, tanto che si tengono almeno cento eventi all’anno. Tra i più noti ci sono la Sagra di Sant’Efisio a Cagliari e la Cavalcata Sarda a Sassari. La Settimana Santa è molto sentita soprattutto ad Alghero, Sassari e Castelsardo. Importante è poi la Sagra del Redentore a Cagliari. Dalla cultura alla cucina, infine, il passo è breve e da queste parti si preparano piatti sostanziosi, in parte espressione culinaria di una povertà centenaria.

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